Nel 76esimo Anniversario della proclamazione la Festa della Repubblica ad Avellino e in tutte le città italiane assume il suo significato più alto e autentico. Le istituzioni al fianco delle Forze Armate si schierano a difesa della Pace in un momento storico terribile per l’Europa ed il mondo, a causa della guerra in corso sul confine dell’Unione. Questo sentimento pervade la scelta fatta dal Prefetto, Paola Spena, che ha scelto un luogo simbolico della città per festeggiare con la comunità avellinese il 2 giugno.

«Quest’anno, in una fase di ripresa delle attività dopo la pandemia e nell’attuale contesto di crisi internazionale, il Prefetto di Avellino, Paola Spena, per favorire un momento di coesione e condivisione dei valori fondanti della Costituzione, anche con il coinvolgimento del mondo della scuola e della cittadinanza, ha ritenuto di tenere l’evento in Piazza Libertà», ha fatto sapere la Prefettura di Avellino nei giorni scorsi, annunciando il programma delle celebrazioni, di cui le Forze Armate e dell’Ordine, impegnate in Italia e in tanti scenari internazionali complessi all’Estero, sono state le protagoniste ad Avellino e nel Paese di questa particolare Festa della Repubblica.

IL PROGRAMMA. La manifestazione promossa per la Festa della Repubblica ad Avellino si è aperta con lo schieramento del Reparto di formazione per gli onori e, alla presenza delle Autorità e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, la cerimonia dell’Alzabandiera con la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e contributi di studenti di alcuni istituti del territorio, nonché del Conservatorio Domenico Cimarosa. La cerimonia è stata preceduta dalla deposizione della corona presso il Monumento ai Caduti in questa Piazza Matteotti, alla presenza delle Autorità locali. Lungo Corso Vittorio Emanuele verrà, altresì, allestita una Mostra statica a cura dell’Esercito, delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco.

LE ONORIFICENZE. Nell’occasione, sono state consegnate le onorificenze dell’Ordine “al merito della Repubblica Italiana”. Di seguito i cittadini insigniti.
Gli insigniti
- COMUNE DI AVELLINO
Uff. – Col. Massimo CAGNAZZO
Uff. – Ernesto SPARTANO
Cav. – Davide ARGENIO
Cav. – Dott.ssa Carmen D’ARGENIO
Cav. – Ing. Renato DI MEO
Cav. – Uliam IARRICCIO
Cav. – Francesco MARUOTTO - COMUNE DI ARIANO IRPINO
Uff. – Dott. Michelangelo COLAPAOLO
Cav. – Dott. Michele ZIZZA - COMUNE DI ATRIPALDA
Uff. – Col. Dott. Gennaro OTTAIANO
Uff. – M.llo Maggio Sabino AMORE
Cav. – Roberto TREZZA
Cav. – Valerio TROPEANO - COMUNE DI CERVINARA
Cav. – Dott.ssa Myriam CLEMENTE - COMUNE DI FONTANAROSA
Comm. – Dott. Flavio PETROCCIONE - COMUNE DI GESUALDO
Uff. – Dott. Angelo FAMIGLIETTI - COMUNE DI MERCOGLIANO
17.Uff. – Col. Dott. Gennaro CURTO
18.Cav. – Dott.ssa Gaetanina SESA - COMUNE DI MONTEFORTE IRPINO
19.Cav. – Dott. Sabato PASCALE - COMUNE DI ROTONDI
Cav. – Prof. Giuseppe ILARIO, - COMUNE DI SAN MARTINO VALLE CAUDINA
Cav. – Dott.ssa Giuseppina ABATE - COMUNE DI SAN POTITO ULTRA
Cav. – Dott. Domenico GIANNETTA - COMUNE DI SANT’ANDREA DI CONZA
Cav. – Brig. Capo Gerardo IANNICELLI - COMUNE DI SANT’ANGELO DEI LOMBARDI
Cav. – Dott.ssa Concettina GARGANO - COMUNE DI TAURASI
Cav. – Geometra Antonio CAGGIANO
Il Capo dello Stato
Messaggio ai Prefetti d’Italia in occasione della Festa della Repubblica
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Festa della Repubblica, ha inviato un messaggio ai Prefetti d’Italia, affinché se ne facciano interpreti nelle iniziative promosse a livello locale:

Cari Prefetti, sono trascorsi settantasei anni dal voto referendario con cui il popolo italiano sceglieva la Repubblica, inaugurando, dopo l’avventura del fascismo e la tragedia bellica, una nuova pagina della nostra storia. L’Italia avrebbe poi, con la Carta costituzionale, edificato un riferimento sicuro su cui realizzare una nuova comunità, un programma esigente da attuare, all’insegna dei valori della pace e della libertà, dell’uguaglianza e della solidarietà sociale. Oggi, mentre il Continente europeo è colpito dall’aggressione della Federazione Russa contro l’Ucraina, la comunità nazionale, nella Festa della Repubblica, si raccoglie con orgoglio e convinta adesione intorno agli ideali che ne fondano l’identità e che costituiscono l’impegnativo orizzonte di quanti esercitano funzioni pubbliche. Nei diversi contesti territoriali, nelle articolazioni della Repubblica, di fronte a sfide inedite e complesse, come quella dell’emergenza sanitaria e delle ripercussioni economiche e sociali delle crisi internazionali, gli amministratori locali e i pubblici funzionari sono chiamati a interpretare il proprio ruolo con accresciuto spirito di servizio e con l’obiettivo di offrire soluzioni tempestive ed efficaci. Da ultimo, gli sforzi posti in essere in tutta la Penisola per accogliere i profughi provenienti dall’Ucraina sono stati l’esempio di un approccio coerente e virtuoso. Lo straordinario impegno del sistema di Protezione Civile, delle Prefetture, delle istituzioni regionali e locali e di tutte le componenti sociali coinvolte, testimonia il vissuto del popolo italiano e la concretezza dei valori costituzionali. Nel trentennale del Trattato di Maastricht, che ha segnato un’importante tappa nel progetto europeo, siamo impegnati in un percorso che, con l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sta coinvolgendo in un processo di rinnovamento e sviluppo la società e le istituzioni. È fondamentale non dissipare le opportunità offerte dall’afflusso di risorse dell’Unione europea, attivando riforme che possono incidere positivamente e in modo duraturo sulla vita dei cittadini. Il ruolo dei Prefetti, che operano come laboriosi attori di unità e di coesione sociale, è, ancora una volta, cruciale. Nei compiti di garanzia delle libertà civili, come nell’impegno per la tutela della legalità e della sicurezza, nel costante confronto con gli enti locali e nell’azione di mediazione sociale, nella gestione dei fenomeni migratori come delle emergenze, i Prefetti si pongono quali interlocutori essenziali del sistema delle autonomie e della società civile. Nel rinnovare ai Prefetti e a tutti coloro che rivestono pubbliche responsabilità auguri di buon lavoro, con i sentimenti dell’apprezzamento della Repubblica per la loro azione, esprimo l’auspicio che la celebrazione del 2 giugno possa costituire per i cittadini una rinnovata occasione di riflessione sui valori costituzionali, ai quali ispirare il quotidiano contributo al servizio del Paese.
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