Terza dose vaccino Covid-19, circolare del Commissario: le Regioni devono accelerare

Verso l'estensione delle dosi "booster" nell'ambito della campagna di vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID- 19. Per ora sono somministrate dosi addizionali di Pfizer o Moderna anche a persone di età inferiore ai 60 anni, con fragilità o patologie considerate a rischio oltre al personale medico sanitario

La terza dose del vaccino anti Covid-19 va fatta subito per tutte le categorie indicate. Il commissario straordinario per l’emergenza, generale Figliuolo, lo ha richiesto alle Regioni, attraverso una nuova circolare, chiarendo come procedere. Alle Regioni ha raccomandato di “procedere con immediatezza ad effettuare i richiami vaccinali in parallelo a tutte le categorie indicate, fermo restando il solo vincolo del rispetto dell’intervallo temporale di almeno 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario”. Il Commissario ha fornito un aggiornamento delle indicazioni sulla somministrazione di dosi addizionali e di dosi “booster” nell’ambito della campagna di vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID- 19, facendo chiarezza sulla materia.

Vaccini anti Covid-19. La campagna informativa promossa dal Ministero della Salute

Si conferma che la terza dose di vaccino Covid-19 a tutti gli over 60 dovrà essere somministrata a distanza di almeno sei mesi dalla seconda. La circolare include tra i destinatari del provvedimento anche le persone di età inferiore ai 60anni «affetti da patologie o situazioni di compromissione immunologica». Si ritiene necessaria la terza dose anche per le persone che, a prescindere dall’età, possono veder aumentato il rischio di contrarre il Covid-19 in forme severe. Di seguito le indicazioni sull’utilizzo dei vaccini e sulle categorie di cittadini a cui spetta fare la terza dose del vaccino Covid-19.


L'aggiornamento della circolare
  • Dose addizionale. È possibile utilizzare come dose addizionale uno qualsiasi dei due vaccini a m-RNA autorizzati in Italia, Comirnaty di BioNTech/Pfizer e Spikevax di Moderna, nei soggetti di età ≥ 12 anni.
  • Dose “booster” (richiamo). Tenuto conto dell’approvazione da parte di EMA sulla somministrazione di una dose del vaccino Comirnaty di BioNTech/Pfizer come richiamo di un ciclo vaccinale primario, se ne raccomanda tale utilizzo, progressivamente, a favore delle seguenti categorie: soggetti di età ≥ 80; personale e ospiti dei presidi residenziali per anziani; esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario che svolgono le loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, secondo le attuali indicazioni; persone con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti di età uguale o maggiore di 18 anni (allegato 2); soggetti di età ≥ 60.
  • La dose “booster” del vaccino Comirnaty di BioNTech/Pfizer può essere utilizzata indipendentemente dal vaccino utilizzato per il ciclo primario e va somministrata dopo almeno sei mesi dal completamento dello stesso. La strategia di offerta vaccinale a favore di ulteriori gruppi target o della popolazione generale verrà aggiornata sulla base dell’acquisizione di nuove evidenze scientifiche e dell’andamento epidemiologico.

Il documento

Vaccini Covid a Napoli e in Campania

TERZA DOSE PER LA FASCIA 18-59 ANNI, IL MINISTRO VALUTA L’OPZIONE. La recente circolare ministeriale firmata dal direttore della Prevenzione, Gianni Rezza, accoglie il parere favorevole della Agenzia europea del farmaco, che ritiene utile estendere a tutti la terza dose, ma al momento solo parzialmente. I tempi della seconda dose per i giovani sono ancora recenti. La questione sarà valutata molto probabilmente entro la fine di novembre, considerando anche i dati dell’andamento epidemiologico. In queste ore il Ministro ha lasciato intendere che ci sarà un ampliamento della platea. “La strategia di offerta vaccinale a favore di ulteriori gruppi target o della popolazione generale verrà decisa sulla base dell’acquisizione di nuove evidenze scientifiche e dell’andamento epidemiologico”. Per tutte le altre categorie e fasce di età si valuteranno le condizioni in base all’andamento epidemiologico. L’impennata dei casi in Gran Bretagna e in altri Paesi europei sembra consigliare un richiamo per tutti, sul modello israeliano, dove la terza dose ha consentito la immunizzazione di massa.

PERSONALE MEDICO SANITARIO: CHIAMATE IN CORSO. Quanto al personale sanitario, vengono convocati su base volontaria per la terza dose i sanitari – cioè esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario – che “svolgono le loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali”, a partire dai 60 anni in su, oppure “con patologia concomitante tale da renderli vulnerabili a forme di Covid-19 grave o con elevato livello di esposizione all’infezione”. Per queste categorie sono rese disponibili dosi addizionali di vaccino a m-RNA (BioNTech/Pfizer e Moderna). La somministrazione di dosi addizionali e di dosi “booster” andranno alle categorie ritenute da Cts e Ministero maggiormente esposte o a maggior rischio di malattia grave da SARS-CoV-2/COVID-19. “La strategia di somministrazione di una dose ‘booster’ potrà includere anche i soggetti con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/pre-esistenti, previo parere delle agenzie regolatorie”, si legge nella circolare


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