Ordigno bellico ad Avellino, evacuazione e disinnesco il 25 luglio. Oggi i gazebo

MOBILITATI DALLA PROTEZIONE CIVILE DELLA REGIONE CAMPANIA CIRCA 300 VOLONTARI A SUPPORTO DELLE OPERAZIONI DI EVACUAZIONE​. Saranno evacuate 2.500 persone dalle ore 6,30 alle 17 mentre i militari del Genio Guastatori di Caserta metteranno in sicurezza l'area. Domenica 18 luglio la Protezione civile informa la popolazione

La Prefettura di Avellino

Sarà disinnescato il 25 luglio l’ordigno bellico ritrovato nel Fenestrelle nel novembre del 2019, a pochi mesi dall’inizio della pandemia. Le operazioni inizieranno alle ore 6.30 del mattino per concludersi con (il ripristino della piena normalità e) il cessato allarme alle ore 17. Presso la Prefettura di Avellino il 14 luglio si è svolta una riunione operativa presieduta dal Prefetto Paola Spena per mettere a punto il piano di evacuazione della popolazione interessata. Si tratta di 968 famiglie per complessive 2500 persone. Nel pomeriggio la Protezione civile della Regione Campania ha diffuso una nota riepilogativa, che illustra i contenuti principali del Piano di evacuazione e disinnesco.

L’ordigno ritrovato nel torrente Fenestrelle, sottoposto al controllo dei Carabinieri di Avellino. La foto fu diffusa dall’Arma dei Carabinieri il 6 settembre 2019

OGGI, DOMENICA 18 LUGLIO, I GAZEBO INFORMATIVI DELLA PROTEZIONE CIVILE. Proprio al fine di raccogliere le adesioni dei cittadini ed informare la popolazione residente sul piano operativo per il disinnesco dell’ordigno bellico della seconda Guerra mondiale oggi, domenica 18 luglio, la Protezione civile regionale installa gazebo informativi ad Avellino in piazza Libertà, al Rione Mazzini e in via Carafa.

IL 25 LUGLIO CIRCA 300 VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE REGIONE CAMPANIA A SUPPORTO OPERAZIONI EVACUAZIONE. Sono circa 300 i volontari della Protezione Civile della Regione Campania impegnati a supporto delle attività relative al disinnesco dell’ordigno bellico di Avellino il 25 luglio prossimo con il coordinamento della Prefettura di Avellino e l’intervento del Genio Guastatori di Caserta. Le attività della Protezione civile regionale sono finalizzate a garantire supporto sia nella fase di evacuazione dei cittadini del perimetro interessato (968 famiglie per complessive 2500 persone), sia nella fase propedeutica, al fine di informare la popolazione sul piano operativo.

LA POPOLAZIONE COINVOLTA POTRÀ TROVARE OSPITALITÀ NEI LOCALI SCOLASTICI MESSI A DISPOSIZIONE. Durante le operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico ad Avellino, i residenti della zona coinvolta potranno infatti ottenere ospitalità per la giornata del 25 luglio prossimo (si prevede che l’intervento si svolga dalle 6.30 del mattino alle 17 del pomeriggio) nelle scuole messe a disposizione dal Comune. Le persone che sceglieranno di utilizzare i plessi scolastici potranno recarsi nelle tre aree di attesa individuate nel corso della riunione che si è svolta oggi presso la Prefettura di Avellino (Parcheggio Mercatone, piazza Libertà, Rione Mazzini) e essere trasferiti da lì in navetta presso le scuole. Sarà cura dei volontari della Protezione Civile della Regione Campania effettuare un servizio di pre allertamento della popolazione ai fini dell’evacuazione con l’uso di megafoni.

Protezione Civile Campania

IL DISPOSITIVO DA DISINNESCARE. Il dispositivo misura ottanta centimetri e pesa circa mezzo quintale. Giace nel torrente dal 14 settembre del 1943, giorno dei bombardamenti costanti alla popolazione avellinese tremila morti. La bomba di 80 centimetri fu ritrovata venerdì 6 settembre nei pressi del Torrente Fenestrelle, dove erano in corso lavori di sistemazione del corso d’acqua. L’ordigno risale alla Seconda Guerra Mondiale. Fu lanciato durante i bombardamenti del 1943.

IL BOMBARDAMENTO DEL 14 SETTEMBRE 1943. Il bombardamento del ‘43 costò alla Città di Avellino tremila morti. Il 14 Settembre del 1943 la città di Avellino fu interessata da un violento bombardamento aereo da parte delle forze americane che provocò 3000 vittime, un imprecisato numero di feriti e la distruzione di gran parte del patrimonio edilizio dell’intera città. Lo ha ricordato tre anni fa, in occasione del 72esimo anniversario del tragico evento, l’Amministrazione comunale di Avellino, allora guidata dal Sindaco Paolo Foti. Il bombardamento del capoluogo irpino rientrava nelle operazioni militari alleate per bloccare la ritirata dei tedeschi. Colse molti di sorpresa, perché la pioggia di bombe fu scatenata a pochi giorni dall’Armistizio, quando tanti pensavano la guerra fosse finita. Anche per questa ragione in quella giornata le vittime furono così numerose. Per il grave tributo di sangue pagato dalla città capoluogo, con Decreto del Presidente della Repubblica dell’8 luglio 1959, alla città di Avellino fu conferita la medaglia d’oro al valore civile con la seguente motivazione: «Con animo fierissimo sopportò senza mai piegare numerosi bombardamenti aerei che causarono la perdita della maggior parte del patrimonio edilizio e la morte di 3000 cittadini. La popolazione tutta si prodigò con generosità e amore encomiabili per la cura dei feriti, degli orfani, dei senza tetto», oggi esposta presso il Museo Civico di Villa Amendola.


Il manifesto diffuso dal Comune di Avellino il 18 agosto 1959 per annunciare il Decreto del Presidente della Repubblica, emanato l’8 luglio 1959, con il quale si è conferita alla città di Avellino la medaglia d’oro al valore civile per il tributo di sangue pagato con i bombardamenti

Il manifesto con cui il Sindaco di Avellino, Michelangelo Nicoletti, annuncia la commemorazione delle vittime causate dai bombardamenti del 14 settembre 1943 nel quindicesimo anniversario. Per l’occasione, la città si apprestava a conferire la cittadinanza onoraria al medico trapanese Domenico Laudicina, per il valoroso soccorso portato alla popolazione

Avellino 14 settembre 1943, consultazioni


I BOMBARDAMENTI DEL 14 SETTEMBRE 1943 SU AVELLINO, IL RACCONTO DI VINCENZO GENOVINO SUL SITO AVELLINESI.IT | Link alla pagina dedicata


IL RACCONTO DI AVELLINO BOMBARDATA IL 14 SETTEMBRE 1943 NELL’ARTICOLO SCRITTO DAL COMPIANTO SINDACO DI AVELLINO, IL GIORNALISTA ANTONIO DI NUNNO | Link alla testata L’IRPINIA


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