Raccordo Avellino Salerno nel Recovery, De Luca: priorità Anas

"REALIZZARE SUBITO GLI SVINCOLI DI ATRIPALDA, LA SS7, LA 7BIS E L'INNESTO SU AVELLINO EST". Confronto tra il Governatore e l'Ad di Anas Massimo Simonini sugli obiettivi strategici immediati. Tra questi anche: gli svincoli sulla A3 Napoli Salerno di Angri e di Madonna dell'Arco e la bretella di collegamento tra lo svincolo Sud e Somma Vesuviana Sud con una nuova viabilità sulla Costiera Amalfitana

La trasformazione in autostrada del Raccordo Avellino Salerno nel Recovery Plan è una priorità per il Mezzogiorno e per l’Italia. Lo ha detto il Governatore Vincenzo De Luca, chiedendo all’Anas di inserirlo tra le opere da realizzare quest’anno con la programmazione straordinaria dei fondi europei post Covid. Il prolungamento dell’autostrada A2 Reggio Calabria Salerno fino ad Avellino rientra già nella programmazione dell’Anas (nell’ambito del piano di nuove opere e manutenzione), presentato ieri dall’amministratore delegato Massimo Sinonimi e dai dirigenti dell’Anas durante un confronto in modalità da remoto con il Presidente Vincenzo De Luca e il delegato regionale ai Trasporti Luca Cascone. Ma il Governatore ha chiesto che l’impegno dell’Anas sia certo e immediato, stabilito all’interno di un pacchetto di opere indifferribili. Tra queste la Strada Statale 268 del Vesuvio e la viabilità connessa alla costruzione del terzo tronco e del nuovo svincolo di Angri di innesto sulla autostrada A3 Napoli Salerno, quindi la realizzazione del nuovo svincolo di Madonna dell’Arco e la realizzazione della bretella di collegamento tra lo svincolo di Somma Vesuviana Sud (ex Ottaviano Centro) e la viabilità ordinaria di questo Comune. A questo, ha aggiunto la riqualificazione della viabilità sulla Costiera Amalfitana, “degradata da decenni di incuria”, ha sottolineato. Con un post diffuso in serata, Cascone ha ricordato gli impegni che la Regione Campania ha concordato con l’Anas a valere sulla programmazione del Recovery Plan 2021.

Raccordo Avellino-Salerno: un cartello indica le varie direzioni, con le uscite per l’università, per la Costiera Amalfitana e per Reggio Calabria

RACCORDO AUTOSTRADALE AVELLINO – SALERNO NEL RECOVERY. C’È GIÀ LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE.  Il “Conferimento delle caratteristiche autostradali al Raccordo Salerno-Avellino compreso l’adeguamento della SS 7 e 7bis fino allo svincolo di Avellino Est dell’A16” può essere messo in cantiere subito. La valutazione di Impatto Ambientale (Legge Obiettivo 443/2001) avviata nell’aprile del 2018 è conclusa. Comprende: il tratto 1 dallo svincolo di Salerno all’intersezione A30 – Raccordo per Avellino; tratto 2 dall’intersezione A30 – Raccordo per Avellino allo svincolo di Solofra; tratto 3 Galleria “Montepergola”; tratto 4 dallo sbocco Galleria “Montepergola” alla A16 – Stazione di Avellino Est.

IL PROGETTO. Il Raccordo Avellino Salerno nel Recovery Plan permetterà di sbloccare un obiettivo vanamente fissato tra le priorità dal 2015. Il Raccordo autostradale Avellino – Salerno sara assorbito dall’Autostrada del Mediterraneo, la A2 Salerno Reggio Calabria. Diventerà autostrada A2 Avellino Salerno Reggio Calabria. Il progetto risulta finanziato dal marzo del 2018, quando il Capo di Gabinetto del Ministero, allora sotto la responsabilità di Graziano Delrio, sollecitò il 16 di quel mese per il progetto l’iscrizione all’ordine del giorno del Cipe. La nuova formulazione del programma dispone di una copertura solo per la prima parte dell’investimento, 232 milioni e 352mila euro (€ 232.352.140,82). Le risorse sono Cdp per il 48 per cento e FSC 2014-20 per la parte restante. De Luca ha chiesto di coprire l’intero intervento con il Recovery Plan per il primo lotto (nei due stralci tra Fratte e Baronissi e tra Baronissi e Mercato San Severino) e per il collegamento tra Mercato San Severino e Avellino Est, attraverso lo snodo di Avellino – Atripalda che, dovrà essere ridisegnato con le caratteristiche autostradali, diverse da quelle attuali di una strada statale. L’intera Variante dovrà essere completamente ridisegnata, atteso il collegamento diretto tra l’attuale Raccordo e Avellino Est.


L’ATTUALE RACCORDO CLASSIFICATO DAL 2001 “RA 2”. LA SECONDA AUTOSTRADA PER AVELLINO. L’intero progetto va ben oltre la mera messa in sicurezza, di cui si è parlato per decenni. Il programma promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tra il 2017 e il 2018, peraltro già inserito all’interno del “Patto per la Campania” siglato dal Premier Matteo Renzi e dal Governatore Vincenzo De Luca nell’aprile del 2016, prevede il “Conferimento di caratteristiche autostradali al Raccordo Salerno-Avellino, compreso l’adeguamento della SS7 e 7BIS fino allo svincolo di Avellino Est dell’Autostrada A16”. In sostanza, il progetto realizza il collegamento diretto tra le due grandi autostrade del Mezzogiorno, la Salerno-Reggio Calabria e la Napoli-Bari attraverso lo snodo di Avellino Est, grazie al braccio di collegamento rappresentato dal nuovo Raccordo. I due assi riammagliano l’A30 Salerno – Caserta, di fatto garantendo una capillarità straordinaria in Campania, anche tenendo presente lo svincolo di Castel del Lago per Benevento sull’A16 tra Avellino Est e Grottaminarda.

LA CONNESSIONE “INDUSTRIALE” CON LA CONTURSI TERMOLI (ATTRAVERSO LA SSV LIONI GROTTAMINARDA). La trasformazione in autostrada del Raccordo Avellino Salerno rende ancora più cruciale lo sblocco della Strada a Scorrimento Veloce Lioni Grottaminarda, che attraverso le collegate SS7 e 7BIS consente di riconnettere strategicamente l’intero sistema delle aree interne attraverso Alta Irpinia e Valle Ufita, per le potenzialità che sviluppano su un territorio oggi pronto ad aprirsi alla competizione commerciale ed economica globale.

I TEMPI PER LA STAZIONE APPALTANTE. L’Anas aveva già trasmesso al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la propria richiesta di inserimento tra le opere da finanziare e commissariare ai sensi de previsto decreto “Sblocca Cantieri” anche la trasformazione del Raccordo all’inizio del 2019.

Un tratto della Autostrada A16 Napoli-Canosa-Bari nei pressi dello svincolo di Avellino Est, futuro snodo diretto per la autostrada del Mediterraneo A2 Salerno Reggio Calabria

AVELLINO CENTRO DELLE AREE INTERNE DEL MEZZOGIORNO. Tra Napoli e le Puglie sull’asse Ovest Est, tra Roma e la Calabria tra Nord e Sud, Avellino nel sistema dei collegamenti strategici italiani è il baricentro. L’alta capacità e l’alta velocità a livello ferroviario intorno, l’intera rete autostradale in connessione diretta, con raccordi interconnessi importanti quali la Ofantina bis-Lioni Grottaminarda, oggi impongono alla futura amministrazione comunale di Avellino una responsabilità senza precedenti in un’Irpinia dove anche Ariano Irpino, Sant’Angelo dei Lombardi e Lioni dovranno ripensare il proprio profilo urbanistico. Al di là dei ritardi accumulati dal governo su questi obiettivi nell’ultimo anno, gli amministratori locali devono progettare guardando al futuro che compete a chi ottiene dall’elettorato mandati quinquennali rinnovabili almeno una volta. I flussi di veicoli, di merci, di viaggiatori e saperi, che giungeranno nel capoluogo attraverso queste straordinarie infrastrutture dovrà essere governato ripensando a partire dagli standard una città che già solo per convenzione oggi risulta (sotto)dimensionata a 56mila abitanti. Se il sistema urbano effettivo si estende ben oltre, ormai conurbato oltre gli ottantamila, tutte queste nuove viabilità su gomma e ferro richiederanno una nuova visione urbanistica, salvo rendere ingestibili i fenomeni dell’inquinamento e della logistica urbana.


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