Hirpinia – Orsara in gara, RFI: nel 2021 cantieri aperti in tutti i lotti della Napoli – Bari. «Previsti 4mila addetti»

GRUPPO FS: GARA DA 1,5 MILIARDI DI EURO PER LINEA AV/AC NAPOLI –BARI. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il bando. Si completa il tracciato attraverso la provincia di Avellino. I dettagli del progetto e il futuro assetto nella Valle del Cervaro

Decisivo passo in avanti per la realizzazione della «linea AC/AV Napoli – Bari» di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) con il lotto Hirpinia – Orsara in gara per l’affidamento dei lavori.

Hirpinia – Orsara in gara, RFI: nel 2021 cantieri aperti in tutti i lotti della Napoli – Bari. «Previsti 4mila addetti»

È stato pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il bando di gara per l’ultimo lotto della tratta Hirpinia – Orsara, lunga circa 28 km, per un investimento complessivo di 1,5 miliardi di euro. «Dal prossimo anno tutti i cantieri della linea AC/AV Napoli –Bari saranno operativi», si legge in una nota di Rfi. «Entro il 2023, con il completamento delle prime tratte (Napoli – Cancello e Cancello – Frasso), partirà il primo collegamento diretto tra Napoli e Bari con successiva estensione dell’itinerario fino a Lecce e Taranto». la provincia di Avellino sarà protagonista del maggiore intervento infrastrutturale nel Mezzogiorno dagli anni ’60, quando si svilupparono le reti autostradali connesse alla Napoli Milano, come l’A16 Napoli Canosa. Anche in questo caso la connessione tra la Puglia e la Campania rappresenta una leva per lo sviluppo economico e sociale delle Aree Interne nel cuore dell’Italia Meridionale, che unisce all’interno del Corridoio paneuropeo VIII l’Adriatico al Mediterraneo. A questo proposito, si rammenta la portata di quest’opera. «La Napoli – Bari, di cui il Gruppo FS Italiane attraverso Rete Ferroviaria Italiana è committente, è parte integrante del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavia- Mediterraneo. Nel 2026, alla conclusione dei lavori, faciliterà gli spostamenti di persone e merci da Bari verso Napoli e Roma. Sarà possibile andare da Bari a Napoli in 2 ore e da Bari a Roma in 3 ore». Già dal 2023 «con la progressiva apertura delle tratte ultimate sono previste riduzioni al confronto degli attuali tempi di viaggio».

Un treno Freccia Rossa in corsa

LA NAPOLI – BARI VOLANO PER L’ECONOMIA: NEI CANTIERI 4MILA ADDETTI (A REGIME). «La Napoli – Bari è un’opera strategica per lo sviluppo economico del Sud e dell’intero Paese», scrive Rete Ferroviaria Italiana nel comunicato, con riferimento ai benefici immediati, che vanno ad aggiungersi ai vantaggi economici a lungo termine. «Con i suoi 6,2 miliardi di investimenti produce ricadute economiche importanti su imprese e lavoratori». A regime, infatti, «saranno circa 4000 le persone, tra imprese appaltatrici e indotto, ad essere impegnate nella realizzazione della nuova linea con significativi benefici per l’economia delle regioni coinvolte».

IL BANDO. La pubblicazione «è avvenuta grazie al finanziamento e alla registrazione presso la Corte dei Conti del Contratto di Programma parte investimenti 2017-2021 tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e RFI e alla successiva approvazione in linea economica del progetto da parte del Commissario», fa sapere Rfi.


Cifre e Video

I NUMERI DELLA NAPOLI – BARI

  • Linea a doppio binario da realizzare: 121 km
  • Nuove gallerie: 9 (lunghezza complessiva 63 km)
  • Nuovi viadotti: 25 (lunghezza complessiva 11,7 km)
  • Nuove stazioni: 14
  • Velocità massima consentita: 250 km/h

I LOTTI

HIRPINIA-ORSARA, PASSANTE ANTI FRANA: SI SMANTELLA LA LINEA STORICA NELLA VALLE DEL CERVARO. Il progetto elabora un tracciato lungo circa 28 chilometri, di cui 27 in galleria, per un investimento di 1,5 miliardi di euro. Sono previste anche le modalità di dismissione della Linea Storica, destinata a perdere l’attuale funzione originaria e “si renderà disponibile a diverse modalità di riuso”, si legge nel parere della Provincia.
Il Progetto Definitivo per la tratta Hirpinia Orsara prevede che “per tutta la lunghezza della Linea Storica la demolizione e “successiva rimozione di armamento, ballast, sub ballast e trazione elettrica”. E le aree che oggi sono impegnate dalla attuale linea ferroviaria saranno oggetto di due interventi distinti: rinaturalizzazione e riqualificazione urbana. In particolare: tutti i tratti non oggetto di rinaturalizzazione (previsti dalla Regione Campania con il Protocollo di Intesa “per un Programma di interventi di sviluppo e riqualificazione dei territori interessati dalla direttrice ferroviaria Napoli-Bari” sottoscritto da RFI e dalla Regione Campania il 24 ottobre 2018), le aree non più funzionali all’esercizio saranno rese disponibili al riuso e alla riqualificazione urbana. Nella sostanza, la nuova linea ferroviaria consentirà di risolvere il problema del rischio franoso che da anni condiziona i collegamenti ferroviari tra la Puglia e la Campania, culminati nel 2012 nella interruzione della circolazione, durata mesi in attesa della messa in sicurezza non definitiva della zona a Valle di Montaguto.


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