L’ex Auto Avio di Nusco entra nell’indotto Sirpress

Conclusa dal Consorzio Asi la trattativa per la cessione dello stabilimento da lungo tempo inattivo. L'ambizioso piano industriale prevede l'assunzione di 180 lavoratori. Il Consorzio industriale punta ad assegnare altre due fabbriche chiuse: chiesto alla giunta regionale un provvedimento ad hoc per sbloccare le procedure legate ai contenziosi fallimentari

L’ex Auto Avio di Nusco entra nell’indotto Sirpress. L’Asi di Avellino assegna lo stabilimento dell’area industriale di Nusco- Lioni- Sant’Angelo dei Lombardi, un lotto di 39.658 metri quadri, acquisito da una società collegata al condominio industriale della Sirpress di Valerio Gruppioni. L’azienda del settore metalmeccanico, appartenente al Gruppo Sira Industrie (specializzato da oltre 50 anni in pressofusione di leghe di alluminio, costruzione stampi per pressofusione, nelle lavorazioni meccaniche e nell’assemblaggio di componenti), a Nusco produce componenti per il settore automotive realizzati in pressofusione di leghe leggere di alluminio. Con l’acquisizione della ex Auto Avio di Nusco nell’indotto, Sirpress ora si appresta ad aumentare la superficie produttiva già sviluppata su un’area di 20.000 metri quadri all’interno di un sito estesi per 75mila. L’interesse della società fornitrice, tra le altre, di Mercedes e Bmw, era stato annunciato dal sindacato nelle scorse settimane, ed ora è divenuto realtà. La trattativa è stata conclusa in piena emergenza sanitaria dettata dal Coronavirus, con la presentazione di un ambizioso piano industriale che prevede l’assunzione di 180 lavoratori. Il capannone è stato venduto per un milione e 200mila euro, di cui la metà è andata al Consorzio Industriale come somme dovute dalla ex Avio e mai versate all’Asi. In piena crisi sanitaria ed economica, il Consorzio incassa un risultato in controtendenza in uno scenario recessivo a causa delle misure imposte per contenere l’epidemia di coronavirus.

Peppino Di Iorio, componente del Direttivo Asi Avellino

BANDO IN CORSO PER LA EX IRPINIA ALIMENTI. Con l’assegnazione della ex Auto Avio ubicata all’ingresso dell’area industriale di Contrada Fiorentine a Nusco, in posizione adiacente alla Sirpress, cresce l’attesa per il bando aperto che riguarda la ex Irpinia Alimenti, prorogato al 18 giugno prossimo, a causa dell’emergenza sanitaria. Insieme alla vendita delle ex Amiderie Italgrani a Paolo Scudieri e al Gruppo Adler, l’Asi assegna la ex Auto Avio di Nusco e il Consorzio deve riportare alla produttività due stabilimenti ancora vuoti nel sito industriale altirpino, sottoposti a curatela fallimentare. Nel frattempo sono in corso vertenze su altri stabilimenti, come alla Fib Sud. Per superare i tempi delle procedure, l’Asi ha sollecitato la giunta regionale a predisporre un meccanismo che consenta alla struttura del Consorzio industriale di bypassare i reticoli burocratici che impediscono di acquisire i siti al patrimonio e rimetterli sul mercato per una nuova assegnazione. “In assenza di una norma regionale che consenta la manovra all’Asi non sarà possibile accelerare sul provvedimento: è necessario introdurre una norma che limiti la curatela nel tempo e che consenta all’Asi di rientrare in possesso dell’immobile, per implementare politiche industriali attive”, spiega Peppino Di Iorio, componente del Direttivo Asi. “Quando avremo la possibilità di superare la curatela, l’Asi potrà ridefinire il valore del capannone tramite una nuova perizia. La curatela non può vendere la struttura, ma solo procedere al fitto”. Fatta eccezione per la provincia di Avellino e in minima parte per l’area del salernitano, le altre province campane non sono interessate a questo tipo di misura, che invece in provincia di Avellino è considerata importante per riportare alla produttività siti industriali vitali per economia e occupazione. Di qui, “la richiesta di un provvedimento ad hoc, che dovrebbe intervenire sulla coda dell’ex art.32 della 219” conclude Di Iorio.


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