Pullman nazionali alla Stazione di Avellino dal 3 febbraio

Capolinea per i bus privati di lunga percorrenza nel parcheggio del terminal ferroviario, per liberare l'area du stazionamento destinata a riqualificazione. Si realizza un obiettivo dell'Associazione Inlocomotivi. Esulta il Meetup di Avellino: «Avevamo ragione. È dal 2016 che lo diciamo». Il provvedimento reso necessario dai lavori di bonifica dell'attuale area dello stazionamento provvisorio

Pullman nazionali alla Stazione ferroviaria di Avellino dal 3 febbraio

I pullman nazionali alla Stazione di Avellino dal 3 febbraio. Lo stabilisce una ordinanza della Polizia Municipale di Avellino, in vista dei lavori di ripristino del campo di calcio nel quartiere di Borgo Ferrovia, nei pressi della scuola Francesco Tedesco, dove da alcuni anni era stata sistemata la fermata. Il provvedimento del Comune di Avellino è dettato da causa di forza maggiore, ma concretizza una vecchia battaglia di Pietro Mitrione e dell’Associazione Inlocomotivi, fatta propria anche dal MeetUp di Avellino.

Pietro Mitrione, presidente onorario della associazione In_loco_motivi di Avellino

L’obiettivo di Mitrione era segnare un primo passo verso la trasformazione del terminal ferroviario in un polo interzonale, dove connettere il trasporto passeggeri su ferro e su gomma. Dichiarato ai media fin dal 2015, questo disegno dove aprire la strada all’utilizzo dell’ampio piazzale adibito a parcheggio in uso alla stazione ferroviaria, oggi nella disponibilità della Amministrazione comunale. «Accogliamo con soddisfazione l’ordinanza della polizia di municipale di Avellino con cui si dispone, a partire dal 3 febbraio, lo stazionamento dei bus privati con tratte di lunghe percorrenza nazionali ed internazionali all’interno del parcheggio della stazione ferroviaria», scrive in una nota il gruppo attivo del Meetup di Avellino.

L’area di stazionamento dei pullman nazionali e internazionali a Borgo Ferrovia, nei pressi della scuola Francesco Tedesco, davanti al campo di calcio del quartiere

MEETUP: «PRIMO PASSO PER RIVITALIZZARE BORGO FERROVIA». Esultano Clemente Antonio Oliviero e Carmen Bochicchio per il MeetUp. «Ci siamo occupati del caso nel 2016 e nel 2017 con varie istanze protocollate all’attenzione dell’allora amministrazione Foti in cui chiedevamo conto della scelta, a dir poco infelice, di far effettuare a questi pullman la fermata cittadina in una zona di Borgo Ferrovia priva della logistica necessaria e prossima ad una scuola elementare», scrivono ancora gli attivisti. «Non abbiamo mai avuto riscontro né tanto meno siamo riusciti ad interloquire con nessuno, nonostante avessimo raccolto il forte senso di disagio da parte dei fruitori dei bus e dei residenti», aggiunge Clemente Antonio Oliviero. Con lui, Carmen Bochicchio ricorda «che avanzammo, così come fecero altre associazioni locali, una proposta alternativa che individuava proprio nel parcheggio della stazione ferroviaria l’area più adeguata ad accogliere il transito dei pullman. Area, tra l’altro, già definita nel Puc come zona di sosta per auto dopo essere stata data al Comune in comodato d’uso da Rete Ferroviarie Italiane». Per Bochicchio e il MeetUp «posizionare qui i bus ha la finalità importantissima di rivitalizzare il quartiere che potrebbe diventare lo snodo provinciale della mobilità su ferro e su gomma grazie al potenziamento in atto della stazione».


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