La Metro leggera di Avellino slitta al 2021. Sì alla proroga dal Ministero

Al Dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti ricevuti il Sindaco Gianluca Festa e l'Assessore Antonio Genovese che hanno ribadito la volontà di completare il programma. Restano il nodo gestione e il riassetto dei terminal

La Metro leggera di Avellino si farà, ma slitta al 2021. Questo l’esito del confronto a Roma tra il Sindaco Gianluca Festa, l’Assessore Antonio Genovese e i tecnici del Ministero delle Infrastrutture, presenti i rappresentanti della Regione Campania. La riunione era stata convocata dal Ministero per acquisire la posizione della nuova Amministrazione comunale rispetto al completamento dell’opera. Come è noto, l’intervento per complessivi 20 milioni di euro risulta co-finanziato da Mit e Regione Campania, con il 40 per cento a carico di quest’ultima. A Roma i rappresentanti del Comune di Avellino hanno confermato la volontà di portare a termine il progetto, nell’ambito di un riordino complessivo del trasporto pubblico nel Capoluogo, al momento non ancora compiuto. Festa e Genovese hanno ottenuto una proroga di un anno, ritenuta necessaria per risolvere il nodo principale della gestione. Individuata l’area dove ubicare l’officina e il deposito della metro leggera, nei pressi del futuro terminal a Borgo Ferrovia, al momento non si può sciogliere il nodo del gestore. Si attende l’espletamento della gara che assegnerà la concessione oggi in capo all’Air Mobilità, società con la quale il Comune di Avellino sta comunque dialogando. Proprio recentemente un confronto con la stessa Air e la Regione Campania è servita al Sindaco per fare il punto. In questo anno guadagnato per completare l’allestimento delle infrastrutture dedicate e la messa in esercizio dei mezzi (che continuano comunque a girare, proseguendo il rodaggio previsto dalle norme), il Comune di Avellino dovrà stabilire anche il riassetto del trasporto pubblico. Metro leggera, linee urbane ed extraurbane dovranno convivere senza intralciarsi.

Borgo Ferrovia dall’alto

VENT’ANNI FA LA PRIMA FORMULAZIONE DEI BUS IBRIDI, POI METRO LEGGERA DI AVELLINO. La attuale metro leggera deriva dal progetto originariamente concepito dall’allora Assessore alla Mobilità Giuseppe Bruno, componente della Giunta guidata da Antonio Di Nunno. Il programma fu avviato a finanziamento concretamente tra il 2002 e il 30 ottobre del 2003, ultimo giorno dell’amministrazione, commissariata dal giorno successivo per effetto delle dimissioni irrevocabili presentate dal Sindaco, per effetto della sfiducia di una parte della sua maggioranza. Quel giorno l’esecutivo deliberò un atto decisivo ad evitare lo stop all’iter per i finanziamenti. Curioso che tra i primi firmatari di quella iniziativa c’era l’attuale assessore chiamato a mettere in esercizio quel progetto.


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