Tra Pratola Serra e Irpiniambiente salta l’ultima mediazione

All'incontro tentato per riavvicinare la società di gestione dei rifiuti con il Comune suo ormai ex committente l'Amministrazione comunale non si è presentata. La minoranza all'attacco. Il gruppo "SiAmo Pratola Serra": «Gesto irresponsabile»

Salta la mediazione tra Pratola Serra e Irpiniambiente. Il Presidente della Provincia Domenico Biancardi e l'amministratore Nicola Boccalone non incontrano il sindaco Emanuele Aufiero

Tra Pratola Serra e Irpiniambiente, salta l’ultima mediazione. All’incontro tentato per riavvicinare la società di gestione dei rifiuti con il Comune suo ormai ex committente l’Amministrazione comunale non si è presentata, chiudendo forze definitivamente la porta ad un possibile recupero. Lo fa sapere il gruppo consiliare “SiAmo Pratola Serra”, che stigmatizza la decisione assunta dal Sindaco.

Il Gruppo consiliare di minoranza a Pratola Serra, “SiAmo Pratola Serra” chiede l’intervento del Prefetto di Avellino nella vicenda dell’interruzione del contratto tra il Comune e la società di gestione dei sevizi ambientali, Irpiniambiente, dopo l’annuncio del sindaco

«All’ennesimo invito di Irpiniambiente, probabilmente ultima occasione per addivenire ad una soluzione circa il forte indebitamento del comune di Pratola Serra con la Società, il sindaco Emanuele Aufiero neanche si presenta», si legge nel comunicato. «Con la consueta arroganza, ormai biglietto da visita della nostra amministrazione, si rifiuta finanche di partecipare ad un tavolo decisivo per le sorti di un servizio tanto delicato quale la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti». La minoranza ammette che «la raccolta possa essere affidata ad altri è nelle facoltà dell’Ente, ma è difficile capire come questo possa accadere visto l’enorme debito accumulato dal 2016 e con quali standard, se allo stato neanche è stata indetta una gara d’appalto», si dice. «Nelle more che questo avvenga ed intanto a pagare saranno sempre e soltanto i cittadini: il prezzo da pagare, però, sarà non soltanto in termini economici, vista la delicatezza del servizio che non può essere in alcun modo gestita alla bisogna come è solita fare questa amministrazione». Il gruppo consiliare prosegue esprimendo la propria preoccupazione per la distanza ornai incolmabile tra Pratola Serra e Irpiniambiente: «Molti dei nostri amministratori forse neanche hanno realizzato cosa sta accadendo», osservano ed entrano nel merito della questione. «Dal 2016 il comune ha incassato oltre 2 milioni di euro dalla TARI e a Irpiniambiente non ha riversato uno solo centesimo» e, «se a questo si aggiunge il fatto che, alla chiusura dell’ultimo bilancio, non esiste in cassa un solo euro, ma, al contrario, un negativo di oltre un milione e mezzo, i conti sono presto fatti». E concludono: mentre «hanno ingaggiato un’altra ditta per rovistare nelle tasche dei cittadini», si legge, «il sindaco Emanuele Aufiero, gli assessori e i consiglieri di maggioranza tutti, spieghino cosa hanno fatto con oltre 2 milioni di euro, anziché raccontare la storiella dei costi troppo alti e di contratti non sottoscritti, perché IrpiniAmbiente sono anni che batte le strade del paese e invia fatture per il servizio svolto: sempre che non vogliano raccontare che non se ne sono mai accorti».


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