Biancamaria D'Agostino, candidata della Lega alla guida di Avellino

Ad Avellino la Lega punta a vincere al primo turno unendo un Centrodestra mai così largo, almeno sulla carta.

Questo convincimento dei vertici regionale e provinciale, Gianluca Cantalamessa e Sabino Morano, starebbe facendo breccia anche nella mente del Coordinatore provinciale di Forza Italia, Cosimo Sibilia. Il deputato azzurro per la prima volta vede una chance concreta per affondare il colpo vincente in una città simbolo per un Centrosinistra ad Avellino da sempre maggioritario, ma nell’ultimo periodo dilaniato dalle fronde interne. Di qui a venerdì si tratterà di trovare la quadra sul nome del candidato sindaco, ovvero di trovare il giusto modo per ottenere il passo indietro da parte di chi oggi ha già prenotato un posto nella corsa alla fascia tricolore. Biancamaria D’Agostino, Dino Preziosi e Damiano Genovese sono i tre nomi alla guida di altrettanti schieramenti civici collegati nei primi due casi a partiti. Due di loro o forse tutti e tre, potrebbero ricevere sollecitazioni a mettersi a disposizione di un progetto più grande, contribuendo ad un accordo. Per la Lega l’intesa sulla D’Agostino consentirebbe di avvantaggiare tutti, trattandosi di un nome autorevole della classe forense, chiaramente espressione della società civile. In queste ore si considera possibile  la vittoria al primo turno, ma necessario puntare comunque a mettersi in una posizione di vantaggio in vista del secondo turno.

Gianluca Cantalamessa, Coordinatore della Lega in Campania

“CENTRODESTRA UNITO FAVORITO NELLA SFIDA BIPOLARE CONTRO LA SINISTRA”. Lo schema ipotizzato dalla Lega è semplice e si basa sui numeri attuali. Unendo le liste del Carroccio, de L’Altra Avellino-Forza Italia, de “La Svolta inizia da te” di Dino Preziosi e la coalizione civica di Damiano Genovese, il Centrodestra svilupperebbe quella massa critica in grado di attrarre settori moderati potenzialmente vicini al Centrosinistra ma stanchi delle continue lotte intestine in quello schieramento. In una parola, potrebbe fare leva sugli ambienti civici che alla Provincia di Avellino hanno contribuito in maniera decisiva a far vincere Domenico Biancardi contro il candidato del Pd, Michele Vignola, attraendo nel contempo i delusi dello schieramento allestito dal Pd. Un raggruppamento largo come questo, si valuta, potrebbe ottenere un posto nel ballottaggio, se non sopravanzare già in prima battuta un Centrosinistra boicottato da alcuni settori cittadini dei Democratici stessi e della Sinistra tradizionale.

Ferdinando Picariello, ex vicesindaco di Avellino accanto a Vincenzo Ciampi. È il candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle

SPONDA INEVITABILE DEI CINQUE STELLE AL SECONDO TURNO. Per la Lega raggiungere l’accordo con Forza Italia significa prenotare una vittoria ritenuta molto probabile alla luce delle posizioni altrui. I consensi decisivi al ballottaggio potrebbero arrivare per due ragioni. Da un lato l’apporto del voto di opinione generato dall’effetto di trascinamento che oggi la leadership forte del Ministro Matteo Salvini assicura, dall’altro il sostegno che di fatto verrebbe accordato dal Movimento Cinque Stelle (nel caso di esclusione al primo turno), rappresentano per Morano e Cantalamessa la garanzia per un successo dall’alto valore simbolico alle elezioni regionali del 2020.

LE SEGRETERIE VALUTERANNO L’OPZIONE. In vista della presentazione delle liste, prevista per sabato 27 alle ore 12, i vertici regionali di Lega e Forza Italia contribuiranno a definire lo scenario. È chiaro che, con un Centrosinistra non unitario e movimento Cinque Stelle diviso, è la prospettiva di un successo senza precedenti la molla per un possibile accordo.

Cosimo Sibilia, senatore di Forza Italia eletto nel 2008 e nel 2013 senatore del Pdl. Dal 2018 è deputato di Forza Italia. Già Presidente della Provincia, è presidente della Lega Nazionale Dilettanti e Vicepresidente Vicario della Federazione Italiana Giuoco Calcio

LA SITUAZIONE. Le evoluzioni in corso, dunque, potrebbero favorire un clamoroso ricompattamento, fino a pochi giorni fa ritenuto improbabile. Si concluderebbe il braccio di ferro consumatosi tra il deputato e coordinatore provinciale, Cosimo Sibilia, e la senatrice sannita Sandra Lonardo, che spinge per un’alleanza con la Lega, contestando la gestione del partito in Irpinia. Finora contro l’accordo con la  Lega si erano detti il deputato Gianfranco Rotondi e l’europarlamentare, Giuseppe Gargani, che hanno stretto un patto federativo tra l’Udc-Dc e Forza Italia. Il coordinatore regionale dei berlusconiani, Mario De Siano, è pronto a svolgere un intervento di mediazione, evitando forzature. In ultima istanza, a decidere dovranno essere i territori, purché il progetto avviato sia coerente con l’orizzonte politico di Forza Italia. I dirigenti locali, dunque, si preparano al confronto. D’altra parte i numeri uno regionale e provinciale della Lega, rispettivamente Gianluca Cantalamessa e Sabino Morano, sono stati molto chiari con gli ex alleati: un accordo si può raggiungere soltanto attraverso una convergenza sul nome del candidato sindaco scelto dal Carroccio, nel segno della discontinuità con il passato. Le soluzioni sono quindi il passo indietro in nome dell’unità, oppure un nuovo nome oltre le attuali opzioni in campo.

Gianfranco Rotondi e Giuseppe Gargani

PER ORA FORZA ITALIA PUNTA SU DINO PREZIOSI, MA NON SI ESCLUDE DI PROSEGUIRE (SENZA LEGA) ALLARGANDO AL CENTRO. Contro il veto esplicito nei confronti di Dino Preziosi, capogruppo della svolta inizia da te ed esponente centrista, che è stato nell’aula di Piazza del Popolo un riferimento dell’intera opposizione di centrodestra, Forza Italia potrebbe puntare ad andare avanti senza Lega, nel caso in cui non si raggiungesse l’intesa. Ed è proprio su Preziosi che Sibilia e la compagine di L’Altra Avellino, almeno sinora, sta puntando per la candidatura apicale del Comune capoluogo in quel caso. L’intenzione dei berlusconiani è allargare il perimetro delle forze in campo, coinvolgendo altre liste civiche ed esponenti del mondo delle professioni, dell’impresa, della cultura e dell’associazionismo. Non mancherebbe, infatti, soprattutto in questi ultimi giorni, un crescente interesse di ambienti politici di diversa estrazione nel costruire una rete civica, di impronta moderata, alternativa agli attuali schieramenti.

L’avv. Dino Preziosi

FORZA ITALIA HA ANCHE UN PIANO “C”. Al di là delle trattative con la Lega, le sollecitazioni che stanno giungendo a Sibilia e al commissario cittadino di Fi, Vincenzo Sbrescia, è di individuare un nome che possa essere condiviso dalle anime eterogenee della costruenda alleanza e che non abbia rivestito ruoli istituzionali nelle ultime consiliature, per offrire un segnale di cambiamento, pur senza rinunciare a competenze ed esperienze. Questo potrebbe però comportare anche un cambio di rotta per quel che riguarda il candidato sindaco della coalizione.


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