Enzo De Luca, già senatore dal 2008 al 2013 e presidente della Bicamera di inchiesta sui rifiuti. Oggi presiede l'Osservatorio Regionale ed è componente della segreteria regionale Pd

Area Dem chiede che a Via Tagliamento si volti definitivamente pagina, lasciandosi alle spalle scontri e divisioni, aprendo un ragionamento sul futuro e sulle scadenze amministrative.

E’ quanto emerso durante la conferenza stampa convocata nel pomeriggio, presso la sede del coordinamento provinciale del Pd, dall’ex senatore Enzo De Luca e dall’ex segretario provinciale, Carmine De Blasio, rispettivamente capilista all’assemblea nazionale e regionale, per la mozione Zingaretti.

Nicola Zingaretti alla convenzione nazionale del Partito Democratico

«Dobbiamo considerare – ha affermato De Luca – la notevole partecipazione registrata alle primarie, in Irpinia e nel Paese, come una grande opportunità. Un segnale di insofferenza dei cittadini nei confronti del governo gialloverde, che può costituire un’importante premessa alla costruzione di un’alternativa politica».

Restano però da superare ancora dissidi ed incomprensioni: «Ho la sensazione che il livore diffuso da Salvini in Italia, si sia trasferito anche nel nostro partito. Chi ha responsabilità di vertice non può continuare ad alimentare gli scontri. E’ tempo di guardare avanti, ma serve chiarezza. Non si possono legittimare operazioni trasformistiche. Chi ha lavorato contro il Pd ed è sempre con un piede fuori ed uno dentro, non può continuare a restare»..

Non è mancato poi un segnale di distensione all’indirizzo del segretario provinciale, Giuseppe Di Guglielmo, presente alla conferenza, e alla sua area politica di riferimento, la componente dameliana: «Archiviamo i malintesi. Compiere il primo passo è il momento più difficile. Facciamolo insieme. Sono pronto ad ammettere che non partecipare all’ultimo congresso sia stato un errore. Ma adesso tutti debbono assumersi le proprie responsabilità».

De Luca ha quindi avanzato una precisa proposta: «Vogliamo ragionare sui contenuti del progetto politico ed amministrativo per il Comune di Avellino e per gli altri centri al voto. Ma se dovessimo continuare a registrare indisponibilità, ci muoveremo negli organismi regionali e nazionali. L’orizzonte politico a cui bisogna lavorare è un’alleanza di centrosinistra, aperta alle migliori energie della società civile. Dal confronto sui contenuti, si potrà passare ai nomi».

A chi gli chiede di indicare il profilo di un possibile candidato sindaco per il capoluogo, l’ex parlamentare ha risposto: «Il rinnovamento non è un fatto anagrafico. Quando qualcuno ha sostenuto il contrario, sono iniziati i problemi per il Pd. Va, quindi, individuata una persona di spessore, che abbia le qualità giuste per un ruolo così delicato. Se, per esempio, dovessimo raccogliere la disponibilità di un uomo di cultura come Franco Barra, non potrei che essere soddisfatto».

Carmine De Blasio, già segretario provinciale del Partito Democratico

Carmine De Blasio, invece, ha evidenziato il percorso politico di Area Dem: «Il nostro cammino è stato coerente e alla luce del sole ed ha dato i suoi frutti. Il Pd adesso ha di fronte sfide importanti, che richiedono un cambio di metodo. Se si pensa che non sia cambiato nulla, ci si sbaglia profondamente. Non c’è più spazio per vecchie liturgie, per operazioni di piccolo cabotaggio e per i personalismi esasperati. Noi saremo determinati ad andare avanti nella direzione intrapresa».

Una bacchettata è stata riservata a chi stesse già pensando di salire sul carro dei vincitori: «L’abilità di passare da una vagone all’altro non basta più. In politica la scelta dei tempi giusti è fondamentale. Se si dice che si vuol costruire l’unità e non si è conseguenti, non ci si può allineare dopo le elezioni».

Un messaggio che ha un preciso destinatario, con tanto di nome e cognome, espressamente citato: «Mi riferisco al governatore Vincenzo De Luca, adesso non può far finta che abbia un unico riferimento nel Pd».

Un’ultima battuta è stata dedicata alle elezioni comunali di Avellino: «Il partito ha una sua proposta o c’è la corsa a sostenere il candidato civico considerato più vicino?».

 

 

 

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