Pratola Serra, il Tar condanna il Comune per l’installazione dell’antenna Vodafone

Il Gruppo di minoranza consiliare SìAmo Pratola attacca l'amministrazione e chiede le dimissioni. La sentenza emessa ieri dal Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, sezione staccata di Salerno ha pubblicato la seconda condanna per il Comune al pagamento di 2mila euro in favore della Hightel Towers Spa

Il gruppo consiliare “SiAmo Pratola Serra” comunica la seconda sentenza di condanna pubblicata ieri dal TAR Salerno per l’istallazione dell’antenna Vodafone nella frazione San Michele di Pratola. “Ricordiamo che già a metà dicembre il Sindaco, l’amministrazione e 25 concittadini venivano condannati dal TAR Salerno per l’istallazione dell’antenna Vodafone” si legge nella nota diramata dal gruppo.

Stando alle affermazioni del gruppo consiliare, l’amministrazione incassa una nuova condanna, sempre per l’istallazione di un’antenna Vodafone in via Conserva Carlecchia nella frazione San Michele di Pratola.

Nella giornata di ieri, 10 gennaio, il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, sezione staccata di Salerno (Sezione Seconda) ha pubblicato la seconda Condanna per il Comune di Pratola Serra per il Sindaco Aufiero nella veste di Ufficiale di Governo al pagamento, in solido tra loro, delle spese di lite, che si liquidano in complessivi 2mila euro (oltre oneri accessori) in favore della Hightel Towers s. p. a., nonché l’interveniente ad opponendum, di un cittadino della frazione, al pagamento delle spese di lite, che si liquidano in complessivi mille euro (oltre oneri accessori), sempre in favore della medesima Hightel Towers s. p. a.

“Ancora una volta, come accaduto a metà dicembre, anche in questo caso, dopo il danno la beffa. La neve prima o poi si scioglie e tutto viene alla luce. Per l’ennesima volta vi chiediamo un atto di responsabilità che metta fine alle continue nefandezze da voi perpetrate, indebitando il comune e non tutelando la salute e sicurezza dei cittadini.
E’ inutile aspettare: dimettetevi per il bene di Pratola Serra”.