‘Distretto della Paglia’, Fontanarosa sfida Mirabella e rilancia sul Carro

Il Comune di Fontanarosa con la tradizione del Carro rivendica un ruolo di polo turistico all'interno del perimetro che unisce i Comuni dell'Ufita, del Calore, del Miscano e del Cervaro. Il Carro di Paglia, dopo l'incidente dello scorso agosto, è al centro di una nuova programmazione.

Il Comune di Fontanarosa intende valorizzare il patrimonio immateriale e culturale del Carro di paglia, ottenendo la sede del Distretto nell’ambito dell’Area Vasta che vede capofila Ariano Irpino. In questo giorni ha formalizzato la richiesta battendo sul tempo Mirabella Eclano, attualmente commissariata.

Fontanarosa si rialza dallo scossone estivo, quando il tradizionale Carro di paglia si rovesciò su un edificio, durante la cosiddetta “tirata”. Quell’episodio non ha provocato feriti nè danni a persone. Ma certamente ha svegliato le coscienze e accresciuto la consapevolezza. Di quel che si ha e che non si vuol perdere. Da qui il recupero del Carro, la ricerca fondi, la rivendicazione di un ruolo nell’ambito della tradizione ufitana legata al giglio di grano.

Nel documento di Area Vasta, che unisce i Comuni dell’Ufita, del Calore, del Miscano e del Cervaro, è contenuta l’intenzione di voler realizzare un Distretto della Paglia, in omaggio ad una tradizione antichissima di cui Fontanarosa si sente portatrice. E rivendica la sede, in competizione con Mirabella Eclano. La delibera del Comune di Fontanarosa è stata pubblicata da due giorni, a rappresentare un perentorio messaggio rivolto al Comune capofila, Ariano Irpino.

L’obelisco del Carro di paglia tirato a Fontanarosa in occasione della Madonna della Misericordia il 14 agosto

UNA TRADIZIONE CHE RISALE AL ‘700. La tradizione del Carro ha circa due secoli e rinnova la tradizione del tributo propiziatorio alla divinità, attraverso l’offerta delle primizie. Il Carro è sormontato da un obelisco di paglia alto 28 metri, trasportato da due coppie di buoi. Il 14 agosto di ogni anno viene tirato in onore della Madonna della Misericordia, la cui statua, interamente realizzata in paglia e legno, è situata in cima all’obelisco.

LE PROSPETTIVE DEL “CARRO” PER IL 2019. Intanto ci sono tre nuovi aspetti che riguardano il Carro fontanarosano. Si parla di un finanziamento da parte della Regione Campania per 50mila euro e di un comitato per la Fondazione relativa al Carro. Inoltre c’è una “precisazione”. Un dettaglio contenuto nella delibera di adesione all’Associazione tra i Comuni dell’Ufita, del Calore, del Miscano e del Cervaro”: il primo cittadino rivendica per Fontanarosa anche la sede “di un Distretto della Paglia presso il Museo“.

Il sindaco Giuseppe Pescatore dichiara: “È un semplice appunto il nostro. Abbiamo un museo che si caratterizza per i nostri punti di forza che sono la Pietra e la Paglia. Si tratta delle poche cose che abbiamo e di una strada percorribile per risollevare le sorti del nostro paese”. Prosegue Pescatore, “abbiamo deliberato e riportato una semplice nota. Che non è certamente campanilismo ma un invito a riconsiderare l’eventualità di stabilire da noi la sede del Distretto della Paglia. Non abbiamo molto altro come attrattore turistico”.

La Regione Campania avrebbe già pronta per il rifacimento del Carro la cifra di 50mila euro. “Non è ufficiale, non ho alcun documento tra le mani – afferma Pescatore – però ci è stato assicurato un contributo importante”.

Intanto si è costituito il Comitato per la Fondazione del Carro. “Stiamo valutando e predisponendo tutte le misure per effettuare i lavori e quindi la tirata in sicurezza. Abbiamo ristrutturato la parte preesistente e stiamo comprando ex novo la struttura centrale, le travi dell’obelisco”.

Fontanarosa dopo la caduta del Carro che simbolicamente ha anche rappresentato un attacco alla comunità medesima e al paese, cerca di puntare molto sul suo attrattore estivo. E da subito si è messa a lavoro.

IN ATTESA DEL RICONOSCIMENTO DA PARTE DELL’UNESCO. Candidati al riconoscimento Unesco, gli obelischi irpini rappresentano la tradizione e la storia dei luoghi. Flumeri, Mirabella Eclano, Villanova del Battista e Fontanarosa. Paesi che negli ultimi anni si barcamenano alle prese con le nuovissime normative in tema di sicurezza riuscendo di volta in volta a garantire il giusto equilibrio tra divertimento e rigore.


L’obelisco staccatosi dal Carro di Fontanarosa durante l’incidente del 15 agosto 2018

LA CADUTA DEL CARRO NELL’AGOSTO 2018. Nell’agosto scorso durante la classica tirata del Carro di Fontanarosa l’obelisco si è abbattuto su una casa, spezzandosi, ma fortunatamente senza provocare alcun ferito. Intatta la statua della Madonna, che si erge sulla sommità, così come gli spettatori presenti dai balconi si sono miracolosamente sottratti al crollo. Un solo ricoverato in ospedale, una giovane rimasta ferita nella calca, durante la fuga disordinata seguita alla caduta del carro. Un evento che aveva avuto un solo precedente nel 1912 a Fontanarosa. Con il secondo scivolone si è pareggiato il conto con Mirabella Eclano, dove gli annali raccontano di due analoghi incidenti nel 1881 e nel 1961.