il Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti annuncia ad Avellino la linea di contrasto al Decreto Sicurezza.

In città per presentare i temi della sua candidatura alla segreteria nazionale del Partito Democratico, in queste ore definirà con i sindaci del suo territorio il ricorso alla Consulta ed altre iniziative per bloccare gli effetti della parte della norma voluta dal Ministro dell’ Interno Matteo Salvini per svuotare gli Sprarr e cancellare lo status di rifugiato. Ad Avellino ritroverà tanti sindaci dell’Alta Irpinia, che tra i primi in Italia hanno lanciato l’allarme sugli effetti del decreto Salvini, chiedendo la mobilitazione nazionale che in queste ore sta sbarrando la strada alla nuova legge. Zingaretti si unirà con una propria iniziativa ai colleghi Governatori di Toscana, Umbria ed Emilia-Romagna, che hanno già deliberato il ricorso alla Consulta. Con loro ci saranno anche i presidenti di Piemonte. Calabria e Basilicata,  con gli ultimi due impegnati a valutare la possibilità di impugnare il decreto di fronte all’Alta Corte.

Il manifesto che annuncia la presenza Avellino del candidato alla segreteria Pd, Nicola Zingaretti. Il Governatore del Lazio sarà nell’ex carcere borbonico martedì 8 dicembre

APPUNTAMENTO AL CORSO. Il Governatore del Lazio nella Sala blu dell’ex Carcere Borbonico in piazza Alfredo de Marsico per incontrare gli elettori, i simpatizzanti, gli amministratori locali i dirigenti territoriali del Partito Democratico della provincia di Avellino, ma anche e soprattutto i cittadini, le associazioni e i volontari.

«Il progetto di cambiamento della politica e delle istituzioni italiane arriva ad Avellino con Piazza Grande Irpinia», si legge in una nota diffusa dai promotori. «Costruire insieme il cambiamento ripartendo dalla crescita e dall’equità, dai bisogni veri delle persone è la premessa di un programma di svolta per l’Italia che vuole aumentare la crescita garantendo l’equità».

LA GIORNATA DELLE ADESIONI. Nella fase  più difficile per il Governo gialloverde, che al Senato sconta numeri risicati, il rischio di una crisi politica impone a tutte le forze politiche di farsi trovare pronte per ogni possibile scenario. Dopo una fase di studio, per i candidati alle primarie ora si tratta di raccogliere adesioni. In Campania la convergenza su Zingaretti non è stata ancora ufficialmente dichiarata dal Governatore Vincenzo De Luca,  nè dalla Presidente del Consiglio Regionale Rosa D’Amelio, che tuttavia sembrano preferirlo al segretario uscente Maurizio Martina e agli altri candidati in campo. “Con Nicola Zingaretti il Partito Democratico ha la chance di rilanciare una alternativa europeista in un’Italia oggi minacciata dal populismo”, proprio ad Avellino aveva dichiarato David Sassoli, Vicepresidente del Parlamento Europeo, ad Avellino per inaugurare il ciclo di conferenze organizzato dall’Associazione ‘Democrazia compiuta’, coordinata da Ida Grella con la presidenza onoraria affidata allo storico Francesco Barra.

Enzo De Luca, già senatore, componente della segreteria regionale del Partito Democratico

Per il senatore irpino Enzo De Luca, Zingaretti è il riferimento “per un rilancio del Centrosinistra e del campo democratico europeista contro ogni populismo”. intervenuto alla riunione degli Areadem nella Sala dei Presidenti al Senato, presenti oltre cento tra senatori, deputati e dirigenti nazionali e regionali, aveva espresso allora la propria posizione con nettezza. “Attorno a lui riteniamo si può costruire una nuova fase non solo della vita del Pd, coinvolgendo forze vitali della società civile e disegnando così anche un’area progressista e democratica più ampia”. Per l’ex segretario provinciale dei Democratici, Franco Vittoria, l’obiettivo del partito con Zingaretti sarà riassorbire la pdiaspora degli elettori del Pd, allontanatisi dopo le scelte compiute dal partito su molti temi. “Si sta tentando di ricostruire un campo democratico e riformista largo, che sappia includere e dare una casa politica a chi in questi anni è rimasto deluso dal Pd”.

La Presidente del Consiglio Regionale, Rosa D’Amelio

Se, come detto, Rosetta D’Amelio non ha ancora sciolto la sua riserva sul suo nome, nell’analisi sembra convergere: “C’è un sentimento che emerge in un certo elettorato, soprattutto quello di estrazione di sinistra, che ha optato per un voto di protesta a favore dei Cinque Stelle, ma che è rimasto deluso dall’attività del governo nazionale e dalle posizioni assunte dal Movimento, soprattutto su alcuni temi delicati. Il Pd è chiamato ancora più a svolgere un’opposizione seria e ad essere pienamente in campo”. Con Zingaretti questa sera si presenterà il suo Comitato Piazza Grande Irpinia.


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