Il Governatore della Campania Vincenzo De Luca a Grottaminarda in occasione della inaugurazione dei cantieri stradali nel 2015

La Regione Campania esorta il Governa nazionale a reperire i 100mila necessari a pagare la struttura commissariale per garantire il completamento della strada di scorrimento Lioni Grottaminarda. Nell’annunciare il blocco dei lavori dal primo gennaio scorso, si segnala il rischio di gravissimi danni erariali per lo Stato, oggi esposto al contenzioso delle imprese appaltatrici. Al momento ci sono lavori affidati per 295 milioni di euro.

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli

IL VUOTO DI POTERE AL VERTICE DELL’OPERA IN CANTIERE. Il 31 dicembre scorso è scaduto l’incarico del commissario ad acta Filippo D’Ambrosio, di nomina del Ministero dello Sviluppo Economico, per il completamento della strada a scorrimento veloce Lioni-Grottaminarda. Dallo scorso primo gennaio 2019 sono di fatto sospesi i lavori in assenza di un committente, la grave situazione venutasi a creare nonostante i solleciti della Regione, determina il blocco dei cantieri, riserve delle imprese e potenziali danni erariali conseguenti.

LA REGIONE CAMPANIA AVEVA AVVISATO IL MINISTERO A NOVEMBRE. Lo scorso mese di novembre il Presidente Vincenzo De Luca aveva chiesto con una nota al Mise la proroga del Commissario fino al termine della realizzazione di un’opera decisiva ed importante per il nostro territorio, e non solo, trattandosi di un collegamento tra est ed ovest a scorrimento veloce.

«NON SI PUÒ FERMARE LA REALIZZAZIONE DI UNA GRANDE OPERA PUBBLICA PER POCHI EURO». Si tratta di un’opera già in esecuzione con cantieri già aperti e contratti sottoscritti con le imprese e soprattutto tanti lavoratori impegnati. Ma nella Finanziaria del Governo la proroga è stata bloccata a quanto pare per mancanza di copertura finanziaria: parliamo di circa 100mila euro relativi al costo annuale della struttura commissariale. Numerose nel 2018 sono state le riunioni in prospettiva della chiusura del commissariamento previsto per fine anno. Si sollecita pertanto il Ministero, dopo la nota dello scorso mese di novembre, a sbloccare i lavori, ricordando che ad oggi l’opera è in corso su vari lotti, e che le gare sono state espletate ed affidate per circa 295 milioni di euro.

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