IIA, la Regione Emilia ‘riapre’ l’ex Breda: “Ora tocca al Governo”

DAL GRUPPO SETA 1,4 MILIONI A SALDO DELLE FORNITURE DI PULLMAN. Bologna in pressing sul Ministro dello Sviluppo Economico: ora soluzioni concrete per il futuro assetto aziendale. Flumeri resta a guardare

Giovedì al Ministero del Lavoro la IIA metterà nero su bianco le proprie intenzioni sulla fabbrica di Flumeri. Per sbloccare gli ammortizzatori sociali a vantaggio degli operai di Valle Ufita sarà costretta a delineare un orizzonte futuro. Riguarderà la Industria Italiana Autobus, ma molto probabilmente non chi la rappresenta oggi, la Karsan pronta a passare la mano. E la conferma è arrivata da Bologna in questi giorni, serviti alla Regione Emilia Romagna per garantire la ripresa produttiva della ex Breda. Con lo sblocco di oltre 1,4 milioni di euro, il saldo per l’acquisto di bus da parte dell’azienda di trasporto pubblico Seta, si punta a riavviare la produzione alla ex Bredamenarini in attesa che il Governo batta un colpo. “A breve saremo pronti, sempre attraverso le aziende di trasporto pubblico emiliano-romagnole, a sbloccare e anticipare ulteriori risorse per 1.420.000 euro, che dovranno consentire la ripresa produttiva dello stabilimento bolognese di Industria Italiana Autobus”, ha dichiarato l’assessore regionale alle Attività Produttive, Palma Costi. “In questo modo, noi continuiamo a fare la nostra parte” ma “un piano industriale serio non può più attendere: ora serve uno scatto di responsabilità da parte del Governo che deve assicurare la prosecuzione della produzione e salvaguardare l’occupazione”.

Industria Italiana Autobus

Posizione chiarissima quelle emiliana, che restituisce al Governo la responsabilità di mettere in campo una soluzione vera che offra in tempi ragionevoli una prospettiva di lavoro agli operai fermi da troppo tempo. Il riferimento della Regione Emilia Romagna va innanzitutto alle aziende pubbliche, a partire dalla Leonardo ex Finmeccanica azionista al 30 per cento della IIA.

Ormai la partita sulla industria dei pullman è alle battute finali. Il 10 gennaio da Roma arriveranno per Flumeri gli ammortizzatori sociali per buona parte dell’anno, mentre a Bologna il saldo del Gruppo Seta consente la ripresa produttiva. Entro l’estate se non ci sarà una soluzione si tratterà di gestire la chiusura. Servono investimenti a lungo termine e capitali, non è più rinviabile la individuazione di un management dedicato a costruire ex novo un competitor vero e nuovo in un settore difficile. Magari recuperando la tradizione della Bredamenarinibus.

La sede del Ministero Sviluppo Economico

IL 10 GENNAIO SI COMPIRÀ IL DESTINO DI FLUMERI. Con una lettera inviata il 30 dicembre scorso alle organizzazioni sindacali la IIA comunica che sottoscriverà un accordo in sede ministeriale per garantire la prosecuzione della cassa integrazione in continuità. Nella missiva la Industria Italiana Autobus fa sapere, quindi, di voler richiedere una proroga degli ammortizzatori sociali, lasciando intendere di essere pronta a fornire garanzie al Ministero del Lavoro circa le proprie intenzioni future. Per ora si tratta di far proseguire la Cig. Per capire cosa ci sarà oltre, quale sarà il destino della fabbrica di Valle Ufita, occorrerà attendere di conoscere il contenuto dei documenti che la dirigenza della Industria Italiana Autobus porterà al tavolo del Mise.

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