Cerimonia del taglio del nastro del cantiere della Lioni Grotta e del primo lotto Villamaina- Frigento. De Luca con gli operai dell'impresa

Bruxelles conferma le risorse stanziate per la Regione Campania nella programmazione 2014-2020, grazie al raggiungimento da parte di Palazzo Santa Lucia, delle soglie di spesa previste per fine anno.

La sede della Commissione Europea a Bruxelles

Scongiurato, dunque, il rischio di un disimpegno degli ingenti finanziamenti dell’Unione europea destinati alle misure nei diversi settori d’intervento: dall’agricoltura, all’ambiente, all’energia sostenibile, alle politiche sociali.

Per il Fondo sociale europeo (Fse) ed il Programma di sviluppo rurale (Psr), le soglie erano già state raggiunte e superate tra i mesi di settembre ed ottobre, arrivando rispettivamente a quota 141 e 389 milioni, mentre l’obiettivo del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) è stato colto soltanto alla fine del mese di dicembre.

La targa all’ingresso del palazzo che ospita la Giunta Regionale della Campania, nella suggestiva zona napoletana di Santa Lucia

La presidenza della giunta regionale sottolinea il difficile contesto nel quale si è dovuto operare: «L’andamento della certificazione della spesa è stato condizionato dal ritardo di circa due anni, ereditato dalle precedenti gestioni, con cui questo programma è partito. Per il Por Fesr 2014/2020 al 31 dicembre era stato fissato un target di 649 milioni di euro. La Regione Campania ha raggiunto i 651 milioni di euro di spesa certificata, evitando così il disimpegno automatico delle risorse. Un obiettivo che è stato garantito attraverso le sinergie e le azioni messe in campo dall’amministrazione regionale, che hanno portato progressivamente all’eliminazione di tutte le criticità passate».

Il settore che ha visto il più alto impegno di spesa è quello relativo alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, con 238,6 milioni di euro, seguito dall’incentivazione della produzione e dell’approvvigionamento da fonti energetiche sostenibili con 105,9 milioni e dalla prevenzione dei rischi naturali ed antropici. Spazio, dunque, soprattutto a progetti di contrasto dell’inquinamento atmosferico e di risparmio energetico, di salvaguardia e messa in sicurezza del territorio e di promozione turistica dello stesso.

Un capitolo di spesa significativo è costituito dalla ricerca e dall’innovazione al quale sinora sono stati destinati 59,1 milioni, mentre per i trasporti 54,3 milioni e per la competitività del sistema produttivo 39,7 milioni.

Sulle infrastrutture per il sistema regionale dell’istruzione, invece, sono stati impegnati sinora 32,1 milioni. Ad uno dei sette pilastri della strategia europea di questa programmazione settennale, cioè l’agenda digitale, con la diffusione della banda ultralarga nelle imprese ed i servizi informatici nella pubblica amministrazione, unitamente all’introduzione di nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, sono stati riservati 23,2 milioni di euro. Fanalino di coda il settore dell’inclusione sociale, per un impegno di spesa di 18,4 milioni di euro.

Complessivamente, dunque, la Regione ha impiegato, attraverso i tre fondi, 1.180 milioni, ai quali andrebbero aggiunti anche i finanziamenti destinati all’assistenza tecnica progettuale per le amministrazioni locali. Un risultato che consente di continuare il percorso per le prossime annualità ed entrare nelle fasi esecutive della progettazione con maggiore tranquillità.