Il Vescovo di Ariano all’Informazione: non solo notizie, serve la realtà

A capo della Diocesi di Ariano Irpino - Lacedonia, Mons. Sergio Melillo, scrive il messaggio di auguri e ci concede delle riflessioni sul basso tasso di natalità e sul ruolo della Comunicazione professionale.

Alla vigilia del Natale, Monsignor Sergio Melillo, Vescovo della Diocesi di Ariano Irpino Lacedonia, come di consueto lancia (anche attraverso i media) un messaggi d’auguri.

Così attento alla modernità e alle direttrici che la percorrono, Melillo ieri sera ha pubblicato messaggi istantanei suggerendo “il silenzio” per fare “posto a Dio”. E agli operatori della comunicazione il Vescovo dice: “dovete essere consapevoli di quanto sia importante la comunicazione e il lavoro che svolgete. E’ importante far conoscere eventi e difficoltà reali. Veicolare la condizione delle persone. Auspico un giornalismo che non badi a fare notizie ma a dare informazioni. Si tratta di un compito fondamentale che secondo me va anche aiutato perché la comunicazione sia un fatto possibile. E’ importante sia libera e veritiera rispetto a quanto c’è da comunicare. E poi bisogna trasmettere anche le belle notizie, che ci sono e sono tante”.

Operoso e concreto, Mons. Melillo, di recente è stato in missione nelle Filippine e in merito dichiara:”ho visto tanti giovani, una vivacità immensa. Questo mi porta a riflettere sul fatto che il rischio maggiore per le nostre zone è la desertificazione. Il trend delle nascite è in decrescita e non vedo prospettive. Bisogna mostrare attenzione verso i giovani. Ritorno a quanto emerso al Sinodo voluto da Papa Francesco. Bisogna ascoltarli molto e trasmettere il senso di fiducia verso il futuro. E’ importante”.

Monsignor Sergio Melillo sta spendendo gran parte del suo ministeto pastorale per dare speranza ai giovani oggi privi di lavoro e prospettive, ma non di speranza

Diffusa la lettera di auguri per i sacerdoti, i laici e la comunità Melillo parla all’interiorità di ognuno. Evidenzia l’attualità del messaggio cristiano. Il contesto difficile e pieno di paradossi, disparità e ineguaglianze in cui è avvenuta la nascita di Gesù. Il Re degli ultimi. Accolto nella povertà più cruda e austera in un villaggio “irrilevante” (Betlemme). “Gesù veniva al mondo in una situazione sociopolitica e religiosa carica di tensione, di agitazioni e di oscurità”. In un ambiente in cui vi erano i potenti, la ricchezza opulenta in forte contrasto con la povertà disarmante, l’emigrazione, l’indigenza. Un “fatto storico sempre attuale, dell’umanità in continua ricerca, dei  giovani che emigrano per lavoro, dei  poveri e dei migranti in una diaspora epocale”. 

Già pronto il calendario degli appuntamenti per i primi mesi del 2019. Tra gli altri l’incontro dal titolo “Tu si che vali – corso di autostima e paure” con il gruppo che fa capo a ‘Casa nostra a Loreto’ per la Pastorale Giovanile. Ancora con la categoria young il 26 e 27 gennaio per la diretta con Panama per la Giornata Mondiale della Gioventù. Ancora serate parrocchiali, già pianificato il ritiro di Quaresima e gli appuntamenti con i giovani fidanzati.

La sede della Diocesi arianese nel cuore della città

LEGGI IL MESSAGGIO NATALIZIO DI MONS. SERGIO MELILLO 

Un Natale di speranza. Messaggio del Vescovo mons. Sergio Melillo