IIA, Antonio Bene nuovo Presidente. Arrivano gli stipendi. Cisl: la turca Karsan padrona e Di Maio guarda

Rinnovato il Consiglio di Amministrazione dell'Industria Italiana Autobus. Da domani gli stipendi. A capo della società ci sarebbe l'italiano Antonio Bene attualmente in carica presso Karsan

Antonio Bene è il nuovo presidente dell’IIA. Il board member della Karsan Automotive guiderà l’Industria Italiana Autobus. Queste le ultime indiscrezioni in via del tutto ufficiosa. La Cisl Campania e Cisl Irpinia Sannio attaccano frontalmente il Governo per l’epilogo. I turchi si prendono la società compensando i crediti «senza mettere un euro di denaro fresco nell’Azienda», scrive la Cisl. Ed è stata stoppata l’iniziativa che avrebbe portato la Engitech all’interno della nuova IIA, oggi invece diventata di fatto straniera con l’assenso del Governo, visto che Leonardo resta con il 30 per cento a fare il socio di minoranza.

Il nuovo timoniere è un manager Karsan. Settantenne, di lunga esperienza, Bene dal 1972 è in Fiat. Dal 1990 responsabile dello sviluppo dei prodotti per il segmento C e D tra cui Bravo/Brava “Auto dell’anno” 1996. Ha lavorato in Ferrari-Maserati e Tofas. Dal 2004 ricopre l’incarico di Amministratore Delegato e Direttore Generale di Elasis, Centro di Ricerche Fiat con sedi a Torino, Pomigliano D’Arco, Bologna, Melfi e Valenzano (Bari).

Industria Italiana Autobus

Laureato all’Università Federico II di Napoli, sul profilo Linkedin riporta il proprio ruolo: Consulente Sviluppo Industriale “attualmente” in Karsan. Intanto “il manager degli ultimi 4 anni, Stefano Del Rosso, presidente e ad dell’azionista di maggioranza Tevere spa, che aveva l’83% delle quote, si è dimesso e tutto il cda è stato rinnovato“. Queste le ultime battute dall’agenzia Ansa. Ancora, in merito all’esito della giornata di ieri “il vicecapo di gabinetto del Mise, Giorgio Sorial, ha ricevuto i sindacati per annunciare l’operazione deliberata, spiegando che il passaggio dovrebbe essere propedeutico per l’entrata dell’agenzia nazionale entro un mese”.

Malumore tra molti lavoratori. Al punto che sta circolando cartellonistica con dicitura “Un turco & un napoletano”. Sempre sui profili social stanno circolando i video che riguardano i lavoratori in sciopero in Friuli. Le riprese riguardano gli operai che cercano di impedire lo svuotamento dello stabilimento della DM Elektron ma vengono tenuti a bada dalle forze di polizia. Una “condivisione” cui seguono commenti di vario tipo.

Da più parti si rinnovano le accuse al Governo di oggi e di ieri. L’assessore bolognese Marco Lombardo parla di “promessa tradita” e dichiara: “ieri il Governo ha delocalizzato l’azienda in Turchia! Uscito Del Rosso, la maggioranza (70%) è passata al socio turco di Karsan che da anni ormai produce gli autobus con le nostre commesse. Non ho mai mancato di segnalare, anche pubblicamente, come siano stati commessi errori dai precedenti Governi, sia nell’individuazione del socio privato che nella mancanza di monitoraggio e controllo sulla produzione industriale delle commesse fatte all’estero.  Ma con questa decisione (solo parzialmente sorprendente) si passa dalla colpa al dolo! Dal Mise si affrettano di far sapere che è solo una ‘soluzione ponte’. Non stiamo sulle intenzioni. Stiamo ai fatti”. La Fiom (Avellino) comunica che entro domani saranno accreditati gli stipendi e per quanti lavorano il 21 dicembre riceveranno la tredicesima. Il futuro è tutto da scoprire.

Il segretario della Cisl Irpinia Sannio

«KARSAN AZIONISTA LEADER SENZA IMMETTERE CAPITALI FRESCHI». CISL: BEFFATA L’ITALIA. «Il sistema industriale Italiano ha incassato l’ennesima beffa», scrive Mario Melchionna.  «Dopo tanti roboanti annunci da parte del Governo sulla nazionalizzazione delle aziende italiane ieri nel CDA di Industria Italiana Autobus si è assistito ad un nuovo assetto societario che vede a seguito della mancata ricapitalizzazione e all’uscita di Tevere Spa, che deteneva circa l’82%, e all’all’aumento della partecipazione da parte di Leonardo del 30% e della Turca Karsan per l’altro 70%, un’operazione che da parte di Karsan non è avvenuto con l’inserimento di capitali freschi, ma con la rinuncia dei crediti vantati nei confronti di IIA per la costruzione e fornitura di Autobus». A questo punto la Cisl Irpinia Sannio pone interrogativi precisi alla Karsan e alla nuova compagine sociale. «Visto che non sono state inserite risorse fresche e sussistono pendenze, decreti ingiuntivi, dove saranno reperite le risorse per pagare i creditori, i capitali per continuare la reindustrializzazione, per pagare i fornitori di ricambi per costruire gli autobus delle migliaia di commesse in scadenza». E ancora, «sarebbe una beffa enorme per il sistema industriale Italiano, per i lavoratori di IIA e per il governo stesso il quale ha fatto delle Nazionalizzazioni un suo cavallo di battaglia, così come la lotta alle delocalizzazioni,se l’obiettivo di Karsan fosse quello di acquisire i progetti innovativi di IIA per trasferirli insieme alle Dime sulla fabbrica in Turchia». Di qui l’affondo al Mise: «Di fatto questo Governo con il mancato mantenimento dei vari impegni assunti nelle varie riunioni, sta creando i presupposti per delocalizzare di fatto il know How insieme alle migliaia di commesse tutto all’estero. A questo punto viene da chiederci: che fine hanno fatto gli impegni del Ministro Di Maio? E’ dal 6 luglio che dichiara a tutti una situazione in positivo con l’ingresso di Ferrovie Italiane e del fondo di Invitalia».

La Segretaria Generale della Cisl Campania Doriana Buonavita

«ESCLUSA LA ENGITECH». Per la Cisl Irpinia Sannio si è minata la possibilità di una vera svolta industriale. «Era stato detto che serviva un socio privato e bene, dalla Campania è arrivato anche quello, con i capitali giusti e con la giusta esperienza industriale, di fatti la ENGITECH possiede un’ampia esperienza nel settore aeronautico e ferroviario, oltre ad aver già collaborato in passato col settore automobilistico. Riteniamo che andava presa in considerazione questa manifestazione d’interesse, prima di regalare un altro nostro gioiello ad un’azienda estera, soluzione quest’ultima regalataci dal Governo del rinnovamento…»-

SCADONO GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI. La Cisl Campania e Cisl Irpinia-Sannio «sono profondamente critici sulla soluzione paventata per i circa 500 lavoratori di Industria Italiana Autobus e ricordano al Governo che per i lavoratori di Industria Italiana Autobus e per altri migliaia di lavoratori di questa Regione il 31/12/2018 scadono tutte le forme di ammortizzatori sociali e stiamo in attesa dopo innumerevoli solleciti che il governo emani il il decreto di rinnovo».