Fca, Fiom agita le acque. Zaolino: «Pratola Serra produrrà motori per Sevel». Ma Fismic nazionale frena

L'annuncio arriva dal XVII Congresso Nazionale della Fismic Confsal in corso di svolgimento a Tivoli in provincia di Roma. Domani 6 dicembre la conferenza stampa indetta dal sindacato alla presenza del segretario di categoria nazionale Roberto Del Maulo per illustrare i dettagli dell'operazione

Pratola Serra fornirà motori per Sevel di Val di Sangro. Lo afferma lav Fismic di Avellino, citando il XVII Congresso Nazionale della Fismic Confsal in corso di svolgimento a Tivoli in provincia di Roma, che però smentisce di aver discusso la questione, lasciando al sindacato avellinese la responsabilità della indiscrezione.

«La Fismic Confsal nazionale smentisce decisamente che dal XVII Congresso Nazionale appena concluso possa essere emersa qualsiasi indiscrezione inerente i motori diesel di Pratola Serra», dichiara il segretario generale Fismic Confsal Roberto Di Maulo appena eletto. Non entrando nel merito dell’indiscrezione, la Fismic nazionale fa sapere di aver «parlato esclusivamente di valori, democrazie e progresso e, di questioni organizzative riguardanti il rafforzamento della Fismic e della Confsal», si legge nella nota. «Il segretario generale non solo smentisce tale indiscrezione, ma smentisce inoltre la propria partecipazione sia alla conferenza stampa che all’assemblea dei lavoratori che sarebbe prevista ad Avellino».

Per Giuseppe Zaolino, raggiunto telefonicamente, «Pratola Serra rappresenterà un punto di ripartenza per il motore Diesel, grazie agli investimenti annunciati dal Gruppo torinese nell’Euro 6 Diesel Final. Si tratta di un propulsore a bassissime emissioni in grado di circolare fino al 2030», preannunciando la conferenza stampa ad Avellino per domani. Quanto alla possibilità di fornire motori per il Ducato presso la Sevel di Castello di Sangro, Zaolino ricorda che non si tratta di una novità assoluta, ma di una conferma dell’ipotesi circolata ad ottobre, nell’attesa che si ufficializzasse il Piano Industriale. Domani alle ore 11.30 presso la sede provinciale della Fismic di Avellino di via Circumvallazione 108, si terrà una conferenza stampa alla quale non parteciperà il Segretario Generale Fismic Confsal Roberto Di Maulo.

Lo stabilimento della Fca a Pratola Serra, alle porte di Avellino

FIOM AGITA LE ACQUE. Nel frattempo la Fiom Cgil si concentra sulle previsioni, agitando le acque. Così come nella vicenda IIA, Industria Italiana Autobus, divide il fronte sindacale, anche sul Piano della Fiat Chrysler Automobiles si distanzia da una parte del sindacato. Giuseppe Morsa per la Fiom invita le altre sigle a non lasciarsi catturare dagli annunci. Secondo Fiom, il Piano che punta alla piena occupazione in realtà potrebbe portare alla riduzione del personale, che a Pratola Serra si accentuerebbe con la produzione del motore elettrico. Intanto, fino almeno al 2022, il motore elettrico a Cento e Pratola Serra però non c’è. Si attendono lumi

GASOLIO A PRATOLA SERRA ANCHE OLTRE IL 2021. I modelli a gasolio saranno competitivi rispetto ai nuovi annunciati motori ibridi, hanno spiegato i vertici della casa torinese presentando il Piano Industriale. FCA dimostra una cautela sullo sviluppo tecnologico elettrico, basato sullo sviluppo della ricerca già realizzato in questi anni. Si tratta di una scelta ritenuta valida dagli analisti, che stanno premiando la nuova impostazione data dal Ceo Mike Manley. Il miglioramento del rating dato da Fitch e un giudizio tutto sommato positivo anche dei sindacati tradizionalmente più critici lo dimostrano.

ELETTRICO, A MIRAFIORI CONFERMATI I LIVELLI OCCUPAZIONALI. Nel frattempo il Piano presentato da Mike Manley sta producendo i suoi effetti anche sul fronte dell’elettrico. A Mirafiori, predisposto un piano di cassa integrazione che riguarderà a rotazione tutti i 2.445 operai della fabbrica (a cui si aggiungono gli 800 lavoratori della fabbrica Maserati di Grugliasco in Cigs da marzo, con turnazione degli operai addetti alla realizzazione del suv Levante prima di essere ricollocati proprio a Mirafiori). La cassa integrazione straordinaria programmata servirà a formare il personale e riconvertire gli impianti per preparare la costruzione del primo modello a zero emissioni del Gruppo. Mirafiori sarà il modello per la riconversione di tutti gli stabilimenti, con l’obiettivo dell’azienda di «raggiungere l’obiettivo della piena occupazione».