Carlo De Vito, tra le 100 Eccellenze italiane la ‘sua’ Fs Sistemi Urbani. Si occuperà dell’Alta Capacità in Ufita

FS Sistemi Urbani ottiene il riconoscimento «100 eccellenze italiane». Lo scorso 29 novembre 2018, FS Sistemi Urbani ha ricevuto il premio «100 eccellenze italiane», una manifestazione rappresentativa del valore delle realtà nazionali che rappresentano il Made in Italy, sia nel nostro Paese che all’estero.

L’avellinese Carlo De Vito, Presidente di FS Sistemi Urbani, ha ricevuto il 29 novembre scorso il prestigioso premio Cento Eccellenze Italiane nella categoria Real Estate per l’impegno dell’azienda diretta nel 2018 dall’AD del Gruppo FS.

Si tratta di un rilevante riconoscimento nell’ambito di «una manifestazione significativa del valore delle realtà nazionali», che rappresentano il Made in Italy, sia nel nostro Paese che all’estero. Al Presidente di FS Sistemi Urbani Carlo De Vito è stato consegnato il premio per la categoria ‘Real Estate’ relativamente alle attività condotte nel 2018 dall’attuale AD del Gruppo FS Italiane. «FS Sistemi Urbani, società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, con 10 anni di attività alle spalle, ha infatti come core business quello di valorizzare, commercializzare e vendere gli asset immobiliari».

IL PROFILO DEL DIRIGENTE IRPINO. Carlo De Vito, nato a Capriglia Irpina, Amministratore delegato di FS – Sistemi Urbani e presidente di QVQC (Quali Velocità Quale Città) parla al territorio dell’area omogenea città dell’Ufita. Parla ai cittadini e agli enti locali. In qualità di Presidente dell’Associazione QVQC, di cui fa parte anche l’Unione dei Comuni Terre dell’Ufita, si occuperà della Valle Ufita, in relazione all’attraversamento della tratta ferroviaria Napoli Bari e la fermata Irpinia. L’associazione QVQC in cui convergono numerosi istituzioni pubbliche e private (tra gli altri il MIT, molti Atenei, FS, Anas, Ance, Anci, Enti di Ricerca, Associazioni e Ordini Professionali, Fondazioni Culturali) si concentra “sull’analisi dei nuovi scenari ambientali e territoriali in Europa e in Italia con la realizzazione della rete ad Alta Capacità”.

Carlo De Vito Presidente di FS Sistemi Urbani alla 35^Assemblea nazionale ANCI: “La capillarità della rete ferroviaria ci consente di dialogare con un numero altissimo di comuni italiani. Per il Gruppo FS Italiane un’opportunità di contribuire alla trasformazione virtuosa delle città”

FS Sistemi Urbani ha partecipato nello mese di ottobre alla 35esima Assemblea nazionale dell’ANCI. «La capillarità della rete ferroviaria ci consente di dialogare con un numero altissimo di comuni italiani. Per il Gruppo FS Italiane un’opportunità di contribuire alla trasformazione virtuosa delle città». Così l’ad di Fs Sistemi Urbani Carlo De Vito, originario di Capriglia.

Oltre al prestigioso riconoscimento ottenuto con l’inserimento tra le migliori eccellenze del Paese, è stata dedicata a FS Sistemi Urbani una sezione nel Volume “100 Eccellenze Italiane” presentato in occasione della premiazione. Nell’elenco degli obiettivi irpini da qualificare in vista del passaggio ferroviario, c’è l’ambito urbano Grottaminarda-Ariano.

FS SISTEMI URBANI. È la società, controllata al 100% dalla Capogruppo FS, che ha il compito di valorizzare il patrimonio del Gruppo non funzionale all’esercizio ferroviario e di svolgere servizi integrati urbani in una prospettiva di business, razionalizzazione, miglioramento funzionale e servizio alla collettività. Tra le innumerevoli attività immobiliari e di servizio svolte figurano: lo studio, la promozione, l’attuazione e la gestione di processi di sviluppo e la valorizzazione immobiliare (con particolare riferimento alle stazioni, alle infrastrutture nodali e di trasporto e agli asset disponibili per conto delle società del Gruppo FS Italiane); lo sviluppo delle attività connesse ai parcheggi e alle aree per la sosta di mezzi di trasporto di qualsiasi tipo; la gestione e manutenzione di aree ed edifici ad uso pubblico e privato;la promozione di programmi di intermodalità trasportistica e sviluppo di progetti per il potenziamento del terziario a rilievo economico e sociale.

Di seguito uni stralcio dell’intervista fatta al Presidente De Vito a proposito della stazione ferroviaria Hirpinia. In allegato c’la versione integrale.

Un treno Freccia Rossa

Presidente De Vito, la stazione dell’Irpinia in Valle Ufita quale significato economico-sociale può rappresentare per il territorio?

«Un’infrastruttura come questa è una grande opportunità, un arricchimento per la zona e per l’intero territorio, che deve attivarsi per diventare connesso».

La connessione è essenziale?

«Della connessione con il mondo, con le grandi metropoli non si può fare a meno. Il fatto che ci sarà una rete di trasporto su ferro di una certa portata significa che la popolazione potrà adoperarsi per una serie di attività».

Quali?

«Penso ai servizi legati al turismo ad esempio. La stazione Irpinia rappresenterà per l’intero bacino quello che è stato il passaggio dell’autostrada A16 e i caselli autostradali negli anni Sessanta-Settanta. I paesi lungo l’arteria autostradale hanno conosciuto comunque uno sviluppo immediato rispetto all’Alta Irpinia, che solo dopo il terremoto dell’Ottanta, con la realizzazione della cosiddetta Ofantina bis, è riuscita a risolvere il problema legato ai collegamenti con il capoluogo di provincia».

Il futuro del trasporto è su ferro quindi?

«Dobbiamo confrontarci con un futuro che vedrà il movimento di merci e persone convergere sempre più su ferro. Inoltre, pensi che da qui al 2050 dobbiamo sviluppare un’economia a basse emissioni di carbonio. La Commissione europea sta studiando il modo più conveniente per rendere l’economia europea più rispettosa del clima ed efficiente dal punto di vista del consumo energetico. Tutti i settori, quindi anche quello dei trasporti, devono evolversi in tale direzione».

Per sviluppo che intende? Occupazione, lavoro?

«La stazione sarà un’opportunità, ma da sola non basta, né tantomeno bisogna piangersi addosso. L’occupazione e il lavoro non vengono in automatico ma, con un’infrastruttura su ferro, ci sono le condizioni per creare sviluppo».

Gli amministratori locali e gli imprenditori cosa possono fare? Come sono chiamati a muoversi?

Tutto il territorio e gli attori sono chiamati in causa. È importante intercettare le tendenze del mercato, la vocazione territoriale e inserirsi in tali segmenti. Creare aziende e servizi. Gli industriali devono capire come invertire il trend della produzione, seguire l’industria, i mercati e capire dove ‘tira’ il mercato per investire in attività che in Valle Ufita e rispetto ai paesi esteri possono trovare facile collocazione».

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