Cassano Irpino, rotta una adduttrice dell’Alto Calore. Fiume di acqua e fango sulle strade. Chiuse le scuole in molti Comuni

La rottura di una tubazione dell'Alto Calore ha impegnato per tutta la giornata i tecnici dell'Alto Calore e della Provincia. In mattinata i Vigili del Fuoco, Carabinieri, addetti della Provincia e tecnici dell'Acs sono intervenuti sulla strada allagata, dove è stara bloccata la circolazione, la SS 164. Il nodo della manutenzione straordinaria mentre i Comuni sono in fuga dall'Alto Calore

È stata risolta nella serata di ieri la perdita ad una condotta dell’Alto Calore a Cassano Irpino, che ha impegnato per tutta la giornata i tecnici dell’Alto Calore, della Provincia, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco. La perdita ingente, a causa della forte portata, aveva compromesso la viabilità provinciale proprio nei pressi degli impianti di sollevamento. Per questo la quantità dispersa avrebbe potuto compromettere la erogazione del normale servizio sul territorio. Il gran lavoro dell’Alto Calore, che con professionalità e capacitá è intervenuto come sempre in questo 83 anni di attività, ha permesso di evitare la crisi. Molte scuole sarano chiuse domani per la riduzione dell’acqua nelle reti, ma il servizio idrico tornerà gradualmente alla normalità, col passare delle ore.

Scuole chiuse a titolo precauzionale ad Ariano Irpino e in diversi Comuni irpini. Tra questi: Pietradefusi, Venticano, Pratola Serra, Prata Principato Ultra, San Mango sul Calore, Lapio, Montefredane, Candida, Manocalzati , Montefalcione, Parolise, San Potito Ultra, Salza Irpina, Sorbo serpico, Montemiletto, Torre Le Nocelle, Santa Paolina.

LA CRONACA DELLA GIORNATA. La rottura di una condotta dell’Alto Calore a Cassano Irpino ha impegnato i Vigili del Fuoco, Carabinieri, addetti della Provincia e tecnici dell’Acs nei vari interventi per tutta la giornata. Ma soprattutto sono stati i tecnici dell’Alto Calore al lavoro per evitare il blocco dell’erogazione idrica, dopo diverse ore di perdite copiose dalla tubazione rotta.

Si è attivato un coordinamento di interventi in corso, con l’Amministratore Unico dell’Acs spa in costante contatto con le autorità locali, dal Sindaco di Cassano Irpino Salvatore Vecchia, alla Prefettura, al Genio Civile. Il Dipartimento di Protezione Civile ha raccolto informazioni in tempo reale sull’evoluzione della situazione. Si sono avviati gli interventi per arginare la falla e chiuderla. Le squadre attivate hanno operato fino a tarda sera, equipaggiate con le attrezzature e le sorgenti luminose del caso. Come da protocollo prevede ancll predisposizione di mezzi speciali con autobotti per assicurare i livelli essenziali di erogazione dell’acqua. Per ora si tratta di misure preventive a scopo cautelativo.

L’intervento dei Vigili del Fuoco sulla Ss 164

Sul fronte viario, la squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Montella è impegnata a supporto degli operai della provincia, che stanno operando con mezzi di movimento terra per rendere praticabile la strada invasa da fango e detriti. Si tratta della Statale 164, che è stata allagata dalla massa d’acqua fuoriuscita dal serbatoio dell’Alto Calore. Nel frattempo il traffico è stato deviato in cosiderazione del fango e dei detriti portati dall’acqua.

ENNESIMA AVARIA ALLA CENTRALE DA CUI DIPENDE IL FABBISOGNO IRPINO. L’ultimo grande incidente alla centrale di Cassano Irpino risale all’inverno del 2014, quando il sistema di sollevamento andò in pezzi, compromettendo l’erogazione dell’acqua in buona parte della provincia. Stavolta è una condotta di collegamento, con una portata gigantesca. Le conseguenze in termini di dispersione della risorsa sono enormi, se si considera che il getto era destinato al fabbisogno della provincia.

Il fiume d’acqua sulla carreggiata

L’episodio ripropone la questione emergenziale della manutenzione straordinaria delle reti e degli impianti idrici nelle province di Avellino e Benevento. Solo poche ore fa il Vicepresidente della Giunta Regionale Fulvio Bonavitacola aveva messo in guardia i Sindaci. Di fronte all’intenzione di non ricapitalizzare la societá e quindi di lasciarla ai privati, Bonavitacola aveva sottolineato i rischi. Occorrono investimenti ingenti, la Regione ha già stabziato 60 milioni, ma se arriveranmo i privati a pagare il disastro saranno gli utenti con la bolletta.

La 164 invasa da acqua e detriti