Cipriano: aperti al confronto, ma fissando le regole

Il capogruppo di Mai Più ha rilanciato il suo progetto politico, dichiarandosi disponibile ad un'intesa programmatica, per la costruzione di un campo largo. No ai portatori di voti e a trattative estenuanti.

Luca Cipriano rilancia il suo progetto civico ed apre al confronto con le altre forze politiche, fissando i paletti. E’ quanto emerso nella conferenza stampa convocata stamattina a Piazza del Popolo, insieme agli altri due consiglieri di Mai Più, Marietta Giordano e Leonardo Festa, durante la quale non sono mancate bordate nei confronti del sindaco Ciampi e dei Cinque Stelle.

«La nostra scelta del civismo – ha affermato Cipriano – inizialmente è stata avversata. Adesso constatiamo che da più parti si ritiene sia l’unica via d’uscita all’attuale situazione e si prendono le distanze da traditori e trasformisti. Con queste persone noi non abbiamo mai avuto a che fare. Chi vuole realmente il cambiamento è il momento che dalle parole passi ai fatti».

L’ex capogruppo di Mai Più, quindi, lancia un messaggio ai partiti: «Si può ammettere di aver sbagliato o, comunque, di essere pronti ad archiviare le vecchie storie politiche, anche rispettabili, ma adesso è il tempo di voltare pagina. Basta con le ipocrisie e con gli accoltellamenti alle scadenze elettorali. Gli apprezzamenti che in questi giorni sono venuti da Pizza e da Vignola ci lusingano, ma per aprire un confronto ed avviare un percorso comune bisogna stabilire delle regole». (Leggi l’articolo)

Cipriano ha poi spiegato quali sono i punti fermi: «Sbaglia chi inizia con il gioco dei veti incrociati. Non accetteremo estenuanti trattative, né intendiamo barattare la città con candidature in altri enti o per altre scadenze elettorali. Un’intesa si costruisce sulle cose da fare, puntando su persone nuove, competenti, tenendo fuori dalle liste i soliti portatori di voti».

Indicato l’orizzonte entro il quale ci si intende muovere: «Un campo largo, ma non smisurato, che metta assieme realtà che vogliono dare forma e sostanza al cambiamento e ad una proposta di rilancio della città».

E sull’esperienza amministrativa appena terminata, l’ex consigliere comunale ha spiegato: «Sono rimasto molto deluso. Speravamo in una svolta che non c’è stata. Anche se il 24 giugno un certo sistema è stato sconfitto ed indietro non si torna. Il cambiamento proposto da Ciampi si è trasformato in un “cambia-niente”. La giunta si è caratterizzata per superficialità ed incapacità. Il vero sindaco di Avellino è stato Carlo Sibilia, che ha imposto al primo cittadino tutti gli assessori. I Cinque Stelle hanno agito allo stesso modo e peggio della vecchia politica. Sono stati protagonisti della più violenta occupazione di poltrone mai vista».

Così, dunque, è stata motivata la mozione di sfiducia: «Non c’era altra via d’uscita per la città. Il sindaco ha dimostrato di non essere autonomo, ma adesso parla di presunti ricatti che avrebbe subìto. Anziché alimentare sospetti, parli con chiarezza».

L’INTERVISTA A LUCA CIPRIANO