Fausto Sacco è il nuovo segretario territoriale della Sai Cisal di Avellino

Il direttore generale del Sindacato Autonomo Inquilini ha firmato questa mattina il decreto di nomina del nuovo responsabile irpino.

Fausto Sacco è il nuovo segretario territoriale della Sai Cisal. A renderlo noto è direttamente l’Unione territoriale della Cisal di Avellino, guidata da Paolo Sarno, che comunica che in data odierna il direttore generale della Sai Cisal, il Sindacato autonomo inquilini, Antonio Castaldi, ha firmato il decreto di nomina del nuovo segretario territoriale dell’organizzazione.

“Per Fausto Sacco – dichiara il numero uno della Cisal – al quale formuliamo gli auguri di buon lavoro, è un ritorno ad un impegno già assunto in passato,  con la consueta passione che lo contraddistingue. La Cisal considera di prioritaria importanza l’attività sul fronte delle politiche abitative e la tutela di un diritto fondamentale dei cittadini, come quello alla casa”.

Dalla Cisal fanno sapere che il sindacato intende puntare particolarmente sul settore della casa, offrendo ai cittadini diversi servizi di assistenza: “La Sai Cisal, forte di una capillare presenza sul territorio, sarà anche in Irpinia in prima linea nel rappresentare gli interessi degli inquilini, attraverso un costante confronto propositivo con gli enti locali, con la sottoscrizione di accordi con le associazioni della piccola proprietà e con l’assistenza degli utenti, nella stipula dei contratti di locazione”.

Preoccupazione viene espressa per la difficile situazione che si registra nella richiesta di alloggi residenziali pubblici e nel mercato delle abitazioni private per le coppie e le famiglie in cerca di una sistemazione: “Con la crisi economica, l’emergenza abitativa è diventata, nella nostra provincia, come nell’intero Paese, ancor più un problema a cui dare risposte efficaci e concrete con la massima urgenza, pur consapevoli delle difficoltà strutturali che bisogna affrontare. Un bisogno essenziale come la casa richiede il massimo sforzo delle istituzioni, attraverso la concertazione con le forze sociali, per individuare misure d’intervento al passo con i tempi e con le esigenze della comunità, essendo in gioco la dignità della persona umana e le condizioni di vita delle famiglie”.