Mostra documentaria sul pittore avellinese Giovanni Battista

Ad Avellino oggi alle ore 17 si annuncia l'inaugurazione nell'ambito delle celebrazioni del centosessantesimo anniversario della nascita del pittore avellinese. Interverranno Andrea Massaro e Stefano Orga. Modera la giornalista Stefania Marotti. La mostra sarà accessibile al pubblico fino al 14 dicembre

Ad Avellino lunedì 19 novembre alle ore 17 si annuncia l’inaugurazione e la presentazione della mostra documentaria “Giovanni Battista tra Ottocento e Novecento”, nell’ambito delle celebrazioni del centosessantesimo anniversario della nascita del pittore avellinese. Interverranno Andrea Massaro su: “Avellino al Tempo di Giovanni Battista”; Stefano Orga, su: “La figura artistica di Giovanni Battista”. Modera la giornalista Stefania Marotti. La mostra sarà accessibile al pubblico da lunedì 19 novembre a venerdì 14 dicembre, presso la sede dell’Università del Tempo Libero di Avellino sita in via Olindo Preziosi n.8. La Mostra documentaria è ideata e curata da Stefano Orga con la direzione artistica di Michela Femina ed è organizzata dal “Comitato per la tutela dell’opera di Giovanni Battista”, con la collaborazione dell’Archivio dei pittori irpini del Diciannovesimo Secolo, della Università del Tempo Libero” di Avellino e della Associazione Culturale ACO.

Marina Campana, tm, 1921, 28 x 46 – Autore: Giovanni Battista

IL PITTORE. Giovanni Battista nacque ad Avellino il 7 aprile 1858, da una numerosa ed umile famiglia contadina, che abitava nella zona di “Contrada Vasto”. Fin da bambino si appassionò al disegno e all’arte. Apprese i primi rudimenti della pittura presso lo studio avellinese del rinomato artista Cesare Uva (1824-1886), lontano parente, che lo indirizzò verso i canoni del vedutismo romantico di stile posillipista. Cesare Uva lo spronò a recarsi a Napoli per continuare gli studi presso il Regio Istituto di Belle Arti, che frequentò con regolarità e con profitto, conseguendo la Licenza in Belle Arti. A Napoli seguì gli insegnamenti di Stanislao Lista (1824-1908); anche se fu molto attratto dalle tematiche espressive e compositive della Scuola di Posillipo. Nel 1877 conobbe il grande artista Eduardo Dalbono (1841-1915) che esponeva alla “Promotrice Salvator Rosa”, dal quale rimarrà influenzato nella produzione artistica. Viaggiò molto in Italia, visitando particolarmente il Lazio, la Liguria, la Lombardia, la Toscana, l’Emilia e il Veneto. All’estero visitò Parigi, in Francia, nel 1899. Prese casa a Napoli, dopo il 1908, in una traversa fra Via Chiatamone e Via Partenope, ove ha vissuto fino alla morte. Si spense a Napoli, sua città adottiva, il 18 gennaio 1925.

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