Provincia, turismo: Biancardi punta su Di Iorio e il suo ‘Rinascimento campano’

Il presidente della Provincia convoca gli operatori del turismo e dell'accoglienza per concertare una strategia irpina. Approvato il progetto redatto dal distretto turistico "L'Irpinia del principe e dei tre re" che guarda alla valorizzazione della figura di Carlo Gesualdo e dei personaggi che hanno fatto la storia dell'Irpinia

Nicola Di Iorio, presidente del distretto turistico “L’irpinia del principe e dei tre re” ha accettato l’incarico di collaborazione con la Provincia di Avellino e con il Presidente Biancardi per lavorare ad una strategia turistica in Irpinia. L’incontro di ieri a palazzo Caracciolo, a cui hanno partecipato anche i consiglieri Gianluca Festa e Galdo ha stabilito la rotta dell’amministrazione provinciale sulle politiche del turismo e dell’accoglienza.

“Sono stato invitato per un incontro informale: il presidente Biancardi ha chiesto la collaborazione per promuovere l’immagine dell’Irpinia, e sono felice di fare la mia parte” ha spiegato Di Iorio, che proprio il prossimo 24 novembre illustrerà a Gesualdo l’idea che intende sviluppare.

Castello di Zungoli- bandiera arancione

“Ci raccontiamo che l’Irpinia è vocata al turismo, ma oltre al Comune di Zungoli che è bandiera arancione nessuno ha certificazioni qualificate” continua. “Abbiamo associazioni del vino, dell’olio, dei tartufi, però questo non basta a renderci diversi da altri territori: la proposta per rendere appetibile l’Irpinia deve essere uno scenario riconoscibile a livello regionale, nazionale e internazionale. Diversamente rimarremo chiusi in un perimetro ristretto”.

Di Iorio guarda in particolare ai progressi e alle iniziative intraprese nel beneventano, dove è stato avviato un percorso di valorizzazione all’interno dell’Unesco, con la storia longobarda. “Avellino arranca. Abbiamo castelli, vini e tanto altro ma manca un progetto unitario. Per questo metto a disposizione la mia esperienza e le mie conoscenze e proporre un percorso che gravita intorno al ‘rinascimento campano’, che approfitta della presenza di personaggi illustri del passato. E’ una chiave di lettura del XVI secolo” spiega.

Il castello di Gesualdo

Il rinascimento campano, e la valorizzazione dell’asse strategico Napoli- Venosa e Napoli Ferrara, ruotano intorno alla figura di Carlo Gesualdo, il principe che dona lustro all’intera provincia. “L’Irpinia sarà il baricentro di questo nuovo percorso, che prevede un’alleanza con la costiera, Sorrento, Napoli e Venosa e che dovrà incontrare il supporto e la collaborazione delle agenzie”.

Il valore distintivo dell’Irpinia su cui intende scommettere Nicola Di Iorio sono le grandi personalità che hanno caratterizzato la storia, e che si sono distinte a livello internazionale. Un intreccio di personalità influenti, microstoria, letteratura e tradizioni. “Non possiamo parlare di aree interne, in quanto non otterremo mai un ritorno di immagine. I clichè sull’ambiente, il vino e il paesaggio si ritengono acquisiti e superati. E’ necessario recuperare le peculiarità vere e seguire la linea storica che incrocia Napoli a Venosa, Sorrento e Ferrara: le grandi corti, il matrimonio in seconde nozze di Carlo Gesualdo, Torquato Tasso che scrive i testi per i madrigali” continua.

Sebbene la Provincia non goda di particolari disponibilità finanziarie, Di Iorio conferma di voler focalizzare l’attenzione sulla promozione turistica attraverso il distretto turistico approvato dall’ex Mibatc a gennaio 2018. “Biancardi ha una buona esperienza su Avella, che ha ottenuto un rilancio negli ultimi anni con il riconoscimento del lavoro fatto sull’anfiteatro. Sono certo che le sue iniziative tenderanno a coinvolgere anche le altre realtà provinciali in questo senso. Saranno coinvolti anche altri stakeholeder per cucire questa idea e sono certo che si potrebbe guardare lontano”.

Carlo gesualdo, il Principe dei Musici

L’aspetto innovativo dell’idea messa in campo da Di Iorio sta nel corollario di partner che compongono il distretto, dove protagonisti sono gli imprenditori turistici, che coinvolgono ben 11 amministrazioni comunali, con l’inclusione a breve di Mirabella Eclano e Lapio. Il distretto prevede infatti una serie di benefici di carattere fiscale e amministrativo, e dopo la fase di avviamento della scorsa estate, si prepara ad entrare nel vivo dei lavori. “Gesualdo è il simbolo del rinascimento campano, e intendo lavorare con la fondazione Carlo Gesualdo presieduta proprio dal sindaco Pesiri. In futuro immagino di costruire un comitato promotore, ma il lavoro è tutto in divenire e c’è tanto ancora da fare” conclude.