Pianodardine, concluse le indagini sullo Stir e 4 aziende

Concluse le indagini su presunte inottemperanze a vario titolo delle norme nella gestione delle attività della zona e per smaltimento dei rifiuti. Saranno i magistrati a decidere se chiedere il processo.

La Procura di Avellino ha concluso le indagini sullo Stir e su altre imprese della zona di Pianodardine per presunte inottemperanze delle norme sulla gestione dello Stir di Pianodardine e altre attività della zona e per smaltimento illecito di rifiuti. Saranno i magistrati a decidere se chiedere il processo.

Per ora sono stati resi noti i nomi degli indagati accusati dal procuratore capo Rosario Cantelmo e dai sostituti Cecilia De Angelis e Roberto Patscot.

Si tratta dell’amministratore di Irpiniambiente, la società a totale partecipazione dell’ente Provincia che gestisce lo Stir di Pianodardine, Nicola Boccalone; Gaetano e Pantaleone Dentice della società di smaltimento rifiuti Pantaleone Dentice; Alfonso Marsella della Co.Bi.Em;, Eliodoro Santonicola della Meridionale Alimenti e Antonio De Blasio della Aurubis Italia spa.

In particolare, per quel che riguarda lo Stir di Pianodardine, si contesta all’ad di Irpiniambiente di “aver effettuato attività di raccolta, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di circa 240 tonnellate di rifiuti (frazione organica) e altre 4400 tonnellate non osservando quanto indicato nell’Autorizzazione Integrata Ambientale”, in concorso con il dirigente e responsabile tecnico dell’impianto. Le mancanze avrebbe contribuito a determinare gli odori nauseabondi alla base di insistite proteste dagli abitanti della zona.

Per tutti indagati ci sono a disposizione venti giorni di tempo per la presentazione delle memorie difensive o per essere ascoltati dagli inquirenti.