Provinciali, il Pd di Montoro accusa Bianchino

Il segretario del circolo Alfredo Galdieri punta il dito contro i "franchi tiratori": "Il nostro candidato presidente Vignola è stato sconfitto a causa dei comuni di fascia D, dove è presente Montoro il cui consiglio comunale è connotato da ben 9 iscritti al PD su 16 consiglieri. Ancora più grave la situazione delle liste dove, la nostra iscritta Paola Guarino, su 9 voti PD e oltretutto con una maggioranza di 11 consiglieri di cui è parte, ne ha raccolti solo 5".

Il segretario del Circolo del Partito Democratico di Montoro Alfredo Galdieri interviene con una riflessione sull’esito del voto delle elezioni provinciali e sulla sconfitta di Michele Vignola, evidenziando una spaccatura dei democratici conclamata con l’esito delle elezioni dei consiglieri.

“E’ arrivato il momento di mettere un punto e di iniziare a prendersi le responsabilità delle azioni che si compiono, senza nascondersi o provare a creare un’indifferenza politica per sminuire azioni e parole” scrive Galdieri. “Le elezioni provinciali denotano la gravità della situazione interna del maggiore partito di centro sinistra: il PD. In particolare denotano l’incoerenza politica di figure istituzionali o che dovrebbero essere di riferimento politico di un intero comune.

Il 4 Marzo, riflessioni di varia natura, hanno giustificato un voto politico sfavorevole dovuto a responsabilità legate alla linea politica nazionale del partito, mentre credo che quelle provinciali, evincano i veri problemi legati a meri personalismi territoriali o alla volontà di mantenere status quo pericolosi. Il nostro candidato presidente Vignola è stato sconfitto a causa dei comuni di fascia D, e tra questi -mi duole dirlo -c’è anche il comune di Montoro il cui consiglio comunale è connotato da ben 9 iscritti al PD su 16 consiglieri. Ancora più grave la situazione delle liste dove, la nostra iscritta Paola Guarino, su 9 voti PD e oltretutto con una maggioranza di 11 consiglieri di cui è parte, ne ha raccolti solo 5.

E’ arrivato il momento di dire basta. Ci sia chiarezza e responsabilità. La candidatura della Guarino non è stata condivisa con il circolo locale, ma richiesta dall’alto e offerta da qualcuno sul territorio, che denotando irresponsabilità non è stato capace di supportarla ma solo di usarla come testa d’ariete. Nessuno merita tale comportamento, nessuno può giocare con il ruolo rappresentativo di un consigliere del comune di Montoro, iscritto oltretutto al nostro partito. Montoro non può essere trattato in questo modo da nessuno, deve vivere da protagonista la scena politica provinciale e non da mero “portatore d’acqua”.

Inoltre far parte di un partito significa partecipare alla sua vita politica, partecipare ai direttivi e alle assemblee organizzate, accettando il voto democratico degli iscritti. Data l’assenza nei luoghi consoni alla discussione e al confronto del Partito Democratico, chiedo qui con forza e con piena trasparenza spiegazioni al Sindaco sulle responsabilità di tale situazione.

Chiedo al Sindaco e al capogruppo di maggioranza spiegazioni sulla tenuta politica della maggioranza in consiglio comunale per i seguenti motivi. Il primo: chi non ha sostenuto la nostra iscritta ha sancito di avere idee politiche e di conseguenza amministrative diverse da quelle del centrosinistra; il secondo: chi oggi ha costruito questa strategica candidatura ha dimostrato di non avere rispetto per la componente territoriale del nostro partito. Inoltre si ritiene, ancora più grave, se tutto questo è dipeso da scelte autonome dei nostri iscritti. Basta nascondersi dietro finte ipocrisie, Montoro merita una fervida discussione politica basata su idee e contenuti e non su freddi numeri. Ricordo, a chi lo abbia dimenticato, che far parte di un partito significa accettarne regole e organismi” conclude.