Cgil, Fiordellisi: «Manca un disegno industriale per l’Italia e il Sud»

La Cgil irpina a congresso ad Avellino non fa sconti al governo nazionale e al ministro per il Sud: L'emergenza lavoro oggi è aggravata nel Mezzogiorno, ma anche nel Paese, dalla mancanza di un progetto per il futuro. Nella sostanziale continuità con il passato tutto è rimesso agli incentivi e alla defiscalizzazione. Domani le conclusioni e il dibattito istituzionale

L’emergenza lavoro oggi è aggravata nel Mezzogiorno, ma anche nel Paese, dalla mancanza di un progetto inudustriale per il futuro. Nella sostanziale continuità al momento, il nuovo governo continua a sperare negli incentivi, senza esprimere una visione complessiva. Su questa analisi si è aperto il XVIII congresso provinciale della Cgil di Avellino al «Viva Hotel», con la prevista relazione introduttiva del segretario generale Franco Fiordellisi, prima del dibattito con i delegati e con il segretario generale della Cgil campana, Giuseppe Spadaro, in attesa della giornata conclusiva sabato 20 ottobre.


LA RELAZIONE | Il documento presentato dal segretario Franco Fiordellisi

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte

«La domanda di lavoro che c’è, anche se scarsa per l’Italia, per il Sud risulta quasi inesistente, ma chiarito questo è fondamentale scommettere sulle giovani generazioni», ha spiegato il segretario in un passaggio del suo intervento. «Dobbiamo dare elementi utili ad affrontare l’innovazione, potenziare le capacità digitali, abilità 4.0, di tutte queste elevate competenze si parla molto, ma riguardano ancora una quota assolutamente minimale e parziale del sistema produttivo, ed è concentrato soprattutto al Nord, mentre nel Sud abbiamo solo, 280 aziende tecnologicamente avanzate per 4.0. e 4 atenei abilitati», ha osservato. «Servono politiche industriali, investimenti, sostegno alla qualità del lavoro e al suo riconoscimento sociale ed economico», mentre «l’alta disoccupazione giovanile di oggi è un ostacolo alla natalità e alla crescita». Per Fiordellisi l’orizzonte potrebbe essere drammatico per l’Italia e per il Mezzogiorno: «Senza correttivi si determinerà un impoverimento di natura previdenziale nel futuro, che rischia di pregiudicare la tenuta sociale del Paese». In questo quadro, «bene interventi tampone per dare dignità con un reddito ma si lavori per nuovi ammortizzatori sociali, per contratti di solidarietà espansivi che, a fronte di riduzioni orarie di lavoro, determinino l’ingresso di giovani e neo laureati nel mondo del lavoro anche con apprendistato». Di fronte a questo complesso quadro, ha spiegato, «servono investimenti pubblici per creare Lavoro dignitoso».

LA CONCLUSIONE CON IL CONFRONTO ISTITUZIONALE SUI TEMI. I lavori continueranno sabato con la tavola rotonda su «Sicurezza e sviluppo» alle ore 10.30. Parteciperanno: Ugo Grassi, senatore del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione Affari costituzionali; Andrea Giorgio, vicepresidente di Confindustria Avellino e Franco Martini, segretario Cgil nazionale. Modera i lavori la giornalista Roberta Mediatore ed è stato inviato il Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Avellino, Rosario Cantelmo. A seguire dibattito con i delegati e a margine l’elezione del segretario generale della Cgil di Avellino.