Trionfo avellinese di Ranieri, risorge il Teatro Gesualdo

Un successo annunciato lo spettacolo del cantante napoletano dall'alto valore simbolico per la città, che ritrova il suo palcoscenico dopo il silenzio di molti mesi

Il trionfo avellinese di Massimo Ranieri è stato il miglior viatico alla resurrezione del Teatro Gesualdo. “Un grande Ranieri riapre il sipario del Gesualdo. Il cantattore sbalordisce il pubblico con un’intramontabile voce e le sue note performance sul palcoscenico. In mille in platea ad applaudirlo”, scrive su twitter il Teatro Pubblico Campano, che ottiene alla prima stagionale un successo in linea con la tradizione del Comunale avellinese.

Il manifesto dello spettacolo di Massimo Ranieri “Sogno o son desto”

Ranieri ad Avellino c’era già stato ed aveva invariabilmente strappato gli applausi a cui la sua carriera lo ha abituato fin dagli esordi e in ogni parte del mondo. Molti ancora ricordano il successo della primavera 2004, protagonista di una serata di beneficenza organizzata presso il Centro ‘Noi con Loro’ di Avellino.

Tuttavia, l’acclamazione del caldo pubblico avellinese, i cori degli spettatori che hanno accompagnato i virtuosismi di un artista parso in forma straordinaria, hanno assunto un significato particolare, per la vicenda stessa del Gesualdo, costretto per molti mesi alla sospensione.

Sabato sera i colori dello spettacolo hanno acceso di gioia e allegria un palcoscenico che ha trovato con Massimo Ranieri il giusto trampolino per un nuovo inizio.

Massimo Ranieri infiamma il pubblico con “Se bruciasse”, uno dei suoi cavalli di battaglia più amati. Applausi scroscianti e cori dalla platea

Pubblicato da Teatro Carlo Gesualdo Avellino su Sabato 13 ottobre 2018

Intenso e vibrante il concerto del cantante napoletano, che ha raggiunto l’apice con il suo pezzo forse più famoso “Se bruciasse la città”, cantata in sincrono con un pubblico addirittura straripante.

Ranieri riaccende il Comunale. Caradonna: il Teatro Gesualdo è un’industria