Pd: ancora lontano l’accordo per Palazzo Caracciolo.

Tra la segreteria provinciale dei Democratici e l'area De Caro restano le distanze. L'incontro al Nazareno non è servito a trovare un'intesa sulla candidatura per la presidenza della Provincia.

Accordo ancora lontano nel Pd. La riunione romana dei vertici irpini del Pd non è servita a trovare una soluzione unitaria per la candidatura alla presidenza di Palazzo Caracciolo.

L’incontro al Nazareno chiesto dal responsabile Enti locali dell’esecutivo nazionale, Matteo Ricci, che ha visto la presenza del segretario provinciale, Giuseppe Di Guglielmo, della presidente del consiglio regionale, Rosetta D’Amelio, e del deputato Umberto Del Basso De Caro, ha rassegnato una situazione ancora in via di evoluzione.

Le distanze tra la maggioranza di Via Tagliamento e la componente che fa riferimento all’ex sottosegretario restano per intero e non è affatto escluso che possano determinare uno strappo nel Pd, ma soprattutto incidere negativamente sull’accordo in via di definizione i Democratici e gli altri partiti del centrosinistra, a cominciare dai Popolari.

Dalle dichiarazioni rilasciate da Di Guglielmo – attraverso una nota ufficiale – traspare la delicatezza del passaggio, ma anche il clima teso che si respira nel rapporto con i decariani, che puntavano sulla candidatura del sindaco di Montefredane, Beniamino Palmieri.

Il nome scelto dalla segreteria provinciale e dalle componenti che la sostengono è quello di Stefano Farina, primo cittadino di Teora (leggi l’articolo).  A questo punto però non è affatto scontato che l’indicazione venga portata avanti fino alla fine. Si potrebbe anche optare per un nome terzo che possa riscuotere più ampi consensi.

Una decisione che si consumerà nella Direzione provinciale, convocata per il pomeriggio di domani.

«Oggi al Nazareno – sostiene Di Guglielmo – abbiamo esposto il percorso messo in campo in queste settimane dalla segreteria provinciale e denunciato il continuo tentativo di delegittimazione messo in atto nei confronti degli organi ufficiali del partito Democratico di Avellino».

Il segretario prova però a guardare in avanti, gettando acqua sul fuoco: «Lavoreremo per garantire, come abbiamo sempre fatto, la massima unità del Pd e la totale condivisione. Non è il momento di inutili e sterili polemiche ma bisogna, invece, strutturare un programma serio e concreto e una lista forte e rappresentativa del Pd che possa essere il cardine di un centrosinistra largo».

Viene, quindi, chiarito l’obiettivo che si intende raggiungere: «Siamo pronti per affrontare questa tornata elettorale con il nostro simbolo, mettendo in gioco la passione, l’impegno e le competenze dei tanti amministratori irpini democratici che possono garantire un futuro concreto alla nostra provincia».

Lapidaria, invece, la dichiarazione della presidente del consiglio regionale, Rosetta D’Amelio: «Lavorerò fino in fondo per l’unità del Partito, valorizzando, così come ho fatto anche nell’incontro, il lavoro serio del segretario e degli organismi del partito».