A Calitri il Distretto Sanitario risulta ancora senza una sede adeguata, nell’attesa di poter uscire dal prefabbricato in cui attualmente si trova. E la Uil Funzione Pubblica lancia un appello alla Direzione Generale dell’Asl e al Comune di Calitri perché intervengano.

«La UIL FPL nel 2017 sollevò la questione della sistemazione del Presidio Sanitario di Calitri, attualmente sistemata in una struttura prefabbricata del terremoto del 1980», si legge nella notte.

«Successivamente a seguito della segnalazione della nostra organizzazione sindacale, l’amministrazione comunale di Calitri ha deliberato la messa a disposizione di un immobile sito a secondo piano di un edificio che in passato aveva già ospitato la scuola media, al centro di Calitri», si legge ancora. Si annunciò «la relativa sistemazione dei locali da parte del Comune con oneri a carico del proprio bilancio».

Al momento però non sembrano esserci fatti nuovi. «Inspiegabilmente a distanza di un anno non si ha notizia di cosa si stanno facendo, dichiara il segretario generale della UIL FPL Gaetano Venezia, né si ha notizia dei lavori di sistemazione sono iniziati e quando termineranno, né si conosce il definitivo trasferimento degli ambulatori ed uffici del presidio nei nuovi locali».

Per questo, «abbiamo deciso di sollecitare la dirigenza dell’Asl, il Sindaco di Calitri a produrre immediatamente gli atti occorrenti per tale trasferimento, per far si che si possa organizzare un efficiente servizio sanitario territoriale da erogare ai cittadini».