Rischio sismico Terre dell’Ufita
Ufficio Unico di Protezione Civile

L'Associazione dei Comuni Terre dell'Ufita sta lavorando alla predisposizione di una rete integrata di presidi che fanno capo ad un Ufficio "centrale" di Protezione Civile

Ufita – Ufficio Unico di Protezione Civile per l’Unione dei Comuni Terre dell’Ufita. L’associazione raggruppa nove Comuni. Tra questi Flumeri, Grottaminarda, Melito Irpino, Sturno e Villamaina. Costituitasi nel 2011, l’Unione attualmente è presieduta dal sindaco di Villamaina Stefania Di Cicilia.

“Stiamo  cercando di creare un unico punto di Protezione Civile che faccia capo a Flumeri – dichiara il presidente della Protezione Civile flumerese Francesco Giacobbe. “E’  importante realizzare poi una rete dei presidi per avere una macchina efficiente e omogenea”.

Tutti i paesi sono dotati di un Piano Comunale per le emergenze “ma i cittadini ancora non sono sufficientemente informati – prosegue Giacobbe – è importante sapere cosa fare e dove andare in caso di calamità naturali quali terremoti, alluvioni e forti nevicate”.

La finalità ultima è quella di sensibilizzare la popolazione, favorire un migliore coordinamento dei servizi di protezione civile e definire procedure operative per gli interventi da attuare. Si tratta di avanzare nella direzione dell’efficienza amministrativa, della riduzione dei costi e della razionalizzazione della spesa.

L’obiettivo è quello di creare un’azione sinergica di tutti i Comuni di fronte ai casi di emergenze da sbuffi di madre natura. Che, si sa, quando arrivano sono sempre imponenti. Spesso nella situazione di panico e confusione non si riesce a far quadrato sul da farsi. Non di rado infatti ‘ci scappa il morto’ perché magari gli interventi a monte non sono stati pianificati né sono giunti al momento e al posto giusto.

Dell’importanza del presidio l’opinione pubblica rischia accorgersene troppo tardi. Quando cioè fatti e conseguenze sono già avvenuti. Portare il cittadino a conoscenza del Piano Comunale ad esempio è una battaglia portata avanti dal team che fa capo a Flumeri e che in diverse occasioni ha prestato soccorso alle popolazioni colpite da terremoti in Umbria e Marche. Si vuole raggiungere sul territorio una pur necessaria partecipazione del cittadino affinchè egli stesso dia contributi di carattere volontario o comunque venga a conoscenza della mappatura delle aree di rischio e di come e cosa fare in caso di calamità naturali.

Memori della tragedia umana del terremoto del 1980, gli ufitani, in fondo sanno che in questa parte della “terra dell’osso”, prima o poi la sorte stuzzicherà il sottosuolo. I terremoti non si evolvono mai in positivo. La natura, in questo caso, non si concede a particolari pianificazioni da parte dell’uomo. Quel che si può fare è saper agire per evitare le conseguenze del terremoto dell’80. Quelle generate dalla ressa, dalla paura e dalla mancanza di soccorsi.

Negli ultimi anni sembra le onde sismiche ci stiano circondando: ci sono stati movimenti tellurici significativi nel centro Italia e fino all’altro ieri in Calabria. Siamo al centro e la sorte potrebbe scegliere noi.

Le condizioni per reagire con fermezza sono date dall’informazione che avviene a più riprese. Domani infatti la città di Ariano Irpino aderisce alla Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica. In piazza Plebiscito dalle 10.00 alle 14.30 circa un team di architetti e ingegneri si renderanno disponibili per spiegare il rischio sismico e le agevolazioni finanziarie per mettere le abitazioni in sicurezza.

Nel territorio di uno dei paesi parte dell’Unione Terre dell’Ufita, a Grottaminarda c’è anche una sede dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia). Di recente l’Istituto è sceso in campo “social”. Si tratta del servizio comunicazione tramite twitter e cioè l’invio di stime preliminari su geolocalizzazioni e magnitudo dei terremoti.

Una combinazione di servizi dunque. La Protezione Civile, che tra l’altro sarà presente domani ad Ariano, da queste parti rappresenta il riferimento “più prossimo” al cittadino in caso di reale necessità.