Lauro e Valle Caudina,
l’escalation criminale
all’esame del Governo

Il Governo valuta la possibilità di un intervento per rafforzare l'opera di contrasto della criminalità organizzata nei due crocevia più caldi dell'area irpino-sannita. Per il Sottosegretario al Ministero dell'Interno Carlo Sibilia giornata di approfondimento della situazione con le istituzioni locali e le forze di polizia ad Avellino e a Sant'Agata dei Goti

Il Governo valuta la possibilità di un intervento per rafforzare la presenza dello Stato nelle zone della Valle Caudina e del Vallo di Lauro.

L’escalation criminale che sta interessando le zone maggiormente esposte al rischio di infiltrazione nell’ambito delle province di Avellino e Benevento è l’oggetto di due riunioni convocate alla presenza del Sottosegretario al Ministero dell’Interno, Carlo Sibilia, sia in Irpinia che nel Sannio.

Questa mattina, come documentano le foto dell’«Ufficio Servizi Informativi – Prefettura di Avellino», presso il Palazzo di Governo ad Avellino si è svolta la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Si è trattato di un
«Focus sulle aree del Vallo di Lauro e della Valle Caudina», come è stato definito, mirato a condividere le informazioni sulla situazione attuale dell’ordine pubblico e delle attività criminali sul territorio.

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 17, altro Comitato per la Sicurezza a Sant’Agata dei Goti, incentrato sul versante sannita della Valle Caudina, per completare il quadro.

Per il Sottosegretario Sibilia si tratta di raccogliere elementi utili a definire in tempi stretti eventuali provvedimenti che il Ministero potrebbe adottare per rafforzare ulteriormente la già imponente presenza delle Forze di Polizia, che soprattutto in questi territori di frontiera, contrastano ogni giorno con professionalità le spinte espansive delle organizzazioni malavitose.

Ad Avellino la riunione è stata organizzata dal Prefetto Maria Tirone e ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Questore Luigi Botte, del Procuratore aggiunto di Avellino, Vincenzo D’Onofrio, e del suo omologo nella Direzione Distrettuale Anti Mafia di Napoli, Giuseppe Borrelli, dei vertici di tutte le Forze dell’Ordine avellinesi.

Al di là del riserbo doveroso sui contenuti delle riunioni, traspare la volontà di assicurare alle popolazioni e alle comunità locali un impegno ancora maggiore alla luce dei segnali inquietanti registrati nell’ultimo periodo. La serie di intimidazioni, gli attentati contro imprenditori e amministratori locali, indicano attività in atto di ripresa dell’iniziativa criminale, in coincidenza con l’affermarsi di nuovi giovani protagonisti sulla scena, mentre scarcerazioni eccellenti sono attese a breve.