Flumeri, Lanza: i Popolari saranno protagonisti nella nuova fase

Il sindaco espressione dei Popolari nel bacino ufitano riferisce sui lavori di rimonta in termini di consenso da parte del partito.

Angelo Lanza sindaco di Flumeri rilancia il ruolo dei Popolari nelle più importanti sfide politiche e intercomunali del comprensorio ufitano e a livello regionale e si mette a disposizione per contribuire alla crescita dell’Area. Al suo secondo mandato consecutivo propone un traghettamento al 2019 per gli incarichi in scadenza relativi ai vertici di vari enti quali ad esempio la Comunità Montana dell’Ufita e il Piano di Zona sociale A1.

Sindaco andiamo con ordine, rispetto all’IIA, ci sono novità significative?

“L’unica novità riguarda la dichiarazione fatta da Luigi Di Maio e che abbiamo appreso dagli organi di stampa. Pare abbia intenzione di sottoporre ad industriali cinesi la partita IIA”

Quindi Stefano Del Rosso, esce di scena?

“Credo anche lui stia aspettano le decisioni del Mise. Potrebbe anche darsi si trovi costretto a cedere e andare via”

Veniamo alla politica. Lei è espressione e riferimento dei Popolari in zona. Come siete messi in termini di consensi?

“A livello locale l’area di centro rappresenta l’unica possibilità. Inizia ad esserci delusione rispetto al Governo in carica. Probabilmente chi ha votato Movimento 5 Stelle lo ha fatto in segno di protesta e non come scelta. Si tratta di un movimento che in questo è abile. Ha saputo e riesce ad interpretare il malumore delle persone. Noi stiamo lavorando per cercare di recuperare perché dobbiamo risalire la china. In zona è innegabile che stiamo facendo fatica. Però ci sono pure segni incoraggianti come Vallata che pare convergere o quantomeno sta valutando”.

Lei ha ambizioni politiche più “alte” rispetto alla carica che sta ricoprendo?
“L’ambizione politica è naturale e ritengo avere alle spalle un mandato di tutto rispetto. Attualmente e nei prossimi mesi speriamo di raggiungere un buon livello di prestazione.  Non mi sottraggo a responsabilità future. Non mi sottrarrò ad eventuali campagne regionali o nazionali ma questo dipende dalle decisioni del  partito”.

Come procedono gli enti intercomunali come Comunità Montana dell’Ufita e Piano di zona Sociale A1 ad esempio?

“La linea che propongo è di dare continuità e lasciare pressochè immutate le posizioni attuali perché molti Comuni vanno al voto il prossimo anno. Aspettiamo per fare cambi di vertice”

Intanto il presidente della CMU è stato sfiduciato….

“Si infatti proporrò di congelare il tutto. Il gesto francamente mi è sembrato inopportuno e incoerente. Spero e auspico che i miei amici sindaci tornino sui loro passi e decidano di preservare lo status quo fino al prossimo maggio”

Molti paesi della Baronia sono, per così dire, ‘a rischio estinzione’: poche nascite, scuole poco piene. Flumeri com’è messo?

“Noi siamo in controtendenza. Al momento non registriamo questo disagio. Il paese garantisce ancora qualche possibilità e speranza nel futuro. Abbiamo quasi trenta bambini iscritti al primo anno di scuola dell’infanzia. Non mi pare poco. È un buon segnale”

Quali sono le politiche si sviluppo territoriale che intende attuare per l’area?

“Abbiamo aderito alla ZES e cercheremo di sgravare le aziende da alcuni costi e agiremo sulla tassazione per incentivare l’insediamento industriale”.

Nel comune che guida ci sono due emergenze: la scuola e le strutture sportive. A che punto siete con i lavori?

“Purtroppo paghiamo la premura e la necessità di mettere in sicurezza l’edificio preesistente. Nei fatti lo stiamo rifacendo quasi ex novo. Contiamo per settembre 2019 portare i ragazzi nelle aule della nuova scuola. La struttura polivalente sportiva, di cui Flumeri non è mai stato dotato, è anch’essa a buon punto. Tra qualche mese verrà consegnata ai cittadini”