Provincia: Pd alla ricerca di una candidatura unitaria

I nomi in lizza per la presidenza sono tre: Ernesto Urciuoli, Beniamino Palmieri e Stefano Farina. Ma non si escludono soprese dell'ultim'ora. A via Tagliamento si cerca di trovare un'intesa tra le componenti, coinvolgendo nella partita gli alleati. Archiviata l'ipotesi "larghe intese".

Provincia: Pd alla ricerca di una candidatura unitaria. A venti giorni dalla scadenza per la presentazione delle liste per Palazzo Caracciolo, fissata per il 10 ottobre, tutte le ipotesi sono ancora aperte.

L’opzione delle larghe intese, a cui guarderebbero con interesse alcuni esponenti democratici, appare in questo momento di difficile realizzazione, nonostante i segnali di interesse provenienti anche da Forza Italia e dall’area dei Popolari.

La priorità di Via Tagliamento è serrare le fila ed individuare un nome per la presidenza dell’ente, su cui far convergere tutte le componenti interne, costruendo le condizioni per una vittoria e scongiurare le fughe in avanti e gli strappi, già visti in passato.

Per garantire il successo, comunque, bisognerà stringere un accordo con i demitiani e con le compagini e le fazioni di ciò che resta del centrosinistra. Anche perché, sul fronte opposto, si registra un certo attivismo. Il centrodestra, infatti, forte anche dell’esperienza governativa nazionale della Lega, con il Movimento Cinque Stelle, conta di poter raccogliere il supporto di indecisi, scontenti e dei soliti battitori in proprio, pronti all’occorrenza a cambiare casacca.

I nomi in lizza per la presidenza della Provincia sono tre: il sindaco di Aiello del Sabato, Ernesto Urciuoli, quello di Montemarano, Beniamino Palmieri, ed il primo cittadino di Teora, Stefano Farina. A questi, però, potrebbero aggiungersene altri, soprattutto se non si riuscirà a fare sintesi tra le diverse posizioni in campo.

Urciuoli ha deciso di autocandidarsi, annunciando pubblicamente la propria disponibilità. Il consigliere comunale e provinciale di Avellino, Gianluca Festa, è pronto a sostenerlo, insieme alla componente Davvero, che dispone di altri due voti “pesanti”, nel consesso di Piazza del Popolo (leggi l’articolo). Su di lui potrebbero puntare anche i riferimenti dell’ex deputato Angelo D’Agostino, a cominciare dal consigliere del capoluogo, Stefano Luongo.

Non mancherebbe, inoltre, l’interesse della presidente del consiglio regionale, Rosetta D’Amelio, rispetto a tale ipotesi, anche se alla fine l’esponente dell’area riformista del Pd potrebbe avanzare la proposta di Stefano Farina, componente della segreteria provinciale, che grazie alle sue pregresse esperienze amministrative, sarebbe considerato un nome affidabile per la gestione di nodi delicati, come quello dei rifiuti e della partita IrpiniAmbiente.

Il sindaco di Montemarano, Beniamino Palmieri, invece, può contare sul sostegno dell’ex deputato Luigi Famiglietti e dell’area vicina al deputato sannita, Umberto Del Basso De Caro, che annovera diversi consiglieri nel capoluogo, nella Valle caudina ed in altre zone della provincia.

Gli equilibri, comunque, non sono ancora definiti, anche perché finora l’ex senatore, Enzo De Luca, riferimento dei franceschiniani irpini, è rimasto a guardare. Su questo fronte potrebbe farsi avanti il sindaco di Solofra, Michele Vignola.

La partita, insomma, è tutta da giocare.