Camera di Commercio, così apri l’azienda in 24h con 120 euro

La strategia dell'Ufficio di assistenza qualificata per le imprese guidato da Gemma Iermano è stata illustrata dalla sezione Fidapa di Sant'Andrea di Conza che ha ospitato i vertici nazionali dell'associazione per un confronto sull'artigianato e la creatività femminile come motori dello sviluppo e dell'innovazione

La Camera di Commercio di Avellino consente di registrare, e quindi di rendere operativa un’impresa nel tempo di un clic. In 24 ore e con soli 120 euro (oltre alle spese di registrazione) l’Ufficio di Assistenza Qualificata per le Imprese (AQI) istituito presso l’ente camerale irpino, consente a giovani e meno giovani di redigere l’atto costitutivo e lo statuto per la costituzione della start-up innovativa in forma di Srl, utilizzando una procedura semplificata.

Uno strumento già in dotazione della Camera dal 2017, e che è stato illustrato ieri a Sant’Andrea di Conza dalla Vice Conservatore del Registro delle Imprese Gemma Iermano, ideatrice e referente dell’iniziativa (che conduce insieme ad un pool di professioniste) in occasione dell’incontro promosso dalla sezione della Fidapa, che ha acceso i riflettori su “La creatività femminile, la cultura dell’innovazione, motori dello sviluppo socio- economico. La maternità, non un limite ma una risorsa”.

L’occasione di confronto fornito dalle fidapine di Sant’Andrea ha disposto una rosa di elementi utili ad accendere la fiamma della operosità e dell’iniziativa imprenditoriale declinata al femminile, che potrebbe partire da una valorizzazione dell’artigianato, inteso come segmento produttivo dalle grandi potenzialità non ancora esplorate. Gli elementi acquisiti infatti, comporranno il canovaccio di partenza su cui il gruppo di lavoro santandreano guidato da Alba Cianci intende confrontarsi per elaborare una concreta proposta per il territorio.

La precondizione necessaria di partenza per intraprendere un’attività, come evidenziato dai contributi offerti dalle relatrici- espressione del mondo dell’università, della giustizia, e della ‘burocrazia amministrativa’- è l’investimento iniziale che consente di avviare una nuova attività e fare ingresso sul mercato.

Si parte dunque dalle opportunità. L’Ufficio di Assistenza Qualificata per le Imprese di Avellino infatti è l’unico nel suo genere in Campania, e si prepara a replicare l’esperienza anche a Benevento per la fusione in corso fra i due enti camerali. Vi accedono gratuitamente tutti coloro che intendono proporre una idea imprenditoriale innovativa, che viene valutata e sostenuta nella creazione dell’impresa a partire dalla costituzione del suo statuto.

Come ha chiarito la dottoressa Iermano, si tratta di un procedimento interamente digitale, che gode dell’autentica da parte dell’Ufficio, si occupa della registrazione on line all’Agenzia delle Imprese, e che in breve tempo consente alla nuova azienda di concorrere ai bandi regionali per ottenere fondi e incrementare l’attività. Dalla sua istituzione l’Ufficio ha registrato 13 nuove imprese ma è aperto a sostenere l’incremento imprenditoriale della provincia e non solo.

La Fidapa decide di scendere in campo e fare la sua parte. Il confronto altirpino infatti, è stato sostenuto e partecipato anche dai vertici nazionali e regionali dell’associazione, con la presenza di Maria Concetta Olivieri, Vice Presidente Nazionale, e Margherita Vindice, vice presidente del Distretto Sud Ovest. Efficaci le testimonianze delle artigiane locali individuate dalla numero due della sezione Teresa Andreone, che hanno intrapreso in autonomia il percorso lavorativo, fra cui la costumista Adriana Monaco di Ariano Irpino, la pittrice Barbara Maraio e due marmiste del potentino Marica Martoccia e Rachele Mazza della Cooperativa Archea. A sostenere il parterre e le relazioni, anche un intervento di Rosaria Bruno, presidente dell’Osservatorio Regionale per la violenza sulle donne.

“L’Italia è un Paese fondato sulla tradizione dell’artigianato, ma è stato abbandonato” ha spiegato Rossella Del Prete, ricercatrice e docente di Storia Economica del Turismo e Storia Finanziaria presso l’Università degli Studi del Sannio, ma anche assessore all’istruzione del Comune di Benevento e mamma di quattro figli. “La valorizzazione delle eccellenze e del territorio deve partire da un recupero dell’artigianato e della produzione di eccellenze, che in Italia viaggia con il freno a mano tirato”.

Sul fronte della tutela giuridica delle donne invece, come testimoniato dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Benevento Marcella Pizzillo, c’è ancora tanto da fare, anche se il percorso intrapreso dal legislatore guida verso un orizzonte più roseo e si confronta quotidianamente con il retaggio culturale e con la supremazia di una società declinata al maschile.