IIA doppio vertice al Governo e in Prefettura

In queste ore Stefano Del Rosso è ricevuto da rappresentanti governativi. Le RSU sono in Prefettura. Lunedi prossimo il consiglio di amministrazione straordinario. Ore decisive per capire se ci sarà la ricapitalizzazione o il fallimento.

Valle Ufita – Ore difficili per gli operai dell’Industria Italiana Autobus. In questo lungo pomeriggio le rappresentanze sindacali sono in Prefettura. Contemporaneamente il Governo sta discutendo con Stefano Del Rosso. Questi gli ultimissimi appuntamenti resi noti oggi alle quattordici circa davanti i cancelli dell’industria ufitana.

In mattinata sessanta operai circa sono stati in sciopero dinanzi l’azienda. Ieri a Roma, davanti al Mise. Incontro “valutato non soddisfacente. Mai in quattro anni di questa disastrosa vicenda è capitato che il Governo prendesse la decisione di alzarsi e andarsene dal tavolo istituzionale”. Così la RSU di IIA bolognese.

Stamane di nuovo lì fuori. E non erano nemmeno tutti. Perché la stanchezza per la mancata schiettezza degli interlocutori istituzionali ha svilito molti fino allo stremo.

Lunedi 10 settembre il Consiglio di Amministrazione. Il momento della decisione ultima. Ricapitalizzazione o fallimento aziendale.

Per voce di un operaio riportiamo gli umori condivisi da molti: “Le commesse ci sono ma non parte la produzione. Intanto abbiamo appreso che è aumentata la produzione in Turchia, lì hanno addirittura sono state fatte nuove assunzioni. Non capiamo perché si prendono i soldi in Italia e si va a produrre in Turchia”.

Si lega a questa dichiarazione un comunicato ufficiale della Fiom di IIA bolognese. Lo scorso quattro settembre l’azienda per voce dell’ing. Stefano Rampini ha sottolineato che “la situazione economica aziendale è disastrosa e che tutte le domande poste sono e saranno subordinate alla decisione che prenderà il CDA straordinario lunedi a Roma”

Negli ultimi anni il polo privato, dichiara la Fiom bolognese, “ha costruito più del 70% di veicoli in Turchia presso lo stabilimento di Karsan che tra l’altro è socio al 5% di IIA”. Le dichiarazioni sono molto forti e schiette.

“Karsan per costruire veicoli acquisiti da IIA in gare svoltesi dalle municipalizzate italiane, ha assunto negli ultimi 3 anni circa 200 maestranze, mentre i circa 5000 lavoratori italiani sono stati posti in cassa integrazione per ristrutturazione che, tra l’altro, non è mai avvenuta”

Le sigle sindacali irpine chiedono di rafforzare la compagine societaria e ricapitalizzare l’azienda. Univoca la richiesta irpina e bolognese in seno al Governo. Intanto se lunedi non ci saranno risposte chiare, “la protesta riparte”.