Report statistico semestrale per la provincia di Avellino

La mappatura fornita dall’Osservatorio regionale per la violenza sulle donne consente per la prima volta di quantificare con numeri, la cifra esatta sul fenomeno della violenza di genere. Il primo report di attività licenziato dallo staff della presidente Rosaria Bruno, scandaglia provincia per provincia, l’osservazione e il monitoraggio su tutte le strutture sanitarie della regione, 47 in tutto. Di queste, hanno collaborato al questionario somministrato soltanto 25, e 12 sono i pronto soccorso che hanno attivato un percorso rosa, dedicato alle donne vittime di violenza.

In Irpinia, i presidi che hanno risposto sono il Criscuoli di Sant’Angelo dei Lombardi, il Landolfi di Solofra, il Frangipane di Ariano Irpino e il Moscati di Avellino. Resta esclusa la clinica Malzoni. Di questi, soltanto il Criscuoli e il Landolfi hanno attivato percorsi dedicati nei pronto soccorso.

Il numero totale di donne che si sono recate in pronto soccorso riferendo di avere subito una violenza è di 66: 54 di esse sono state identificate al Frangipane, che non ha attivato il percorso di tutela (ma è in fase di realizzazione) e non ha procedure interne per l’accoglienza al triage, nè per l’intervento ginecologico in caso di violenza sessuale, nè per l’intervento psicologico. Nel semestre gennaio- giugno 2017, il Criscuoli ha identificato 11 donne, e il Landolfi una. La prevalenza di violenza è maggiore fra le donne di età compresa fra i 19 e i 29 anni, e fra i 40 e i 49.

Nel 64% dei casi, le donne si rivolgono al pronto soccorso per traumi o lesioni, e nel 31% per aggressioni. Nel 66% dei casi dichiarano di aver subito violenza fisica, che spesso si associa a quella verbale e psicologica. Soltanto l’1% denuncia una violenza sessuale. Nel 79% dei casi, le donne vengono dimesse dal pronto soccorso con una prognosi di 2-7 giorni. Nel 48% dei casi, l’autore non è rivelato, e nel 24% è un partner o un ex partner.

Nella provincia di Benevento, l’andamento registra altri dati: nel periodo considerato si sono rivolte al pronto soccorso 119 donne, spalmate fra il Rummo, il Sant’Alfonso e il Fatebenefratelli. La risposta al censimento per le province di Caserta e Salerno non è stata esaustiva: su Salerno ha risposto il 40 per cento delle strutture, mentre a Caserta appena il 24 per cento. Sulla prima provincia, è emerso che 75 donne si sono recate al pronto soccorso, mentre da Caserta i dati non risultato trasmessi. Relativamente alla provincia di Napoli, sono invece 360 le donne che si sono recate in pronto soccorso riferendo una violenza subita. A Napoli guida la politica di sensibilizzazione sulla tutela delle donne vittime di violenza, l’ospedale Cardarelli, che ha costruito un modello pilota di attivazione del percorso rosa da esportare su tutto il territorio regionale.