Patto per il Lavoro nel Sud d’Italia firmato a Napoli per iniziativa di Vincenzo De Luca. Siglato il “Protocollo” con i Governatori del Mezzogiorno che, “per la prima volta dopo molti anni si sono messi insieme per una battaglia a tutela delle nostre comunità, al di là delle distinzioni politiche: abbiamo firmato un impegno comune che ha al centro una battaglia per il lavoro”. Così il Governatore campano Vincenzo De Luca al termine della giornata dedicata alla presentazione del “Piano per il lavoro pubblico della Campania” e alla sottoscrizione del memorandum con i presidenti delle Regioni del Mezzogiorno.

La nota video diffusa dalla Regione Campania

Nella cornice di Villa Pignatelli a Napoli, De Luca ha annunciato un piano di assunzione di 10mila unità lavorative a tempo indeterminato, perlopiù giovani, laureati e qualificati, da immettere nelle Pubbliche Amministrazioni della Campania nei prossimi due anni, attraverso un percorso di reclutamento, formazione e 10 mesi di tirocinio retribuito, grazie a un cronoprogramma trasparente che offre tutte le coperture economiche.

“Insieme agli altri governatori del Mezzogiorno abbiamo anche sottoscritto un memorandum attraverso cui tutte le Regioni del Mezzogiorno si impegnano a rilanciare il lavoro pubblico all’insegna dell’efficienza e della qualità. È una battaglia per ridare dignità al Sud e offrire una concreta speranza di lavoro a tanti giovani nella loro terra” continua De Luca.

Dal rapporto licenziato dal Governatore, è stato calcolato che soltanto nei Comuni campani, nei prossimi tre anni si avrà un vuoto di piante organiche di 10 mila unità. “Cominceremo con procedure trasparenti gestite dal Formez (e non dalla Regione), a fare corsi- concorso finalizzati all’assunzione negli enti locali e nei comuni. Poi apriremo un’interlocuzione col Governo nazionale per rendere possibili l’immissione di giovani selezionati con procedure pubbliche negli Enti Statali: soprintendenze, provveditorati in opere pubbliche, vigili del fuoco e quant’altro. Infine utilizzeremo queste graduatorie anche per le aziende di derivazione pubblica, aziende di trasporti, partecipate, sistema sanitario della regione. Vorremmo insomma aprire una grande stagione di iniziative per creare lavoro per i giovani meridionali” continua.

La disoccupazione, in primo luogo quella giovanile, è la prima vera emergenza del Mezzogiorno: “Sappiamo che il lavoro non si crea dal nulla. Occorre l’impulso delle imprese private, che vanno sostenute e incentivate anche attraverso l’azione di una Pubblica Amministrazione moderna ed efficiente” ha argomentato in platea.

“L’enorme vuoto di unità lavorative che, nei prossimi tre anni, si registrerà nelle piante organiche degli enti locali per effetto dei pensionamenti è un problema, ma è anche un’opportunità. Compatibilmente con i vincoli finanziari e seguendo criteri di assoluta trasparenza, si renderà necessaria una immissione di giovani nella Pubblica Amministrazione per ringiovanirla, rimotivarla, riqualificarla. È una grande sfida di efficienza e di modernizzazione da cui dipende il futuro della Campania e del Mezzogiorno” ha concluso.