Un treno da Avellino all’Italia, focus sul progetto dell’Ance

Confronto del Presidente Silvio Sarno e dell’architetto Mauro Smith con gli ordini professionali irpini

Il treno Jazz nella stazione di Avellino accanto ai vettori tradizionali

La proposta di un treno da Avellino all’Italia fatta dall’Ance è stata sul centro di un incontro tra il presidente Silvio Sarno e gli Ordini professionali di Avellino. Alla presenza dell’architetto Mauro Smith, che ha fornito i dettagli del progetto ferroviario già divulgato e annunciato alla stampa solo qualche settimana fa, ne è seguito un dibattito sulla fattibilità e le ricadute economico-sociali. Sono intervenuti la vicepresidente dell’Ordine degli Architetti Alessandra Trivelli, il presidente dell’Ordine dei Commercialisti Mario Lariccia, il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Giovanni Acerra, il presidente dell’Ordine dei geologi della Campania Lorenzo Benedetto. Hanno anche fornito un contributo esprimendo interesse e apprezzamento per l’iniziativa dei Costruttori, il Presidente del collegio dei geometri Antonio Santosuosso, l’ing. Augusto Penna e l’ing. Marco Masini di Hitachi rail, si legge in una nota. Presenti anche il prof. Armando Lucio Simonelli di UniSannio, il segretario dell’Ordine degli Avvocati Francesco Castellano con il consigliere Amato Rizzo, l’arch. Roberto Raffa, la geologa prof.ssa Unina Federico II Micla Pennetta, l’ing. Pietro Caterini e il geologo Massimo Danna. Hanno partecipato anche il Vicepresidente Ance Avellino Carmine Marinelli, il past president Michele Di Giacomo, il Presidente Formedil Antonio Prudente, il Presidente Cassa Edile Fiorentino Sandullo, il Presidente Ance Giovani Mirko Marsella e i consiglieri Ciampa e Iandolo, oltre al proboviro Angelo Bruschi.

UN MANIFESTO. Grande condivisione da parte di tutti i partecipanti, che hanno accolto con piacere e favore anche la proposta dell’ex presidente dell’Ordine degli Architetti Erminio Petecca circa la sottoscrizione di un manifesto che impegni, unitariamente, tutti gli ordini in un impegno fattuale alla proposta dell’Ance. “Ci dobbiamo rimboccare le maniche, farlo insieme. Ho voluto la presenza di tutti, dagli avvocati ai commercialisti, perché questo percorso deve diventare un ‘pensatoio’, un crocevia di discussioni e idee per ragionare e avviare un percorso totalmente nuovo”, ha commentato il presidente Silvio Sarno. Il percorso non si ferma però qui, con i prossimi appuntamenti che vedranno protagonisti i sindaci delle zone interessate dal percorso ferroviario.
IL 3 LUGLIO SCORSO LA PRESENTAZIONE ALLA CITTÀ.  Un treno da Avellino all’Italia è l’obiettivo del progetto promosso dall’Ance. Il 3 luglio presso la sede di Avellino, il Presidente Silvio Sarno e l’architetto Mauro Smith dello Smithbarracco studio con una conferenza stampa hanno illustrato il progetto.  “Ance Avellino ha lavorato sin dal principio del mandato, in ossequio alle linee programmatiche sottoposte agli associati, con l’ambizione di porsi al servizio dell’intera filiera istituzionale per aiutare e sostenere progettualità funzionali a ridefinire la prospettiva di crescita e di sviluppo dei territori, in primo luogo del capoluogo e della sua area vasta, nel più ampio contesto regionale e meridionale”, spirgsko i Costruttori. “Oggi la città di Avellino è una sorta di enclave, una porta chiusa. La porta della Campania interna sulla direttrice Napoli – Bari, una porta che è necessario riaprire, spalancare, per mettere in connessione i due lati della montagna, per restituire alla grande città metropolitana, fragile e satura, ossigeno e spazi, e per ripensare la funzione strategica della grande Avellino”. Di qui il programma. “Esiste l’urgenza di ridisegnare il rapporto tra aree interne e città metropolitana attraverso un collegamento diretto su ferro tra Napoli e il capoluogo irpino, funzionale ad avvicinare territori con vocazioni complementari, a favorire la riorganizzazione delle funzioni, quindi la decongestione strutturale dell’area metropolitana, e a connettere territori costretti alla marginalità ai principali corridoi di sviluppo, a ripensare i ritmi, i flussi e la prospettiva dell’area vasta avellinese. Su questo ci si è misurati affidandosi alla competenze di Smithbarracco studio, a cui si devono opere strategiche fondamentali in tutto il Paese, la progettazione di parchi, di stazioni ferroviarie e di masterplan per la riqualificazione di aree cittadine come la Linea Metropolitana della Conurbazione Casertana, le Stazioni della Metropolitana di Napoli Capodichino, Terracina e San Paolo, dei Master Plan dell’Aeroporto Internazionale di Capodichino, dell’area Ex Italcementi di Civitavecchia e dell’ex nodo FS di Salerno”. Tra le collaborazioni con altri studi di architettura l’Ance segnala quelle con Rem Koolhaas, Stefano Boeri, Richard Rogers, Skidmore Owings e Merrill, Zaha Hadid. Un lungo e minuzioso lavoro di analisi e studio, sino alla definizione di un progetto compiuto, cucito sui contesti territoriali di riferimento, fondato su numeri certi.

 

 

 

 

 

 

 


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Un treno da Avellino all’Italia, il progetto dell’Ance

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