La CNA di Avellino compie 50 anni ricordando Errico Iannuzzi e Raffaele Aurisicchio con una cerimonia organizzata presso la Camera di Commercio. «Chi rappresenta ora la CNA di Avellino è cosciente che i meriti dei buoni risultati vanno anche ascritti a chi, in periodi diversi, si è prodigato nel passato, molto spesso impegnandosi con forme di volontariato o attività precarie», spiega l’Associazione in una nota. La giornata commemorativa di oggi, 12 dicembre, non è «una mera celebrazione di chi oggi vive la CNA, ma larga parte» è «dedicata per dare spazio alle testimonianze, ai ricordi e ai volti dei tanti attori che in questi cinquant’anni hanno creato la nostra storia», afferma Berardo Pesce, attuale Segretario provinciale della CNA Avellino. «In questa ottica, appare doveroso tributare il giusto riconoscimento a chi non c’è più e la sua storia non potrà venirla a raccontare», quindi.
ERRICO IANNUZZI. In primo luogo ricordando chi agli inizi degli anni ’70 ebbe l’idea di creare la CNA, il Prof. Enrico Iannuzzi, venuto a mancare il 12 luglio 2023. Il Prof. Iannuzzi, oltre ad essere stato il primo Segretario della CNA Avellino, è stato consigliere comunale tra gli anni ’70, ’80 e ’90; ed è stato anche consigliere provinciale. Sempre in prima linea nelle battaglie in difesa della comunità e degli artigiani, è stato anche assessore comunale ai Lavori Pubblici nei giorni e negli anni terribili del terremoto, tra il 1980 e il 1983 offrendo un fattivo contributo alla gestione dell’emergenza. Nel 1995 l’ultima sua elezione in consiglio comunale con Antonio Di Nunno.
IL PROFILO. Errico Iannuzzi è nato il 23 aprile 1933 ad Avellino, dove è morto il 12 luglio 2023. Il suo impegno politico è iniziato nel 1964, con l’iscrizione alla sezione avellinese del Partito Comunista Italiano. Sei anni più tardi è stato eletto per la prima volta nel consiglio comunale del Capoluogo irpino. Con il Pci è stato eletto anche in Consiglio Provinciale nel 1974, prima del suo divorzio dal Partito Comunista nell’ottobre del 1976, dopo essere stato confermato consigliere comunale nel 1975. Iannuzzi è stato rieletto anche cinque anni dopo come ‘indipendente di sinistra’ nella lista della Dc. con la quale si è ricandidato per essere eletto anche nel 1990. Nel 1995 l’ultima elezione con il Partito Popolare Italiano, che aveva raccolto l’eredità della Democrazia Cristiana, nel frattempo disciolta. Errico Iannuzzi è stato Assessore ai Lavori Pubblici nella Giunta presieduta da Giovanni Pionati tra l’agosto 1980 e il maggio 1983, assumendo responsabilità amministrative gravose durante l’emergenza provocata dal terremoto del 23 novembre 1980 in Irpinia e Basilicata. Con il suo impegno politico, ha contribuito alla storia del centrosinistra in provincia di Avellino, partecipando attivamente alle diverse stagioni della collaborazione tra l’area progressista e riformista co quella cattolico democratica, dall’alleanza Democratica di Aldo Moro e Ciriaco De Mita a L’Ulivo di Romano Prodi e Gerardo Bianco. L’esperienza politica e amministrativa maturata nei decenni del suo impegno, sono stati raccolti in una lunga testimonianza pubblicata sotto forma di libro nel 2005: «1970-2005: riflessioni di un consigliere – Trentacinque anni di politica avellinese” il titolo del volume. Nonostante l’impegno continuativo nella politica e nella amministrazione pubblica, Errico Iannuzzi non ha mai tradito la sua passione professionale per l’insegnamento. Negli anni ’70 si è speso per il progresso economico della città e della provincia, contribuendo a realizzare importanti obiettivi per l’artigianato e i giovani. Ha costituito ad Avellino la locale Cna (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) e ha dato vita alle prime esperienze di cooperazione nell’edilizia abitativa, a vantaggio soprattutto delle giovani coppie. Come assessore ha contribuito a realizzare parte delle infrastrutture primarie della città a cavallo degli anni del sisma, ma soprattutto dopo, con la metanizzazione e la costruzione di snodi viari tuttora al centro del sistema urbano avellinese. Laureato in matematica e fisica all’Università Federico II di Napoli, ha insegnato per quarant’anni ininterrotti in diversi prestigiosi istituti della provincia di Avellino. Tra questi: il Liceo scientifico PS Mancini, il Liceo classico ‘Colletta’ e il Convitto Nazionale di Avellino.

RAFFAELE AURISICCHIO. La giornata continua in memoria di Raffaele Aurisicchio, che dagli ’80 fino alla sua dipartita, avvenuta in modo repentino e inatteso il primo giugno 2024 a soli settant’anni, pur avendo vissuto una significativa carriera politica, non ha mai tagliato il cordone ombelicale con la CNA di Avellino. «Raffaele Aurisicchio, oltre ad essere stato indimenticato Segretario della CNA per circa 15 anni, fino al 2000, è stato più volte consigliere comunale e vicesindaco del suo comune, Santa Paolina. E’ stato poi consigliere provinciale e segretario di partito fino a divenire Deputato delle Repubblica. Anche nel periodo di attività politica Raffaele non ha mai perso di vista la CNA e il suo operato è stato sempre a favore della piccola impresa e del mondo del lavoro in generale. A lui viene “intitolata” questa giornata celebrativa che, non a caso, coincide con il giorno della sua nascita. Il suo esempio, il suo pensiero, l’attaccamento ai nostri territori, la sua attività politico sindacale a favore delle imprese e la sua visione futuristica dell’economia locale vivono oltre lui», scrive l’Associazione.

LA CNA DI AVELLINO. La CNA di Avellino festeggia cinquant’anni. “Ma noi guardiamo avanti, nel solco della nostra storia, alle nuove sfide alle quali è chiamato il mondo delle piccole e medie imprese – afferma Luca Beatrice, attuale presidente dell’Associazione provinciale. La storia della CNA in questa provincia dal 1974, anno della sua costituzione ufficiale con la registrazione dell’atto costitutivo e statuto, ad oggi, ha annotato continui incrementi di crescita, sia in termini numerici che in autorevolezza nel confronto con le autorità, le istituzioni, gli enti locali e la politica in generale. Il ruolo di rappresentanza delle piccole imprese, non solo artigiane, ha sempre tracciato i limiti della strada da percorrere nel loro interesse. Mai dimenticando che la funzione, sancita dalla Carta costituzionale, assegna ai corpi intermedi quel ruolo di parte sociale a tutela delle istanze e degli interessi generali delle categorie rappresentate, e non solo per le attenzioni verso i propri associati. Nello scopo di funzione sociale, la CNA non ha mai perso di vista anche gli interessi dei lavoratori delle imprese che rappresenta, e non solo. In questi 50 anni, anche in collaborazione le Associazioni “consorelle” e con i sindacati dei lavoratori, in applicazione del sistema della contrattualizzazione e della bilateralità, si è sempre lavorato per l’assistenza, l’informazione e la formazione dei datori di lavoro e dei lavoratori delle loro imprese.
OLTRE 2MILA IMPRESE ASSOCIATE. Solo per dare qualche numero, oggi CNA Avellino: rappresenta circa 2.000 imprese associate in varie forme; associa circa 3.000 pensionati; gestisce circa 15.000 pratiche all’anno per attività di Caf e Patronato, in modo pressoché gratuito per gli assistiti; assiste, con il tramite di strutture partecipate e convenzionate, circa 3.000 imprese di questa provincia, per la raccolta e la gestione dei rifiuti speciali. CNA Avellino è presente in provincia con una sede centrale e sei sedi zonali dislocate sul territorio. Tutto questo oggi è possibile con l’apporto della dirigenza politica e di chi lavora nella struttura, composta da 18 unità tra dipendenti e collaboratori, più altrettanti con le strutture partecipate per la gestione rifiuti e di servizi ambientali.
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La CNA di Avellino compie 50 anni ricordando Errico Iannuzzi e Raffaele Aurisicchio
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