La Regione Campania esce dall’esercizio provvisorio. Il Consiglio presieduto da Massimiliano Manfredi ha approvato a maggioranza, con il voto contrario dell’opposizione, il Bilancio di previsione finanziario della Regione Campania per il triennio 2026/2028, una manovra complessa, con risorse totali, per l’esercizio 2026, di oltre 38,5 miliardi di euro, delle quali il 70% riguarda la spesa per il comparto sanità, e la Legge di Stabilità regionale per il 2026 che contiene, tra gli altri, interventi socio sanitari, per la cultura, per i trasporti, per il sostegno all’occupazione delle donne, per la rimozione delle barriere architettoniche a favore delle persone con disabilità, per il sostegno ai figli delle vittime di incidenti mortali sul lavoro.
IL PROVVEDIMENTO. Il documento relativo al Bilancio di previsione 2026-2028 approvato dalla Giunta regionale sviluppa un volume totale per l’esercizio 2026 superiore ai 38,5 miliardi di euro. Ecco alcuni punti evidenziati dal Governatore:
Sanità. La quota principale della spesa riguarda il comparto sanità, che ammonta a quasi il 70% del bilancio regionale, al netto delle partite di giro, necessarie al mantenimento dei LEA. Si aggiungono, inoltre, le risorse PNRR e FESR per gli investimenti.
Politiche Sociali. Il focus politico della manovra risiede nell’attenzione verso le fasce più deboli. La programmazione delle politiche sociali poggia su circa 230 milioni di euro di risorse vincolate. È stato compiuto uno sforzo straordinario per recuperare oltre 30 milioni di euro di risorse proprie nel triennio. Questi fondi sono stati destinati al potenziamento dei servizi sociosanitari territoriali. A questi si aggiungono, nel prossimo biennio, 1 milione e 200mila euro per interventi urgenti di eliminazione delle barriere architettoniche.
Sul fronte del sostegno diretto alle famiglie sono, inoltre, garantiti il pacchetto “Campania Welfare”, l’accesso gratuito all’attività sportiva per i minori e l’assegno unico per i nuovi nati secondogeniti. La Giunta ha, poi, raddoppiato la dotazione del Fondo regionale per il servizio di psicologia scolastica. Ancora, 200 mila euro per il Fondo “Durante Noi-Dopo di Noi”, 750mila euro a sostegno delle donne vittime di violenza di genere, 675mila euro quale fondo regionale a sostegno dell’occupazione femminile e 250mila euro per il Fondo regionale a sostegno dei figli delle vittime degli incidenti mortali sul lavoro.
Ambiente. La Giunta garantisce 290 milioni di euro circa per il ciclo integrato delle acque, con un potenziamento della gestione dei sistemi acquedottistici e dei depuratori e la necessaria attività di manutenzioni degli impianti e delle condotte.
Per il ciclo dei rifiuti sono state reperite risorse aggiuntive con particolare attenzione agli interventi di bonifica e risanamento. Stanziati 5 milioni per le bonifiche nel comune di Acerra, con cui si garantisce il completamento degli interventi definiti dall’accordo siglato nel 2009 da Regione e Ministero dell’Ambiente. 9 milioni, invece, sono destinati alla bonifica, messa in sicurezza e ripristino ambientale dell’area Agrimonda di Mariglianella, sito di fitofarmaci andato a fuoco oltre 30 anni fa e altamente inquinante.
Trasporti. Il comparto trasporti vede lo stanziamento di oltre 1,1 miliardi di euro.
La Regione mette in sicurezza il settore incrementando le risorse regionali aggiuntive al Fondo Trasporto Pubblico Locale che passano da 203 milioni del 2025 a 227 milioni nel 2026. Assicurati, così, la gestione delle stazioni di nuova apertura (come Stabia, Baia, Linea 7) e il potenziamento delle linee su gomma. Confermato, inoltre, il trasporto pubblico gratuito per gli studenti.
Cultura. Sono stati incrementati i fondi per il cinema da 5 a 6 milioni (+ 20%) e per la legge sullo spettacolo (da 15 a 17 milioni). Raddoppiato il contributo per l’Emeroteca Tucci (da 50mila a 100mila euro). Assicurato il contributo straordinario di un milione di euro per il teatro Sannazaro, a seguito del tragico incendio. Confermato alla Fondazione IDIS il contributo di 3 milioni di euro. Anche per il sistema bibliotecario e museale regionale e per l’editoria confermato quanto già previsto. Nei tanti altri settori non citati viene assicurato il mantenimento dei livelli precedenti di funzionalità.



La Regione Campania si prepara ad uscire dall’esercizio provvisorio
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