Sanità della Campania promossa dal MEF, ma non dal Ministero della Salute: resta nel Piano di rientro

La nota: pur con oltre 12mila dipendenti in meno rispetto alla media nazionale, superati i target previsti dal Nuovo Sistema di Garanzia

La Sanità della Campania è stata promossa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha preso atto del risanamento finanziario avvenuto, ma non esce dal Piano di Rientro. In controtendenza con quanto avvenuto finora, il Ministero della Salute ha posto il veto, nonostante anche l’altra griglia di parametri, quelli relativi ai Livelli Essenziali di Assistenza, pongano la Sanità della Campania oltre la soglia minima dal 2023, primo anno post-Covid. La Campania, pur essendo la Regione con il minor riparto nazionale del Fondo Sanitario e con oltre 12mila dipendenti in meno rispetto alla media nazionale, come ha ricordato più volte il Presidente della Campania De Luca, presente alla riunione di oggi, ha superato i target previsti dal Nuovo Sistema di Garanzia, tanto da consentire – dopo l’uscita dal Commissariamento nel 2019 – la richiesta di fuoriuscita anche dal previsto Piano di Rientro, che ora dovrà essere vagliata di nuovo tra un anno.


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Sanità della Campania promossa nel 2023, la Regione: ora fuori dal piano di rientro

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