Quarta dose anti-Covid: al via per over 80, fragili dai 60 anni e nelle Rsa

Il Ministero della Salute ha dato il via libera in Italia alla somministrazione ora in corso. La nota

Vaccini anti Covid-19. La campagna informativa promossa dal Ministero della Salute

La quarta dose anti-Covid viene somministrata da ieri agli over 80, ma anche alle persone a rischio dai 60 anni in su e agli ospiti delle Rsa. Una nota diffusa da Ministero della Salute, Aifa, Iss e CSS, chiarisce la posizione delle autorità sanitarie italiane. Il comunicato segue il pronunciamento di Ema ed Ecdc (centro europeo per il controllo delle malattie) e la riunione della Cts di Aifa, circa le modalità di somministrazione. Si sottolinea che “al momento non si applica ai soggetti che hanno contratto l’infezione da Sars-CoV-2 successivamente alla prima dose di richiamo”. C’è l’esortazione a “mettere in massima protezione tutti i soggetti che non hanno ancora ricevuto la prima dose di richiamo, e per i quali la stessa è già stata raccomandata”. Inoltre, si ribadisce :l’assoluta importanza”, della “somministrazione della quarta dose vaccinale in tutti i soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria per cause legate alla patologia di base o a trattamenti farmacologici, e ai soggetti sottoposti a trapianto di organo solido. Si ricorda che per quest’ultima categoria la somministrazione della quarta dose deve essere considerata equivalente a una dose di richiamo, consistendo il ciclo di vaccinazione primaria di tre dosi”.

Vaccini Covid a Napoli e in Campania

La autorità sanitaria specifica che “si raccomanda la somministrazione di una seconda dose di richiamo (secondo booster) con vaccino” anti Covid “a mRna nei dosaggi autorizzati per la dose booster, purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla prima dose di richiamo”.

L’INDICAZIONE DELL’EMA. L’Agenzia europea del farmaco Ema e dell’Ecdc, il centro europeo per il controllo delle malattie ritengono che una quarta dose vada somministrata a persone di età pari o superiore a 80 anni, mentre si riservano di accertare se sulla popolazione tra i 60 e i 78 anni stia diminuendo la copertura del vaccino assunto con le prime tre dosi. Solo se vi è un rischio dimostrato di malattia grave tra i vaccinati si dovrà stabilirla come necessaria. Sono le autorità nazionali a dover decidere se utilizzare una ulteriore dose nelle persone a rischio più elevato. Nel frattempo, per chi ha una età inferiore ai 60 anni con sistema immunitario normale, per ora la quarta dose non è prescrivibile almeno fino all’autunno, quandi le autorità sanitarie potrebbero disporre dosi aggiuntive di vaccini a quel punto aggiornati.

FINORA ERA STATA STABILITA SOLO PER I FRAGILI. La somministrazione della quarta dose anti-Covid agli immunodepressi gravi è iniziata il primo marzo scorso, dopo il via libera della Commissione tecnico scientifica della Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Si è fino adesso proceduto con i soggetti più a rischio (in Italia sono 3 milioni) e che abbiano completato il ciclo primario di immunizzazione (due dosi più quella addizionale)..


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