Scuola in Campania, il Tar accoglie il ricorso. Tornano in classe medie e superiori. Il calendario

LE NUOVE REGOLE: «SULLA PERCENTUALE DI DIDATTICA A DISTANZA DECIDONO I DIRIGENTI SCOLASTICI». I giudici amministrativi hanno accolto in via cautelare il ricorso di alcuni genitori. L'Unità di crisi annuncia il calendario. La ripresa della didattica in presenza rispettivamente il 25 gennaio e il primo febbraio

La Scuola in Campania dovrà tornare interamente in presenza entro il primo febbraio. Dopo aver rimandato in classe anche le quarte e quinte elementari, il Tribunale Amministrativo Regionale dispone che la scuola in Campania si allinei a quanto stabilito dall’ultimo Dpcm del 14 gennaio in vigore dal 16. La Regione dovrà «conformarsi a quanto prescritto nel citato Dpcm per le scuole secondarie superiori, previa ricognizione degli atti attuativi e proattivi necessari a rendere effettiva la didattica in presenza nei limiti quantitativi, minimi e massimi, prescritti», si legge nel dispositivo. Si tratta di un pronunciamento a titolo cautelare, che rinvia all’esame di merito fissato per il 16 febbraio. La Quinta sezione del Tar ha accoltoil ricorso presentato da alcuni genitori contro le ordinanze firmate dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che hanno comportato lo stop delle attività didattiche in presenza.

FIRMATA L’ORDINANZA REGIONALE. LE REGOLE. Il Governatore della Campania ha firmato la prevista ordinanza in relazione alle attività didattiche nelle scuole. «Come già annunciato nelle precedenti comunicazioni, a partire da lunedì prossimo, 25 gennaio 2021, sarà consentita l’attività in presenza nella scuola media superiore di primo grado (medie)», si legge in una nota dell’Unità di crisi. «L’ordinanza contiene anche le modalità che consentiranno la ripresa della didattica in presenza, a partire dal prossimo 1° febbraio 2021, nella scuola superiore di secondo grado». Sulla questione l’ultima parola spetta comunque ai Comuni.

LE SCUOLE MEDIE RIAPRONO IL 25 GENNAIO. LE MODALITÀ. Con l’Ordinanza n. 03-22.01.2021, in corso di pubblicazione, si dispone  che «le scuole secondarie di primo grado (medie) riapriranno in presenza lunedì 25 gennaio 2021, salve diverse valutazioni di competenza dei Sindaci o dei Dirigenti scolastici», che «dovranno comunque certificare la sussistenza delle condizioni e requisiti di sicurezza sanitaria prescritti dal vigente Piano di sicurezza per la ripresa delle attività della scuola, oltre ai requisiti di sicurezza generale». La Regione Campania dispone, inoltre, «lo svolgimento di attività di monitoraggio e di screening sul personale della scuola e sugli alunni delle classi o plessi interessati da casi di contagio, a cura delle ASL e dei medici di medicina generale. Rimane a cura delle Asl anche il controllo del rispetto dei protocolli di sicurezza nelle scuole».

LE SCUOLE MEDIE RIAPRONO IL PRIMO FEBBRAIO. LE MODALITÀ. Per quanto riguarda le scuole secondarie di secondo grado (superiori), «si dispone la ripresa in presenza a partire da lunedì 1 febbraio 2021, salve diverse valutazioni di competenza dei Sindaci o dei Dirigenti scolastici. L’ordinanza demanda ai singoli dirigenti scolastici la individuazione della percentuale di studenti in presenza (tra il 50 e il 75%), con espressa raccomandazione ad adottare un criterio prudenziale, al fine di minimizzare i contagi». Si dettano, inoltre, «disposizioni per l’attivazione di servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale (per consentire un maggiore distanziamento a bordo dei mezzi) e per il coinvolgimento della protezione civile presso i plessi e le stazioni a maggiore rischio di assembramento per scongiurare condotte contrarie alle misure di sicurezza sanitaria vigenti». L’ordinanza, infine, «fa espressa raccomandazione ai Rettori delle Università di privilegiare piani di didattica a distanza, al fine di contenere il più possibile i rischi di contagio».

Unità di crisi regionale contro il coronavirus al lavoro con il Governatore Vincenzo De Luca

TEST ANTIGENICI PER IL CORPO INSEGNANTE E IL PERSONALE SCOLASTICO. Nel frattempo, le Asl hanno ricevuto la scorsa settimana il compito di distribuire ai medici di medicina generale test antigenici per il monitoraggio della situazione dei contagi del personale della scuola, docente e non docente, con priorità per chi già è impegnato nella didattica in presenza. La Regione Campania ha chiesto e ottenuto l’invio di 350.000 test antigenici, da eseguire nell’ambito di un programma di screening a tappeto per il personale scolastico, e anche per i lavoratori del trasporto pubblico. Già con la precedente ordinanza regionale si era stabilito un percorso graduale di rientro nelle aule per studenti e docenti, accompagnato dallo screening. Le disposizioni concernenti l’attività didattica sul territorio regionale, impongono per tutti gli studenti e gli alunni un iter improntato alla prudenza più restrittivo di quello stabilito dagli ultimi Dpcm.


Documentazione


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