Positivi al coronavirus in Irpinia 93 (154 in 48 ore) e 3 morti. In Campania: +2.761. Coprifuoco alle 18, pronto il Decreto Ristori

AGGIORNAMENTO DEL MINISTERO DELLA SALUTE, DELL'UNITÀ DI CRISI E DELL'ASL. La situazione dell'epidemia sul territorio provinciale dove il virus accelera ad Avella, Avellino, Monteforte Irpino e nell'Irno Serinese. In Campania confronto con le cliniche private per nuovi posti letto. La mappa dell'infezione e le tabelle

Asl Avellino, la sede di via degli Imbimbo

I positivi al coronavirus in Irpinia salgono per 93 nuovi casi, 154 in 48 ore. Il bilancio in 5 giorni sale a 405 contagiati. Il rapporto dell’Asl riferisce che su 870 tamponi analizzati nei laboratori abilitati sono risultati positivi: 1 residente nel comune di Atripalda; 34 di Avella, contatti di positivo; 12 di Avellino; 1 di Baiano; 2 di Cesinali; 1 di Domicella; 1 di Gesualdo, ricoverato presso l’AORN “Moscati” di Avellino; 1 di Grottolella; 1 di Mercogliano; 1 di Mirabella Eclano; 7 di Monteforte Irpino; 6 di Montoro; 7 di Mugnano del Cardinale, di cui un contatto di positivo; 1 di Nusco, ricoverato presso l’AORN “Moscati” di Avellino; 1 di Ospedaletto D’Alpinolo, ricoverato presso l’AORN “Moscati” di Avellino; 2 di Quindici; 1 di Rocca San Felice; 2 di San Michele di Serino; 1 di San Potito Ultra; 1 di Santo Stefano del Sole; 4 di Senerchia; 3 di Serino; 1 di Sperone, ricoverato presso l’AORN “Moscati” di Avellino; 1 di Volturara Irpina. Ma in queste ore il Sindaco di Monteforte Irpino ha segnato altri 10 casi positivi comunicati dall’Unità di crisi. Questi contagi saranno aggiunti nei bollettini dei prossimi giorni. Nelle ultime 24 ore si sono registrati altri 3 decessi al Moscati: un 66enne di Quindici, un 71enne di Saviano e un 72enne di Pago Vallo Lauro. Il virus continua ad espandersi in provincia di Avellino con un trend in forte crescita: sono 770 le persone colpite dal coronavirus in Irpinia negli ultimi 11 giorni con una media quotidiana di 77 al giorno.  In Campania, nel frattempo, si registra il dato più alto dall’inizio dell’epidemia: 2.761 casi nelle ultime 24 ore con 20 morti. Salgono ancora ricoveri anche nelle terapie intensive. Rispetto alla fase del lockdown i contagiati sono triplicati. Sono vigenti il divieto di spostamento tra le diverse province della Campania e il coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino. Approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto per i ristori dopo il Dpcm del Presidente del Consiglio Conte che ha anticipato alle 18 la chiusura di bar e ristoranti. Ma sono al vaglio ulteriori misure a livello regionale, dove si valuta tra 10 giorni l’apertura parziale delle scuole primarie.

MONITORAGGIO DEL CORONAVIRUS IN IRPINIA. L’epidemia di coronavirus in Irpinia accelera sul territorio con micro focolai e cluster ogni giorno diversi. L’area urbana intorno ad Avellino si segnala per l’alto numero di contagi in queste settimane, a cominciare da Monteforte Irpino. In queste ore c’è una impennata anche a Montoro, in un quadro dinamico che comprende tutto il Serinese, mentre è Avella a subire il maggior incremento. I suoi 34 casi sono stati individuati mediante lo screening di massa in corso nella zona rossa (fino al 2 novembre). Avanza ancora Ariano Irpino, la città che ha pagato il prezzo più alto in termini di vite umane e sofferenze nella prima fase. Con quelli odierni, sono 34 i positivi scoperti nell’ultima settimana sul Tricolle in parte legati ai numerosi contagi individuati nel presidio ospedaliero Frangipane, costantemente monitorato con screening periodici. Il centro più colpito resta Mirabella Eclano, con 119 positivi trovati nelle ultime settimane, contando i 9 tra sabato e oggi. La città eclanese ha comunicato il maggior numero di casi nella seconda ondata, a partire da agosto. L’altro centro maggiormente esposto al contagio nella seconda fase è Cervinara, dove sono 114 i casi positivi segnalati in questa fase e 134 quelli totali. L’epidemia è presente anche in Alta Irpinia, solo sfiorata durante la prima scorsa primavera, dove a Nusco si aggiungono alla lista dei Comuni toccati dal virus. Con 34 persone positive Montella è il centro a più alta concentrazione di contagiati. Pressi di San Francesco a Folloni e a Lioni sono attive le tendostrutture per i tamponi naso-faringei faringei cosiddette ‘Drive in’, attivate dai Comuni in collaborazione con l’Asl che eseguirà gli esami per l’accertamento di nuovi casi positivi al coronavirus in Irpinia nell’ambito del Distretto Sanitario di Sant’Angelo dei Lombardi.

POSITIVI AL CORONAVIRUS IN IRPINIA E NELLE ALTRE PROVINCE CAMPANE – AGGIORNAMENTO ORE 17Il Dipartimento della Protezione Civile ha diffuso alle ore 17 l’aggiornamento relativo ai casi positivi al coronavirus in Irpinia e nelle province della Campania. I dati: a Napoli 26.404 (+2.210), a Caserta 6.563 (+430), a Salerno 4.459 (+290), ad Avellino 2.150 (+194), a Benevento 892 (+28). Il dato riferisce il riepilogo diffuso dalla Protezione Civile comprendente anche casi già noti ma solo ora confermati.

L’aggiornamento sui contagiati nelle province della Campania contenuto nel Bollettino Covid-19 del 27 ottobre 2020 alle ore 17 diffuso dal Dipartimento della Protezione Civile

Riepilogo

I CASI POSITIVI AL CORONAVIRUS IN IRPINIA DALL’INIZIO DELL’EPIDEMIA. I positivi al coronavirus in Irpinia sono 2.150, secondo il riepilogo diffuso dal Ministero della Salute elaborato su dati della Protezione Civile. Il dato si riferisce ai casi da marzo. Ecco la mappa dei positivi al coronavirus in Irpinia segnalati dai rapporti Asl (casi attivi, guariti e morti dal marzo 2020): Ariano Irpino (255 + 63 positivi emersi dallo screening sul coronavirus in Irpinia), Avellino (150), Mirabella Eclano (142), Cervinara (134), Avella (97), Mercogliano (65), Solofra (63), Monteforte Irpino (52), Baiano (51), San Martino Valle Caudina (48), Grottaminarda (46), Sperone (44), Frigento (35), Montella (34), Mugnano del Cardinale (30), Montoro (27), Gesualdo (21), Flumeri (21), Rotondi (20), Atripalda (20), Montecalvo Irpino (19), Bonito (19Sturno (19), Lauro (18), San Potito Ultra (16), Venticano (14), Sirignano (14), Roccabascerana (14), Serino (13), Ospedaletto d’Alpinolo (12), Forino (11), Carife (10), Taurasi (9), Marzano di Nola (9), Villanova del Battista (9), Montemiletto (8), Trevico (8), Vallata (8), San Michele di Serino (8), Contrada (8), Vallesaccarda (8), Bagnoli Irpino (7), Chiusano San Domenico (7), Conza della Campania (7), Manocalzati (7), Montemiletto (7), Quadrelle (7), Fontanarosa (7), Lioni (6), Scampitella (6), Lacedonia (6), Quindici (6), Montemarano (6), Pratola Serra (6), Santa Lucia di Serino (6), Zungoli (6), Moschiano (6), Candida (6), Senerchia (5), Santo Stefano del Sole (5), Casalbore (5), Torrioni (5), Melito Irpino (5), Calabritto (4), Calitri (4), Cassano Irpino (4), Teora (4), Aiello del Sabato (4), Taurano (4), Sant’Angelo dei Lombardi (4), Cesinali (4), Villamaina (3), Pago Vallo Lauro (3), Montefredane (3), Pietradefusi (3), Grottolella (3), Nusco (3), Savignano Irpino (3), Altavilla Irpina (3), Aiello del Sabato (3), Parolise (3), Guardia Lombardi (3), Domicella (3), Castel Baronia (2), San Sossio Baronia (2), Castelfranci (2), Bisaccia (2), Salza Irpina (2), Quindici (2), Paternopoli (2), Lapio (2), Caposele (2); Capriglia (1), Torre Le Nocelle (1), San Mango sul Calore (1), Pietrastornina (1), Tufo (1), Montaguto (1), Prata Principato Ultra (1), Santa Paolina (1), Chianche (1), Sant’Angelo all’Esca (1), Sant’Angelo al Scala (1), Castelvetere sul Calore (1), Montefusco (1), Aquilonia (1), San Nicola Baronia (1); Luogosano (1); Torella dei Lombardi (1), Sant’Andrea di Conza (1), Volturara Irpina (1), Rocca San Felice (1).

Pronto Soccorso dell’Ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino

AL MOSCATI DI AVELLINO MORTI 3 PAZIENTI IN 24 ORE. È deceduto in serata nell’Unità operativa di Medicina d’Urgenza dell’Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino un 66enne di Quindici. L’uomo era arrivato al Pronto soccorso della Città ospedaliera il 23 ottobre per un trauma cranico da caduta accidentale. Risultato positivo al nuovo Coronavirus, era stato ricoverato nel reparto di Malattie Infettive, per poi essere trasferito, il 25 ottobre, nella terapia subintensiva della Medicina d’Urgenza. L’uomo era affetto da patologie pregresse. In mattinata nell’Unità operativa di Malattie Infettive dell’Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino, un 71enne di Saviano (Na). L’uomo era arrivato al Pronto soccorso della Città ospedaliera il 5 ottobre scorso per una frattura di femore. Risultato positivo al nuovo Coronavirus, era stato ricoverato al Covid Hospital. Il 22 ottobre è stato trasferito in Malattie Infettive per essere sottoposto, con l’adozione di tutte le misure di sicurezza, all’intervento chirurgico al femore, eseguito ieri mattina. Stamane le condizioni del paziente si sono aggravate e a nulla sono valse le manovre per tentare di rianimarlo. In precedenza, ieri sera, al Covid Hospital dell’Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino, è morto un 72enne di Pago del Vallo di Lauro. L’uomo era arrivato al Pronto soccorso della Città ospedaliera il 20 ottobre scorso. Risultato positivo al nuovo Coronavirus, era stato ricoverato nell’area gialla (terapia subintensiva) della palazzina Covid. Ieri pomeriggio le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate. Trasferito in area rossa (terapia intensiva), è deceduto dopo poco. L’uomo era affetto da patologie pregresse.

Coronavirus, test in Campania al Cotugno. Nella foto: l’ingresso all’Ospedale Cotugno

IN CAMPANIA 2.761 CASI IN 24 ORE (18.912 IN 10 GIORNI) CON 20 MORTI. In Campania i positivi al Covid-19 salgono a 40.594 per 2.761 nuovi casi su 14.781  tamponi (886.553 dall’inizio della pandemia). Nel numero dei nuovi casi rientrano i 238 emersi durante lo screemning in corso ad Arzano. Il nuovo contagio negli ultimi 10 giorni ha prodotto 18.912 nuovi positivi, con una media di 189 al giorno. L’Unità di crisi ha fatto sapere che tra i 2.761 nuovi contagiati 112 presentano sintomi precisi dell’infezione mentre 2.649 sono asintomatici. Al momento sono 140 i pazienti in terapia intensiva su 227 posti complessivi disponibili, mentre si contano 1.210 degenti sintomatici ricoverati negli ospedali, dove i posti disponibili totali sono 1.500: la riserva è ora di 290. In Campania si fanno i conti con la penuria di posti letto, non solo per effetto della nuova impennata. In queste ore i Direttori Generali di Asl e Aziende Ospedaliere stanno reperendo postazioni dentro e fuori il sistema ospedaliero pubblico. La richiesta della Unità di crisi a regime è di 301 posti letto per la terapia intensiva, 359 per la sub intensiva e 991 posti di degenza ordinaria, tutti dedicati ai pazienti affetti da Covid-19. Una parte sono state rese disponibili, mentre si cercano medici e infermieri. Per queste ragioni, considerando costante incremento del fabbisogno di posti letto per il coronavirus l’Unità di crisi sembra pronta ad utilizzare anche postazioni nelle strutture accreditate. Bloccati i ricoveri programmati non urgenti nelle case di cura, in queste ore a Napoli è previsto un incontro dell’Unità di crisi con le rappresentanze delle cliniche private. Per le terapie intensive si attende anche l’allestimento di 553 nuovi posti letto programmati con una ordinanza commissariale di De Luca. Ma occorrerà rispettare i tempi tecnici (leggi i contenuti del Piano). Resta alta la mortalità, con 20 vittime in più (registrate tra il 16 e il 26 ottobre). Dall’inizio del mese si contano 177 decessi. In questo difficile contesto, le ordinanze regionali e il nuovo Dpcm in vigore da oggi impongono nuove restrizioni e il coprifuoco sanitario. Le limitazioni suscitano proteste tra le categorie interessate, preoccupate di veder compromessa la ripresa avviata dopo il primo lockdown. In Campania e nel resto del Paese bar e ristoranti chiudono alle 18. In Campania si dovrà essere a casa entro le 23. Se ne discuterà a breve in sede regionale. Intanto il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Ristori con i contributi a fondo perduto. L’escalation dei casi rende sempre più decisiva la vaccinazione contro l’influenza (che presenta sintomatologie simili a quelle del Covid). La priorità riguarda per le persone con patologie, gli anziani ultra65enni e i bambini fino a 6 anni.

In Campania i positivi al Covid-19 nell’aggiornamento fatto dalla Unità di Crisi della Regione Campania alle ore 17,00 di oggi 27 ottobre 2020

LA SITUAZIONE CLINICA. L’Unità di crisi ha comunicato 20 vittime. Sale a 607 il numero dei deceduti per il coronavirus in Campania dall’inizio dell’epidemia. Sono 177 i decessi comunicati dall’Unità di Crisi a partire dal primo ottobre fino a ieri. Ci sono 575 nuovi guariti, che portano il totale a 9.907. Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio regionale, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute alle ore 17, i pazienti ricoverati con sintomi in Campania sono 1.210 (+19) in terapia intensiva 140 (+17), mentre 29.361 (+2.130) si trovano in isolamento domiciliare. I casi attualmente positivi, cioé detratti i guariti e i deceduti, sono 30.675 (+2.166) contro i 43.355 dall’inizio della pandemia.

MONTEFORTE IRPINO, ALTRI 10 POSITIVI ANNUNCIATI DAL SINDACO. SONO 46 I CASI ATTIVI. «Sono stati accertati altri 10 casi di positività al Covid sul territorio di Monteforte, in data 27/10/2020», si legge in un post del Sindaco di Monteforte Irpino, Costantino Giordano. «Preghiamo la cittadinanza di attenersi alle disposizioni vigenti in termini di contrasto alla diffusione del contagio», esorta Giordano, che ha pubblicato una tabella con il riepilogo: Sui 52 casi positivi complessivamente accertati, riferisce di 6 guariti e 46 persone attualmente contagiate.

Volturara Irpina

RSA VOLTURARA, MANGANARO: PRONTAMENTE DISPOSTO ISOLAMENTO CONTATTI, SCREENING IN CORSO SU PERSONALE E OSPITI. «Alla luce della positività al covid accertata dall’ASL di un operatore della locale RSA non residente a Volturara, informo che l’Amministrazione comunale e la direzione della Residenza hanno prontamente disposto l’isolamento di tutti i contatti interessati e in queste ore stanno effettuando uno screening su tutto il personale impiegato nella struttura e sugli ospiti della stessa. I locali, inoltre, sono stati già sottoposti a sanificazione. Tutto in linea con i protocolli anticovid in vigore, finalizzati al contenimento dei contagi». Così su Facebook la Sindaca di Volturara Irpina, Nadia Manganaro. «La condizione nella quale si trova ora la Residenza ha determinato la necessità di reperire personale infermieristico indispensabile per garantire le cure a chi vi abita. A tal fine, dopo aver fatto appello ad Asl e Prefettura, mi rivolgo a chiunque, avendo i requisiti professionali previsti dalla legge, voglia dare il proprio contributo al funzionamento della RSA in questa fase di emergenza».

La sala del Consiglio dei Ministri a Roma, all’interno di Palazzo Chigi

DECRETO RISTORI PER IL COMMERCIO PRONTO: INDENNIZZI FINO AL 200% PER I RISTORANTI. Pronto il Decreto cosiddetto Ristori per le categorie economiche e commerciali colpite dal nuovo lockdown. Il provvedimento riguarda le attività colpite dalle chiusure decise dal nuovo Dpcm. Gli indennizzi saranno parametrati su quanto incassato dopo il primo lockdown. Fissato un tetto massimo di 150 mila euro. In pratica, si arriva ad indennizzare fino a quattro volte rispetto a quanto incassato nella scorsa primavera a causa del calo del fatturato. Il Consiglio dei Ministri ha varato anche sostegni per i lavoratori stagionali e ristori specifici per le imprese del turismo. La cassa integrazione Covid sarà estesa di 6 settimane. Stop all’Imu per le attività colpite e un nuovo credito d’imposta per gli affitti.

SCUOLA PRIMARIA, TRA 10 GIORNI LA POSSIBILE RIAPERTURA PARZIALE: ORA MONITORAGGIO. CONFRONTO CON SINDACATI, DIRIGENTI E ASL. Entro 10 giorni si verificheranno le condizioni per la possibile apertura delle scuole primarie in Campania. È quanto emerso al termine della riunione convocata dal Presidente Vincenzo De Luca con i rappresentanti del mondo della scuola. Hanno partecipato: i sindacati e la Direzione scolastica, con i dirigenti delle Asl, dell’ospedale Santobono e i componenti dell’Unità di Crisi. «È stata affrontata e discussa l’ipotesi della ripresa di didattica in presenza, almeno per i primi due anni della scuola primaria, ed è stato illustrato il dato epidemiologico che riguarda questa e le altre fasce di età scolastica», fa sapere l’Unità di crisi. «È stato importante registrare un clima di grande collaborazione e grande senso di responsabilità fra tutti i partecipanti a questo importante confronto», ha dichiarato De Luca. Infine, «è stata condivisa la necessità di utilizzare comunque questi giorni per prepararsi al futuro».

TRASPORTO PUBBLICO, SARANNO COINVOLTE LE SOCIETÀ PRIVATE CON 250 BUS. Il Presidente della Regione Campania De Luca ha annunciato nel corso dell’audizione sulla scuola che «altri 250 bus di società private saranno destinate al trasporto con uno stanziamento di 4 milioni di euro, e si lavorerà insieme anche per ulteriori iniziative di sostegno al mondo della scuola».

SOSPESI I RICOVERI NON URGENTI PRESSO LE STRUTTURE SANITARIE ACCREDITATE. CONFRONTO A NAPOLI TRA UNITÀ DI CRISI E RAPPRESENTANTI DELLE CLINICHE. Da oggi, 27 ottobre, scatta la sospensione dei ricoveri programmati (medici e chirurgici) differibili e non urgenti presso le Case di Cura private accreditate e gli ospedali classificati del Sistema Sanitario Regionale. Sospese anche le attività ambulatoriali ad eccezione di quelle di urgenza, di quelle di dialisi, di radioterapia e oncologiche- chemioterapiche. Dopo la comunicazione dell’Unità di Crisi Regionale per la gestione dell’emergenza sanitaria ai Direttori Generali delle ASL, in queste ore l’Unità di crisi promuove un tavolo con le rappresentanze.

IN ITALIA (DATO DEL 27 OTTOBRE ALLE 17). I POSITIVI SONO 255.090. I GUARITI SONO 271.988 E I DECEDUTI 37.700. OGGI 21.994 CASI IN PIÙNell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio nazionale, i casi totali nel nostro Paese sono 564.778 ma al momento sono 255.090 le persone che risultano positive al virus. Le persone guarite sono 271.988. I pazienti ricoverati con sintomi sono 13.955, in terapia intensiva 1.411 mentre 239.724 si trovano in isolamento domiciliare. I deceduti sono 37.700, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso. L’incremento dei casi totali è di +21.994.

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Bollettino Covid-19 del 27 ottobre 2020 alle ore 18 diffuso dal Ministero della Salute

Il Ministero

MONITORAGGIO FASE 2. REPORT SETTIMANALE ITALIANO. (Ministero della Salute). Diffuso dal Ministero della Salute il Report relativo alla settimana 12-18 ottobre 2020 (aggiornati al 20 ottobre 2020). Fonte dati: Monitoraggio Fase 2 (DM Salute 30 aprile 2020). La sintesi. «L’epidemia è in rapido peggioramento e compatibile complessivamente con un scenario di tipo 3 con rapidità di progressione maggiore in alcune Regioni italiane: si riscontrano infatti valori di Rt superiori a 1,25 nella maggior parte delle Regioni/PA italiane e segnali che si riesca solo modestamente a limitare il potenziale di trasmissione di SARS-CoV-2. Si osserva una rapida crescita dell’incidenza, impossibilità sempre più frequente di tenere traccia di tutte le catene di trasmissione e rapido aumento del carico sui servizi assistenziali con aumento dei tassi di occupazione dei posti letto ospedalieri sia in area critica che non critica. (…) La situazione descritta in questo report evidenzia segnali di criticità dei servizi territoriali e del raggiungimento imminente di soglie critiche dei servizi assistenziali di numerose Regioni/PA. L’evidenza di casi rapidamente in aumento con Rt nazionale di 1.5 nel suo valore medio e significativamente sopra 1 indicano una situazione complessivamente e diffusamente molto grave sul territorio nazionale con rischio di criticità importanti a breve termine in numerose Regioni/PA italiane. Il carico di lavoro non è più sostenibile sui servizi sanitari territoriali con evidenza di impossibilità di tracciare in modo completo le catene di trasmissione ed aumento in proporzione dei casi evidenziati per sintomi (che superano per la prima volta questa settimana quello dei casi identificati tramite contact tracing)Sono necessarie misure, con precedenza per le aree maggiormente colpite, che favoriscano una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e che possano alleggerire la pressione sui servizi sanitari, comprese restrizioni nelle attività non essenziali e restrizioni della mobilità nonché l’attuazione delle altre misure già previste nel documento Prevenzione e risposta a COVID-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di trasmissione per il periodo autunno-invernaleÈ fondamentale che la popolazione riduca tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo quando non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa quanto più possibile».

 

IL RAPPORTO REGIONALE. L’analisi dei dati è relativa alla settimana 12-18 ottobre 2020. Fonte dati: Monitoraggio Fase 2 (DM Salute 30 aprile 2020). Fonte dati: Monitoraggio Fase 2 (DM Salute 30 aprile 2020). Leggi il RAPPORTO CAMPANIA aggiornato al 20 ottobre.

Covid in Italia – Incidenza comulativa per Covid-19 (per 100.000 ab.) per regione. Dati settimana 12 ottobre – 18 ottobre. Fonte: Ministero della Salute

INFORMAZIONI DAL MINISTERO DELLA SALUTE SULLA APP IMMUNI | immuni.italia.it


FAQ DEL MINISTERO DELLA SALUTE: tutte le risposte alle domande sulla App Immuni | https://www.immuni.italia.it/faq.html


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