«Equilibri impossibili», dialogo a Napoli su Nicola Chiaromonte

APPUNTAMENTO LUNEDI’ 17 FEBBRAIO ALLE 16.30. Nasce a Napoli un ciclo di incontri promossi dall’Istituto Italiano degli Studi Filosofici con l’Associazione Maestri di Strada. Seguiranno il 24 aprile e il 30 ottobre approfondimenti su Albert Camus e Danilo Dolci

Si apre a Napoli la prima edizione degli «Equilibri impossibili» con un dialogo su Nicola Chiaromonte. L’iniziativa segna l’incontro dell’Istituto Italiano degli Studi Filosofici con l’Associazione Maestri di Strada e si realizza nei tre appuntamenti dedicati a Nicola Chiaromonte (17 febbraio 2020), Albert Camus (24 aprile 2020) e Danilo Dolci (30 ottobre 2020). L’iniziativa è curata da Cesare Moreno, presidente dell’Associazione, e da Fiorinda Li Vigni, segretario generale dell’IISF – che avranno come protagonisti «uomini che hanno vissuto e pensato mantenendo un equilibrio impossibile tra bisogno di certezze e tensione creativa e di ricerca», uomini che «hanno prodotto pensieri terzi quando un assioma fondante del mondo in cui viviamo è ‘tertium non datur’…», spiega Moreno. «Pensieri destinati a non essere sommersi dai pensieri monolitici, a non essere continuamente annessi a schieramenti opposti, pensieri che aiutano a resistere quando il mondo si perde dietro miti falsi e divinità bugiarde».

«Equilibri impossibili», dialogo a Napoli su Nicola Chiaromonte. La locandina del programma promosso dall’istituto Studi Filosofici di Napoli e dall’Associazione Maestri di Strada Onlus. La locandina

Il programma. Si parte lunedì 17 febbraio, alle 16.30 nella splendida cornice del Palazzo Serra di Cassano, sede dell’IISF, via Monte di Dio 14, con “Nicola Chiaromonte. Variazioni sulla terza corda”, in cui il pensiero dell’intellettuale amico di Moravia, Hannah Arendt, Albert Camus, sarà al centro del dialogo tra il saggista e critico letterario Filippo La Porta, autore del libro “Eretico controvoglia. Nicola Chiaromonte, una vita tra giustizia e libertà” (Bompiani 2019), e Gianni Saporetti, direttore di “Una città” custode dell’archivio della rivista fondata da Nicola Chiaromonte e Ignazio Silone “Tempo presente”.

Nicola Chiaromonte. Discepolo di Andrea Caffi, amico di Moravia, di Hannah Arendt, di Camus e di italiani più apprezzati all’estero. Ripercorrendone la movimentata biografia dalla Guerra civile spagnola alla fuga a Casablanca fino al lungo esilio tra Francia, Italia e Stati Uniti – dove divenne un punto di riferimento per gli intellettuali americani che volevano creare una sinistra antistalinista – Filippo La Porta ricostruisce il profilo di un umanista malinconico e solo apparentemente inattuale. Pensatore libertario dalle profonde convinzioni antifasciste in un’epoca di totalitarismi, fu un critico radicale di ogni ideologismo e di ogni forma di negazione della libertà individuale. La sua ostinata lucidità ebbe contro tutte le mode e le correnti del pensiero dominante: la totale subalternità ai consumi e alla civiltà industriale, il culto degli idoli sociali (denaro, potere, fama), l'”egomania”, l’ammirazione per la forza e il potere, l’adesione al fatto compiuto. “Immenso saggista e uomo del Sud, cavaliere della Verità e intellettuale laico con il senso del sacro”, Chiaromonte oggi continua a interrogarci sulla modernità italiana in nome della sua segreta utopia della “festa”: uno spazio della vita in cui è contenuto tutto ciò che è gratuito e non immediatamente utile. (Filippo La Porta, “Eretico controvoglia. Nicola Chiaromonte, una vita tra giustizia e libertà” – Bompiani 2019).

Prossimi appuntamenti: venerdì 24 aprile “Albert Camus. L’assurdo che è nel mondo” con Fiorinda Li Vigni e Silvio Perrella; venerdì 30 ottobre “Danilo Dolci. La città dell’uomo”: Antonio Vigilante in dialogo con Lorenzo Bottiglieri.

«Equilibri impossibili», dialogo a Napoli su Nicola Chiaromonte. La locandina del programma promosso dall’istituto Studi Filosofici di Napoli e dall’Associazione Maestri di Strada Onlus

Per Maestri di Strada – Alessia Petrilli 3490671710 | info@maestridistrada.it

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