Palazzo di Città e la Torre dell'Orologio, simbolo di Avellino

Alla vigilia del lungo ponte di Capodanno, nelle poche ore di apertura degli uffici comunali ad Avellino la priorità restano i conti del Comune. Il riassetto della terna commissariale, con l’arrivo del subcommissario Francesco Ricciardi, dirigente di prima fascia e direttore generale per i servizi di ragioneria del dipartimento di Pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno, consente ora la piena operatività amministrativa.

L’assetto gestionale dell’ente è testimoniato dai provvedimenti con cui gli uffici dispongono le liquidazioni delle indennità ai nuovi amministratori straordinari nominati dal Prefetto di Avellino (consulta la determina dirigenziale, cliccando qui).

Il Prefetto Giuseppe Priolo, commissario prefettizio del Comune di Avellino

La priorità assoluta è chiudere la lunga e irrituale pratica del rendiconto di gestione 2017, che allo stato, a poche ore dal 2019, non ha ancora prodotto un riequilibrio di bilancio. a fronte di una esposizione accertata e ratificata dal Consiglio comunale, la mancanza di decisioni assunte dal sindaco sfiduciato lascia per ora un punto interrogativo sulla situazione finanziaria dell’ente. il piano di assorbimento del debito, predisposto dall’Ufficio, resta per ora fermo, così come la richiesta di dissesto mai portata in Consiglio dal precedente sindaco non è stata mai definitivamente archiviata,

Spetta soprattutto a Francesco Ricciardi il compito di dare risposte, che la terna commissariale approverà. Ricciardi succede ai due dimissionari incaricati dello stesso compito, Agostino Anatriello, nominato dopo Mario Tommasino, primo a lasciare. Ricciardi è dirigente di prima fascia dal 12 ottobre 2016. Il 13 novembre 2017 con decreto firmato dall’allora Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione Maria Anna Madia (trasmesso il 25 settembre agli organi di controllo) è stato incaricato come dirigente di prima fascia della funzione dirigenziale di Direttore Centrale per i Servizi di Ragioneria presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza nell’ambito del Ministero dell’Interno.

POCHE ORE PER L’ANAGRAFE DIGITALE. Entro il 31 dicembre il Comune di Avellino dovrà effettuare l’adeguamento tecnologico del sistema. Un passo necessario affinché i cittadini possano usufruire di servizi avanzati della pubblica amministrazione. L’anagrafe digitale determinerà numerosi vantaggi per gli utenti. La quasi totalità dei Comuni irpini, a cominciare dal capoluogo, sono in ritardo sulla tabella di marcia. Soltanto Baiano, Bonito e Serino sono subentrati nel sistema dell’Anpr, l’Anagrafe nazionale della popolazione residente, la banca dati nella quale dovranno obbligatoriamente confluire tutte le anagrafi comunali d’Italia. il deficit coinvolge la stragrande maggioranza degli enti locali del Paese. Nonostante il Ministero degli Interni avesse previsto il completamento del processo per la fine dell’anno, ad oggi soltanto 1.227 Comuni (su circa 8.000) hanno adeguato i propri sistemi anagrafici, per una popolazione complessiva di quasi 14 milioni (su 60 milioni) di abitanti. In Campania l’unico capoluogo che ha ottemperato alle scadenze è Salerno.

Con l’anagrafe digitale verranno semplificate  e velocizzate operazioni come il cambio di residenza e sarà possibile richiedere i certificati tramite internet. Verranno poi evitate duplicazioni di comunicazioni tra gli enti e resi più semplici i controlli sui flussi di emigrazione ed immigrazione e più precise le attività di censimento. L’Anpr, prevista dal Codice dell’Amministrazione digitale nel 2005, è stata istituita presso il Ministero dell’Interno nel 2014. Per agevolare l’adeguamento tecnologico dei Comuni il governo ha stanziato dei fondi, che saranno erogati a chi completerà il passaggio entro il 2018. Per il Comune di Avellino ammonterebbero a 7 mila euro.

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