IIA: produzione in Turchia, Cig a Flumeri. Karsan lascerà a un mister X

CONFERMATO L'INGRESSO DI UN NUOVO INVESTITORE, MA IL NOME RESTA COPERTO. I TURCHI SCENDERANNO AL 10%. La visita di Antonio Bene presso lo stabilimento IIA in valle Ufita ha deluso le aspettative. Confermata la situazione "transitoria". Non c'è un piano industriale.Sulla questione degli ammortizzatori sociali ci sarà incontro al Mise venerdi 21

Nessuna dichiarazione di Antonio Bene dopo l’incontro con le rappresentanze sindacali ad Avellino e a Flumeri. Il manager della Karsan oggi al timone della IIA parla indirettamente attraverso quanto filtra dalle rappresentanze presenti. I turchi gestiranno l’operatività della Industria Italiana Autobus in questa fase di transizione, giusto il tempo di smaltire le commesse ottenute in Emilia Romagna e a Roma, in primo luogo. I pullman saranno costruiti per il 70 per cento in Turchia, per il resto a Bologna. A Flumeri scatterà la nuova cassaintegrazione, in base ad un accordo che sarà definito nelle prossime ore al Ministero dello Sviluppo Economico.

Nella immediata prospettiva Karsan ha il compito di traghettare marchio, personale ed avviamento verso in ordinato riassetto industriale. Nomi e contenuti non ne trapelano, anche se i soggetti oggi interessati sono gli stessi. Probabilmente Leonardo e Ferrovie dello Stato, se verranno confermate le partecipazioni, opereranno con società del gruppo.

La sede del Ministero Sviluppo Economico

Questo scenario suscita reazioni non entusiastiche da parte delle organizzazioni sindacali, che oggi si aspettavano impegni scritti. Per loro la priorità, in attesa che maturino i tempi per ufficializzare l’assetto definitivo, con un piano industriale concreto, si tratta di mettere al sicuro le garanzie di continuità per i lavoratori. L’attenzione resta sul Mise e sugli ammirtizzatori sociali.

Al termine dell’incontro di Flumeri tra il presidente Antonio Bene e le RSA dell’Industria Italiana Autobus visi tirati e molta cautela. “Nulla di concreto. Tutto da definire. Non siamo soddisfatti” dichiara Minichiello Francesco rsa Failms. Delude sapere che la gran parte delle commesse acquisite molto probabilmente saranno sviluppate in Turchia. La notizia crea malumore, diffonde amarezza.

Le donne della Cgil in presidio a Roma davanti al Mise (repertorio)

“Conosco Antonio Bene ed è una persona di grande spessore e competenza. Ha un’esperienza importante. oggi non potevamo aspettarci grandi novità – prosegue Silvia Curcio – ci ha solo detto bisognerà lavorare per formare una nuova compagine societaria cosa però non verbalizzata perchè un incontro al MISE non lo abbiamo ancora avuto. Si sta lavorando per la cassa integrazione. Venerdi ci sarà un incontro al Ministero per tentare una soluzione per la cassa e da questo momento in poi urge l’incontro al MISE. Si dice sia una fase transitoria ma questo va ufficializzato. Il Governo è al lavoro per trovare un altro socio privato anche a livello internazionale. Ad oggi l’unica notizia riguarda l’aver scongiurato il fallimento”.

Per Lello Colello (Uilm) “120 autobus li faranno a Bologna, il resto da Karsan. Bene ha detto che l’azienda turca dal 70% vuole passare al 10% ma personalmente non ci credo. Ci aspettiamo il Governo ci convochi per capire la nuova composizione societaria. Invitalia aspetta un investitore privato che ad oggi non c’è. I tempi stanno scadendo. L’anno prossimo sarà difficile rientrare a lavoro”.

Il nuovo presidente Bene ha ricevuto solamente le sigle sindacali. Persona di settore non ha fatto alcun annuncio o promessa rispetto allo stabilimento ufitano che a ben guardare è ridotto ad un involucro di rugine e ragnatele. Nessun rilancio al momento. Non c’è stato il fallimento dell’IIA. Le commesse vinte saranno eseguite altrove. Penali da pagare per termini non rispettati. Non ci sono prospettive lavorative per adesso. Riconfermata la situazione attuale considerata di “transito” e quindi provvisoria. Scettici i sindacati.